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	<title>vittoria &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Subito un AlbinoLeffe tosto: dalla Giana tre punti in rimonta</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 21:15:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[1a giornata serie C girone A &#8211; Gorgonzola, Stadio Città di Gorgonzola &#8211; sabato 22 agosto (21) Giana Erminio &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/GIEALB-70.jpg"><p>1a giornata serie C girone A &#8211; Gorgonzola, Stadio Città di Gorgonzola &#8211; sabato 22 agosto (21)<br />
<strong>Giana Erminio &#8211; AlbinoLeffe 1-2 (1-1)<br />
GIANA (3-5-2):</strong> Mazza 5; Ghezzi 5,5, Tornaghi 5,5, Ruffini 5,5; Comelli 6,5 (34’ st Di Bitonto 6), Pinto (cap.) 6,5 (45’ st Avinci 6), Marotta 5,5 (34’ st Muhameti 5), Renda 6,5, Nucifero 6 (21’ st Piazza 5,5); Samele 5,5, Magazzù 5,5 (21’ st Quaggio 6,5). A disp.: 1 Zenti, 12 Azzolari; 4 Piazza, 13 Golin, 27 F. Manzoni, 6 Saggionetto, 26 Ballabio. All.: Alessio Gambirasio 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi 6; Sciacca 6,5, Potop (cap.) 7, Boloca 6,5; Barba 6, Lombardi 6,5, Mandelli 7, Sassi 6,5 (37’ st Agostinelli 6), Bertin 7 (37’ st Orfei 6,5); Sali 7 (21’ st Stanzani 6), De Paoli 7,5 (21’ st Desogus 6,5). A disp.: 1 Generali, 22 Michielin; 33 Trapletti, 75 Botti, 71 Colombi, 17 Ciko, 21 Franchini, 24 Simonelli. All.: Marco Zaffaroni 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Palmieri di Avellino 6 (Ambrosino, Cocomero di Nichelino; IV Restaldo di Ivrea. FVS: Mezzalira di Varese).<br />
<strong>RETI:</strong> 14’ pt Pinto (G), 45’+1’ pt Mandelli (A), 17’ st rig. De Paoli (A)<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e non afosa, spettatori 704. Cooling break: 25’ pt, 23’ st. Ammoniti Comelli, Mazza, Ruffini e Lombardi per gioco scorretto. Tiri totali 8-12, nello specchio 3-4, parati 2-1, respinti/deviati 3-3, legni 1-0. FVS: 3 (check possibile fuorigioco attivo di Bertin sul pareggio; A., 29’ st, sul fallo chiamato a Barba su Ruffini e poi invertito; A., 44’ st, per possibile fallo di mano di Pinto nel fermare il tiro di Orfei; A., 52’ st, per fallo di Muhameti su Mandelli all’origine del gol del 2-2 poi annullato). Corner 3-3, recupero 2’+2’ e 7’+2’.</p>
<p><strong>Gorgonzola</strong> (Milano) &#8211; Il giallo finale al cardiopalma? Lasciamolo in coda. Intanto, la remuntada da tre punti dell’<strong>AlbinoLeffe</strong> all’esordio in campionato nella tana della <strong>Giana Erminio</strong>, alla prima avventura in panca di <strong>Marco Zaffaroni</strong> l’impianto domestico fino alle semifinali playoff con l’Alessandria quattro rivoluzioni terrestri or sono, combina un mezzo corridoio di innesti diciannovenni e i sigilli di ceralacca dei mostri sacri. Il regista <strong>Andrea Mandelli</strong>, esonerato dalla dettatura delle palle inattive, la pareggia da situazione da fermo. <strong>Giacomo Sali</strong>, invece, ringraziando il numero 1 altrui per il cadeau, regala il rigore del sorpasso ad <strong>Andrea De Paoli</strong>.</p>
<p>Il nuovo Jacopo <strong>Sassi</strong>, nell’andare sotto, si perde la marcatura di Pinto che consegna di controbalzo come da dilettante faceva coi formaggi di casa Damonte, un’impennata grazie all’accompagnamento di Comelli dalla bandierina sinistra. Non sarà l’unica sbavatura di una partita nondimeno vissuta tra i protagonisti, quelli che vogliono toccare l’attrezzo soprattutto in transito ma pure come destinazione finale. Se il contropiede locale Pinto-Samele si allarga troppo senza tornare al dunque, l’allarme rosso è sul cross a rientrare di Comelli che Baldi allontana di tuffo in pugno proprio sui piedi di Renda, che poi alla doppia cifra d’orologio proverà a sorprenderlo fuori porta da 45 metri anche se la palla non collabora abbassandosi in ritardo. Nel caso, invece, è Lombardi a stoppare la mezzala dall’uno contro uno contestuale. Nel botta e risposta nel giro di un minutino la coppia d’attacco bluceleste in rosso-giallo da trasferta non s’innesca a vicenda, col più veloce anticipato di petto in uscita da Mazza in uscita dall’area.</p>
<p>Il primo corner a sfavore è fatale, un tredici azzeccato dai biancazzurri, e per una replica come si deve attendere il giro di lancetta numero 22 con la correzione alta di non molto in gioco aereo di Boloca al cross dell’allargato marcatore incerto sul rompighiaccio gorgonzolese. Al 28’ è Sali, però in posizione irregolare sul lancio in aggiramento di Bertin, a servire a De Paoli il girello basso per un palo che ovviamente non vale una chance. Il laterale uscito dalle giovanili piacentine azzecca il traversone che spaventa Nucifero per il primo angolo bergamasco alla mezzora, ma ancora la mezzala sinistra combina male iperattività e precipitazione sbucciando una sorta di rigore in movimento appena dentro l’area sulla battuta della punta “pesante”. E a un tredici dalla pausa il genovese là davanti non trova lo specchio girandosi di sinistro sulla rimessa laterale destra di Barba che Ruffini devia di fianco e di mano di fatto servendogli l’occasione su un vassoio.</p>
<p>Se il conto delle occasioni si pareggia a quota tre al quarantesimo grazie, si fa per dire, a Sassi, ancora lui, sparata alta dal limite lungo l’iniziativa dell’avanzante braccetto Sciacca aiutata dal velo di Mandelli e spondata di piede dal pendolino di sinistra, alla quarta gli orobici impattano. Il playmaker s’aiuta col rimbalzo fasullo dalla distanza, attivato dallo schema stile corner corto di De Paoli conquistato da Bertin nel duello con Ghezzi che la prende di braccio. La posizione in traiettoria del laterale classe 2007, davanti al centrale sinistro suo compagno, passa anche al vaglio del Football Video Support. E per poco Lombardi, servito dall’assistman e stasera leader della linea di fuoco AL, non trova il sorpasso da fuori, ma certo non da venticinque metri come il pareggiatore mancino.</p>
<p>In avvio di ripresa la Giana non allontana un’altra rimessa con le mani di Barba e Bertin di seconda sgancia il siluro in curva. Al nono, comunque, il pericolo serio è di Magazzù, che ricevuto da Renda pivotta su Potop ma non angola a sufficienza la conclusione per richiedere al baluardo ospite più d’un tuffetto in presa. A ruota, di nuovo l’uomo assist dal 10 sulle spalle dribbla e tira dalla stessa distanza di chi l’ha impattata, trovando un paio di muretti a secco e nemmeno il corner. Quello del 2-2 arriva sulla pezza miracolosa cucita da Comelli, bravo a togliere dalla porta il destro di Sassi, sullo sbrego aperto dal filtrante di Sali. Manca un amen, col cross del salvatore della patria martesana spazzato da Baldi, alla topica del collega, che sul retropassaggio di Marotta viene indotto dalla pressione lombardiana a rinviare sui piedi dell’ex (come Sassi) Varesina, l’erede designato di Momo Zoma al secondo anno, salvo stenderlo dopo esserne stato dribblato.</p>
<p>Lo spiazzante del dieci dal dischetto in lungolinea precede una fase di gestione con tris sfiorato da Orfei, contrato da Pinto a braccia serrate e aderenti al tronco sulla ripartenza da una punizione proprio del gorgonzolese (pestone di Lombardi a Quaggio) dalla fascia al braccio abbrancata da Baldi e ricevuta da Stanzani, a due dal novantesimo. Card numero 2 giocata da Zaffaroni, non c’è niente. Terzo di recupero, il carpigiano di testa manca il bersaglio a porta spalancata sullo scavino di Desogus, a Mazza evitato sul la di Orfei che taglia a centro area e si dispera per la scelta della punta. Al quinto, il rischio totale di 2-2 a rincorsa, quando Quaggio la alza per Samele e Avinci scheggiando il palo esterno. Quest’ultimo serve il pari insperato al liberissimo centravanti di riserva al sesto, ma l’azione è viziata dal fallo iniziale di Muhameti su Mandelli. Terza card giocabile e seconda vincente. Stanzani non vuole davvero chiuderla sbattendo su Mazza per vanificare il lavoro del partner di linea. Di sfide banali, viste le premesse, neanche l’ombra: appuntamento allo Stadium di Zanica nel Monday Night con l’Ospitaletto Franciacorta a fine mese.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe<br />
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</strong></p>
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		<title>Desogus e doppio Sali: AlbinoLeffe, che rimonta nella ripresa con l&#8217;Arezzo</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:41:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Amichevole &#8211; Clusone, Stadio “Città di Clusone” &#8211; mercoledì 29 aprile (17.30) Arezzo &#8211; AlbinoLeffe 1-3 (1-0) AREZZO (4-3-3): Nunziante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-69.jpg"><p>Amichevole &#8211; Clusone, Stadio “Città di Clusone” &#8211; mercoledì 29 aprile (17.30)<br />
<strong>Arezzo &#8211; AlbinoLeffe 1-3 (1-0)<br />
AREZZO (4-3-3):</strong> Nunziante (18’ st Serban); Mena Martinez, Casarosa (6’ st De Col), Chiosa (cap.), Coccia; Mawuli, Manes, Chierico; Cortesi, Cianci, Varela Djamanca. A disp.: 22 Seculin; 3 Righetti, 4 Illanes, 6 Renzi, 7 Arena, 9 Cerri, 13 Gilli, 15 Cipriani, 16 Sala, 17 Ionita, 21 Tavernelli, 23 Viviani, 25 Moreschini, 28 Capello, 29 Ravasio, 30 Sussi. All.: Cristian Bucchi.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi (15’ st Michielin); Trapletti (1’ st Botti), Sciacca (1’ st Potop), Sottini (1’ st Boloca); Barba (1’ st Colombi), Agostinelli (1’ st Sassi, 39’ st Gamba), Mandelli (cap., 1’ st Franchini), Ciko (1’ st Lombardi), Bertin (1’ st Orfei); De Paoli (1’ st Sali), Stanzani (1’ st Desogus). A disp.: 22 Generali; 25 Delcarro. All.: Marco Zaffaroni.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Monti di Como (Monelli e Vago di Busto Arsizio).<br />
<strong>RETI:</strong> 27’ pt rig. Cianci (Ar), 19’ st Desogus (Al), 30’ e 37’ st Sali (Al).<br />
<strong>Note:</strong> cooling break 27’ pt, 27’ st. Corner 8-4, recupero 2’ e 0’.</p>
<p><strong>Clusone</strong> &#8211; Il rimpatriato di gennaio, il nuovo e non diciamo il vecchio, ma l’usato sicuro e di lusso sì. La seconda uscita prestagionale dell’<strong>AlbinoLeffe</strong> di <strong>Marco Zaffaroni</strong> ha mietuto una vittima illustre, <strong>l’Arezzo</strong>, la stessa che aveva fatto a fette il <strong>Napoli</strong> e dato parecchie noie all’<strong>Atalanta</strong>. I frame del trionfo <strong>clusonese</strong> di fine luglio rappresentano iconograficamente il mix a disposizione del cavallo di ritorno in panchina. La palla rubata di <strong>Fabrizio Franchini</strong> a De Col sul retropassaggio sciagurato di Chierico per la seccata sul primo palo di <strong>Jacopo Desogus</strong>. Il rilancino di <strong>Gabriele Boloca</strong> per <strong>Giacomo Sali</strong>, che rientra da sinistra dov’era corricchiato, salta Mawuli e appena fuori prende primo e secondo palo da biliardista in rimonta. E la doppietta imbracciata dall’erede di Momo Zoma, in <strong>scivolata</strong> da due passi, grazie al recupero a destra di <strong>Simone Sassi</strong>, guardacaso pescato nella Varesina in D come il predecessore-cannoniere, e al pallone giocato dall&#8217;altro confermato <strong>Alessandro Lombardi</strong> dopo essere passato dal pareggiatore temporaneo.</p>
<p>Contro la neopromossa cadetta di Cristian Bucchi, che evita di gettare in mischia l’ex di turno Mario Ravasio, biondo attaccante dell’Isola, schienata dall’assenza calcolata di turnover prima di lasciare Rovetta per una puntatina dolomitica col Parma, lo svantaggio è di rigore ma il ribaltamento un dovere morale sulle ali della squadra titolare o presunta tale almeno dalla cintola in su, anche se non è che non lo siano De Paoli, Ciko, Mandelli, Barba e soprattutto il baluardo Gabriele Baldi. Uno che ha limitato il passivo nella prima metà, dove gli Zaffaroni-boys hanno consumato pochi botti con De Paoli su punizione e Sottini su azione.</p>
<p>Due terzi della retroguardia seriana impediscono spazio e visuale a Varela (4’) che non angola, mentre lo schema d’angolo di Mandelli appoggiato da De Paoli dalla bandierina destra innesca solo una sponda imperfetta di Trapletti (6’). Zaffaroni sistema bene la fase difensiva e non c’è rischio sulla pretenziosa suolata al volo di Mawuli, con taglio nell’altro mezzo corridoio scollinato il decimo, sul cross di Mena Martinez. Se al quarto d’ora la botta di Ciko da fuori è svirgolata, tra 19’ e 22’, Stanzani prima è in offside sull’imbeccata da fermo di Mandelli a sorpresa per poi allungare in eccesso a favore di De Paoli o Barba. A una ventina più due dall’intervallo, il patatrac: rinvio del succitato pendolino destro intercettato da Mena Martinez, che sullo scavino di ritorno di Cianci, poi incaricatosi dello spiazzante mancino in lungolinea dal dischetto, viene steso con la mano destra dal portiere Baldi.</p>
<p>Alla mezzora è Sottini a farsi sfuggire l’apripista, lanciato da Coccia, ma l’ultimo ostacolo rimedia di piede. Tre lancette e Nunziante deve staccare dall’incrocio la punizione a due toccata a De Paoli dal partner di linea, dalla mattonella a un metro abbondante dalla lunetta conquistata da Bertin, contrastato fallosamente di seconda, a ruota di un giropalla non stoppato del tutto dagli aretini, da chi s’era conquistato il penalty. A undici abbondanti dalla pausa, il raddoppio resta in canna anche all’inserito Chierico a rimorchio di Chiosa, lesto ad approfittare del disimpegno difettoso tra le due punte blucelesti: il guantipede romano è superlativo. Al 38’, invece, il forcing non si concretizza a cavallo di due ulteriori corner amaranto perché Barba stavolta dà opportunamente la schiena allo stacco di Mawuli accompagnato dal suo terzino sinistro dalla bandiera contestuale. Al quarantesimo Cortesi corregge di stinco il quarto angolo, di Chierico dalla destra, mandandola in collinetta. Tre corsette cronometriche e Sottini spedisce alto il possibile pari sull’uno-due con la seconda punta bergamasca dietro input di una palla ottimamente rimessa dentro da De Paoli dalla destra a piede invertito. Alle soglie del recuperino, al contrario, terza prodezza baldiana per dire no alla punta di Manes imbroccata da Mawuli, borseggiatore di Ciko nell’occasione, dopo la ricezione di ritorno da Cortesi.</p>
<p>In avvio di ripresa, a squadra rivoltata come un calzino dalle sostituzioni per dieci undicesimi, Desogus sprinta a sinistra su dettatura di Boloca senza centrare bene (3’), mentre all’ottavo l’azione tambureggiante e insistita di Sassi non viene conclusa anche per un contatto sospetto sulla linea di fondo tra Orfei e Mena Martinez. A sfera già crossata, beninteso. Al 9’ Coccia in lungolinea pesca a sinistra Manes e Cianci a rimorchio impegna Baldi anche se non allo stremo, prima che il portiere stesso di faccia sfuggire un pallone dall’altra parte di Cortesi allontanato da Botti davanti alla linea. Ma è un altro AlbinoLeffe e, fuori misura una palla in verticale per Sali, ecco il muro all’altezza del dischetto e la combo furbata-magheggio che porta il cagliaritano a imboccare la via del pari. E alla mezzora Jack cala se stesso fuori dal mazzo tattico, virando sull’altra sponda per inventarsi il sorpasso.</p>
<p>Due minuti e la punizione Coccia-Cianci non s’abbassa, al 33’ Chierico mastica il suggerimento di Manes e il 2-2 rimane in alto mare per la cadetta che s’intigna a non fare cambi. Un altro giro d’orologio e Serban deve chiudere in fallo di fondo la puntatona di Orfei. Ed ecco pure il terzo, un gioiello di ripartenza e scambi tra mezzi corridoi col bomber smarcato davanti alla riga di porta con l’attrezzo impennatosi nel sacco. A nulla valgono le estemporanee altrui del quarto di sinistra (39’) per la presa a mezza via di Michielin, mai davvero impegnato. Verso il novantesimo, la catena di sinistra proietta ancora Orfei all’apertura del destro, ma non a sufficienza per calare il poker sporco. Bene così, domenica all’AlbinoLeffe Stadium (17.30) arriva l’Inter Under 23, stavolta inserito nel girone C di serie C coi bergamaschi abbonati fissi all’A. <em><strong>Esseffe</strong></em><br />
<strong>Photo credit Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-38.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-179980" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-38.jpg" alt="AlbinoLeffe-Arezzo" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-38.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-38-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-38-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a><br />
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<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-50.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-179982" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-50.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-50.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-50-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-50-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-45.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-179983" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-45.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-45.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-45-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-45-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-40.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-179984" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-40.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-40.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-40-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/AMI-AREALB-40-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Bene i nuovi, i Primavera e i veterani meglio: poker AlbinoLeffe a Pavia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 19:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[La apre il Primavera in fascia destra, Andrea Colombi, uno degli eroi dell&#8217;Under 19 (ora 20) di Massimiliano Maffioletti promosso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-25-at-20.40.14.jpeg"><p>La apre il <strong>Primavera</strong> in fascia destra, <strong>Andrea Colombi</strong>, uno degli eroi dell&#8217;Under 19 (ora 20) di <strong>Massimiliano Maffioletti</strong> promosso nel campionato elite nazionale per la prima volta nella storia del club. Quindi nella ripresa, è il turno dei veterani di andare a referto, per l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> capace di calare in scioltezza il poker a <strong>Pavia</strong> alla primissima uscita prestagionale: se imbraccia la <strong>doppietta</strong> il pari ruolo <strong>Alessandro Garattoni</strong>, in realtà espertissimo della serie C ma solo al secondo anno in bluceleste, stavolta in kit rosso da trasferta, l&#8217;omega sulla partita è del verdellese <strong>Mattia Agostinelli</strong>, che non ha mai giocato con un&#8217;altra maglia, classe 2004.</p>
<p>Dopo nove giorni di lavoro al Campus di casa a Zanica, la squadra riaffidata dopo cinque estati a <strong>Marco Zaffaroni</strong> debutta al caldo convincendo anche negli innesti. Su tutti, a sinistra a tutta corsia, Alessandro <strong>Orfei</strong> dipinge spioventi al quarto d&#8217;ora e poco oltre metà del primo tempo non sfruttati dai compagni, mentre la nuova punta <strong>Jacopo Desogus</strong> pennella dalla bandierina l&#8217;incornata del vantaggio seriano del 2008 bergamasco, a immagine e somiglianza di quella nei quarti dei playoff Primavera 2 col Pescara. Se il portiere di riserva Michielin è entrato all&#8217;intervallo come la maggior parte dei cambi, <strong>Sassi</strong> ha fatto la mezzala-trequartista, col cavallo di ritorno invernale <strong>Fabrizio Franchini</strong> inizialmente in regia col dubbio che in traiettoria a infilare l&#8217;uno a zero sia stato lui e i Primavera Botti-Delcarro-Gamba dentro a test match a metà campo invertite o in corso d&#8217;opera. In avanti, similmente a Giovanni Lopez, per ora niente centravanti ma coppia di &#8220;piccoli&#8221; con <strong>Giacomo Sali</strong>-Desogus e poi <strong>De Paoli</strong> (1,85, ma non una prima punta) con Stanzani.</p>
<p>Nella ripresa il tecnico alto-milanese fa ruotare altri quindici giocatori e <strong>due tagli</strong> sul secondo palo premiano il &#8217;98 romagnolo, cambio proprio di <strong>Colombi</strong>, agevolato dai palloni di <strong>Stanzani</strong> e <strong>Bertin</strong>, in altrettanti giochi tra quinti partiti da sinistra e conclusi dal destro di ruolo, a segno però prima di fronte e poi con controllo e botta mancina. L&#8217;innesto di gennaio <strong>Sciacca</strong> trova l&#8217;asse col tacco di <strong>Stanzani</strong>, l&#8217;imitatore <strong>De Paoli</strong> e <strong>Ciko</strong> che davanti all&#8217;estremo difensore di casa opta per il rimorchio al liberissimo Agostinelli. Mercoledì 29 luglio alle 17.30 c&#8217;è <strong>l&#8217;Arezzo</strong>, neopromosso in B, a Clusone, atteso però prima dall&#8217;Atalanta a Zingonia domenica alle 20.</p>
<p>Amichevoli 2026/27 &#8211; Pavia, Stadio Pietro Fortunati &#8211; sabato 25 luglio (ore 18.30)<br />
<strong>Pavia Calcio 1911 &#8211; AlbinoLeffe 0-4 (0-1)</strong><br />
<strong>PAVIA (3-5-2):</strong> Dieni (36’ pt Speziale); Ghiringhelli (cap., 12’ st Taccone), Curulla (1’ st Nucera), Bernini; Lecchi (1’ st Kean), Colombo (1’ st Maglione), Raso (12’ st Premoli), Noto (1’ st Micheri), Tsaran (1’ st Carbonara); Odalo (1’ st Rosa), Poesio (1’ st Cavallotti). All.: Pablo Granoche.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi (1’ st Michielin); Barba (1’ st Trapletti, 36’ st Botti), Potop (cap., 1’ st Sciacca), Boloca (1’ st Sottini); Colombi (1’ st Garattoni), Lombardi (1’ st Agostinelli, 32’ st Delcarro), Franchini (1’ st Mandelli), Sassi (1’ st Ciko, 38’ st Gamba), Orfei (1’ st Bertin); Sali (1’ st De Paoli), Desogus (1’ st Stanzani). All.: Marco Zaffaroni.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Basso di Lodi (Cila di Chiari, Gabbio di Crema).<br />
<strong>RETI:</strong> 44’ pt Colombi, 2’ e 10’ st Garattoni, 21’ st Agostinelli.<br />
<em><strong>RECEffe</strong></em></p>
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		<title>Straordinario AlbinoLeffe: promosso in Primavera 1, sarà derby con l&#8217;Atalanta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 15:35:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[3-2]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Colombi]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Stingaciu]]></category>
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					<description><![CDATA[Finale playoff Primavera 2 &#8211; Stadio &#8220;Leo Vicini&#8221;, Savignano sul Panaro &#8211; sabato 30 maggio Modena &#8211; AlbinoLeffe 2-3 (1-2) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-30-at-18.20.59.jpeg"><p>Finale playoff Primavera 2 &#8211; Stadio &#8220;Leo Vicini&#8221;, Savignano sul Panaro &#8211; sabato 30 maggio<br />
<strong>Modena &#8211; AlbinoLeffe 2-3 (1-2)<br />
MODENA (4-3-3):</strong> Maran 6,5; Riccardi 5,5 (1&#8242; st Bellofiore 6,5), Guiyong 6, Korosa 6, Egharebva 6,5 (15&#8242; st Gualtieri 6,5); Wiafe 7 (36&#8242; st Fontana sv), Arnaboldi (cap.) 6,5, Andolina 5,5 (15&#8242; st Bruno 6,5); Ungureanu 6,5, Lo Conte 7,5, Goulart 6 (22&#8242; st Coratella 6). A disp.: Bosi, Eyeh, Rubino, Cervi, Zidouh, Paiola, Obasuyi. All.: Paolo Mandelli 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Carrara 6,5; Forattini 7, Botti 6,5, Brambilla 6,5 (22&#8242; st Brighenti 7); Colombi 7,5, Simonelli 6,5 (35&#8242; st Tironi 7), Delcarro 7, Ceresoli (cap.) 7, Stingaciu 7; Gamba 8, Nespoli 6,5. A disp.: Perico, Trapletti, Montanelli, Mutarelli, Facchetti, Morstabilini, Minneci, La Viola, Rinaldi, Gashi. All.: Massimiliano Maffioletti 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ambrosino di Torre del Greco 6,5 (Guiducci di Empoli, Di Meglio di Napoli; IV Tierno di Sala Consilina).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Gamba (A), 15&#8242; pt e 8&#8242; st Lo Conte (M), 22&#8242; pt Stingaciu (A), 45&#8242; st Colombi (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio caldo e soleggiato, spettatori 1500 circa. Cooling break: 22&#8242; pt, 23&#8242; st. Ammonito Wiafe per gioco scorretto. Corner 6-6, recupero 2&#8242; e 6&#8217;+1&#8217;35&#8221;.</p>
<p><strong>Savignano sul Panaro</strong> (Modena) &#8211; La decima sinfonia di <strong>Andrea Colombi</strong>, una craniata perentoria al novantesimo, è una marcia trionfale per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong>, promosso dalla <strong>Primavera 2</strong> mettendo la freccia una volta più del <strong>Modena</strong> nella tana del nemico. Un finale pazzesco di un&#8217;annata incredibile, dal quarto posto in regular season ai rigori ai quarti in casa del Pescara e alla manita sporca in semifinale a Lecco. Nel 2026-2027, il derby con l&#8217;<strong>Atalanta Under 20</strong>. Un percorso straordinario, agli ordini di mister <strong>Massimiliano Maffioletti</strong>, prodotto di Zingonia ma anche tra le bandiere del Leffe che fu. Un onore enorme, da unica società con la prima squadra in Lega Pro a partecipare all&#8217;elite delle ammiraglie dei settori giovanili nazionali. </p>
<p>Un intreccio thrilling tipico di una sfida senza troppi calcoli. Protagonista in concreto, sul versante di casa, <strong>Lo Conte</strong> a inframezzare l&#8217;uno-due <strong>Gamba-Stingaciu</strong>, rispettivamente su recupero alto spondato di piede da Nespoli e su apertura dall&#8217;apripista sul secondo palo da rilancio di <strong>Simonelli</strong>, con controllo orientato e spaccata sull&#8217;asse Arnaboldi-Wiafe, pericoloso di testa (20&#8242; e 33&#8242;, da schema di Goulart) anche da fermo nel primo tempo, per poi impattare in tap-in senza che <strong>Carrara</strong> riesca a trattenere il mancino da fuori del subentrato <strong>Bellofiore</strong> in avvio di ripresa. Per il bomber seriano c&#8217;è il <strong>quattordici</strong> stagionale azzeccato. Per capitan Diego <strong>Ceresoli</strong>, invece, il borseggio al perno di casa in uscita che carambolando sul tentativo di recupero del compagno di reparto più dietro e a sinistra innesca il rompighiaccio.</p>
<p>Un confronto apertissimo fin dalla prima puntata del marcatore-assistman dell&#8217;afosissimo sabato pomeriggio, mentre Brambilla allontana il destro a rientrare di <strong>Goulart</strong> evitando il secondo pari precoce e nel recupero Simonelli si fa smorzare la conclusione dalla lunga. I Canarini cinguettano pesantemente nel tentativo plurimo di ribaltarla, forti di ben quattro cambi contro uno e del legno colpito da Ungureanu allargando il destro da posizione ravvicinata ma defilata, e Gualtieri se la ritrova troppo sotto di destro sull&#8217;uscita di Carrara (26&#8242;) in coda al quinto tiro dalla bandierina locale. Alla mezzora il laterale sinistro ingressato non angola abbastanza di sinistro sul tocco di lato di Bruno, quindi è il quarto dal cognome rumeno scalato dalla fascia alta a fermare in angolo Colombi sull&#8217;iniziativa di Nespoli, (molto) precedentemente murato. I modenesi, sempre col 4-3-3 ma avanzando Andolina a destra con arretramento dell&#8217;ala destra della prima metà, pungono di più, ma non è che il sangue bluceleste in maglia rosso-gialla esca proprio a fiotti.</p>
<p>La verticale <strong>Brighenti-Gamba</strong> con tacco smarcante per l&#8217;inserimento sbatte  su Guiyong, ma il controcross di Tironi sul sesto corner di Ceresoli da sinistra, allontanato dalla difesa in gioco aereo e scaricato dal braccetto dal patronimico da designatore umoristico, trova il pendolino dal gol facile pronto a staccare sul secondo palo sotto l&#8217;incrocio. Nel recupero Gamba non imbraccia la doppietta, ma è trionfo lo stesso. <em><strong>Esseffe</strong></em><br />
<strong>Foto U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
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		<title>Anita Baima (Isolmant-Premac-Vittoria) domina il &#8220;Memorial Coniugi Zambelli&#8221; a Monza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 16:25:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenze aziendali e professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Anita Baima]]></category>
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		<category><![CDATA[Memorial Coniugi Zambelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è solo Kimi Antonelli a tenere alta la bandiera italiana sui circuiti automobilistici della Formula 1. Domenica 24 maggio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Anita-Baima-c-Foto-F.OSSOLA-3.jpg"><div id="contentsContainer" class="style-scope qowt-page">
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<p id="E179" class="qowt-stl-BodyText x-scope qowt-word-para-1"><span id="E181">Non è solo <strong>Kimi Antonelli</strong> a tenere alta la bandiera italiana sui circuiti automobilistici della Formula 1. Domenica 24 maggio, mentre il giovane pilota bolognese vinceva in Canada, la piemontese di Ciriè <strong>Anita Baima</strong> dava spettacolo all&#8217;<strong>Autodromo Nazionale di Monza</strong>, dominando l&#8217;edizione 2026 del <strong>&#8220;Memorial Coniugi Zambelli&#8221;</strong>, gara open organizzata proprio sullo storico circuito automobilistico brianzolo. La diciannovenne</span><span id="E182"> </span><span id="E183">portacolori</span><span id="E184"> </span><span id="E185">del</span><span id="E186"> </span><span id="E187">team</span><span id="E188"> </span><strong><span id="E189">Isolmant &#8211;</span><span id="E190"> </span><span id="E191">Premac</span><span id="E192"> </span><span id="E193">&#8211;</span><span id="E194"> </span></strong><span id="E195"><strong>Vittoria</strong>,</span><span id="E196"> </span><span id="E197">già</span><span id="E198"> </span><span id="E199">vincitrice</span><span id="E200"> </span><span id="E201">in</span><span id="E202"> </span><span id="E203">stagione</span><span id="E204"> </span><span id="E205">di &#8220;Pasqualando&#8221; a Ponte a Egola di San Miniato (Pisa) e medaglia d&#8217;argento al &#8220;Trofeo Arti e Mestieri</span><span id="E206"> </span><span id="E207">della</span><span id="E208"> </span><span id="E209">Tradizione</span><span id="E210"> </span><span id="E211">Mugellana&#8221;,</span><span id="E212"> </span><span id="E213">si</span><span id="E214"> </span><span id="E215">è</span><span id="E216"> </span><span id="E217">resa</span><span id="E218"> </span><span id="E219">autrice</span><span id="E220"> </span><span id="E221">di</span><span id="E222"> </span><span id="E223">una</span><span id="E224"> </span><strong><span id="E225">volata</span></strong><span id="E226"> </span><span id="E227">regale,</span><span id="E228"> </span><span id="E229">che</span><span id="E230"> </span><span id="E231">non</span><span id="E232"> </span><span id="E233">ha</span><span id="E234"> </span><span id="E235">dato scampo a nessuna delle agguerrite rivali di giornata.</span></p>
<p id="E236" class="qowt-stl-BodyText x-scope qowt-word-para-1"><span id="E237">Davvero ottimo il lavoro svolto dalle altre indomite ragazze del team manager <strong>Giovanni Fidanza</strong>. <strong>Martina Silvestri, Elvira Radaelli, Claudia Comacchio, Valentina Zanzi, Valeria Curnis,</strong></span><strong><span id="E238"> </span><span id="E239">Emanuela</span><span id="E240"> </span><span id="E241">Zanetti</span><span id="E242"> </span><span id="E243">e</span><span id="E244"> </span><span id="E245">Lara</span><span id="E246"> </span><span id="E247">Crestanello</span></strong><span id="E248"> </span><span id="E249">hanno</span><span id="E250"> </span><span id="E251">ben</span><span id="E252"> </span><span id="E253">controllato</span><span id="E254"> </span><span id="E255">la</span><span id="E256"> </span><span id="E257">gara,</span><span id="E258"> </span><span id="E259">annullando</span><span id="E260"> </span><span id="E261">ogni possibile tentativo di fuga ed organizzando un &#8216;trenino&#8217; dalle tinte rosso-nere che ha consentito a Baima di vincere nettamente braccia al cielo. Il trionfo della formazione presieduta</span><span id="E262"> </span><span id="E263">da</span><span id="E264"> </span><strong><span id="E265">Nadia</span><span id="E266"> </span><span id="E267">Baldi</span></strong><span id="E268"> </span><span id="E269">è</span><span id="E270"> </span><span id="E271">stato</span><span id="E272"> </span><span id="E273">completato</span><span id="E274"> </span><span id="E275">dal</span><span id="E276"> </span><span id="E277">sesto</span><span id="E278"> </span><span id="E279">posto</span><span id="E280"> </span><span id="E281">della</span><span id="E282"> </span><span id="E283">vicentina</span><span id="E284"> </span><span id="E285">di</span><span id="E286"> </span><span id="E287">Velo</span><span id="E288"> </span><span id="E289">d&#8217;Astico </span><strong>Lara Crestanello</strong>, salita sul secondo gradino del podio nella speciale graduatoria riservata alle elite, e dall&#8217;ottavo della bresciana di Nuvolento <strong>Emanuela Zanetti</strong>.</p>
</div>
</div>
<div id="contentsContainer" class="style-scope qowt-page">
<div id="contents" class="style-scope qowt-page">
<p id="E318" class="x-scope qowt-word-para-4"><em><span id="E319" class="qowt-font2-Arial">“Sono davvero entusiasta di questo secondo successo stagionale, che senza dubbio dà morale in vista dell&#8217;imminente Giro d&#8217;Italia Women </span></em><span id="E320">&#8211; ha sottolineato una raggiante <strong>Anita Baima</strong> ai microfoni dello speaker Alessandro Brambilla -. <em>C</em></span><em><span id="E321" class="qowt-font2-Arial">i tengo a ringraziare ancora una volta le mie fantastiche compagne di squadra, che anche questa volta hanno svolto un lavoro eccezionale, permettendomi di sprintare nel miglior modo possibile. Ci tengo a dedicare</span><span id="E322" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E323" class="qowt-font2-Arial">questa</span><span id="E324" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E325" class="qowt-font2-Arial">bella</span><span id="E326" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E327" class="qowt-font2-Arial">vittoria</span><span id="E328" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E329" class="qowt-font2-Arial">anche</span><span id="E330" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E331" class="qowt-font2-Arial">ai</span><span id="E332" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E333" class="qowt-font2-Arial">miei</span><span id="E334" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E335" class="qowt-font2-Arial">genitori,</span><span id="E336" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E337" class="qowt-font2-Arial">che</span><span id="E338" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E339" class="qowt-font2-Arial">mi</span><span id="E340" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E341" class="qowt-font2-Arial">seguono</span><span id="E342" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E343" class="qowt-font2-Arial">e</span><span id="E344" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E345" class="qowt-font2-Arial">mi</span><span id="E346" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E347" class="qowt-font2-Arial">sostengono</span><span id="E348" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E349" class="qowt-font2-Arial">in</span><span id="E350" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E351" class="qowt-font2-Arial">ogni </span></em><span id="E352" class="qowt-font2-Arial"><em>occasione&#8230;”</em>.</span></p>
<p id="E354" class="qowt-stl-Heading2 x-scope qowt-word-para-1" role="heading" aria-level="2"><strong><span id="E355">ORDINE D’ARRIVO OPEN “TROFEO MEMORIAL CONIUGI ZAMBELLI” A MONZA </span><span id="E356">(MB):</span></strong></p>
<ol>
<li id="E357" class="qowt-li-0_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-7" role="listitem"><em><strong><span id="E358">Baima</span><span id="E359"> </span><span id="E360">Anita</span><span id="E361"> </span><span id="E362">(Isolmant-Premac-Vittoria)</span><span id="E363"> </span><span id="E364">Km</span><span id="E365"> </span><span id="E366">83,622</span><span id="E367"> </span><span id="E368">in</span><span id="E369"> </span><span id="E370">1h57&#8217;45&#8221;</span><span id="E371"> </span><span id="E372">alla</span><span id="E373"> </span><span id="E374">media</span><span id="E375"> </span><span id="E376">di</span><span id="E377"> </span><span id="E378">42,610</span><span id="E379"> </span><span id="E380">Km/h</span></strong></em></li>
</ol>
<p id="E381" class="qowt-li-0_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><span id="E382">2. Campana</span><span id="E383"> </span><span id="E384">Agata</span><span id="E385"> </span><span id="E386">(Bft</span><span id="E387"> </span><span id="E388">Burzoni-Vo2</span><span id="E389"> </span><span id="E390">Team</span><span id="E391"> </span><span id="E392">Pink)</span></p>
<p id="E393" class="qowt-li-0_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><span id="E394">3. Bianchi</span><span id="E395"> </span><span id="E396">Elisa</span><span id="E397"> </span><span id="E398">(Biesse-Carrera-</span><span id="E399">Premac)</span></p>
<p id="E400" class="qowt-li-0_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><span id="E401">4. Bonassi</span><span id="E402"> </span><span id="E403">Anna</span><span id="E404"> </span><span id="E405">(Brescia-Fiorenzo</span><span id="E406"> </span><span id="E407">Magni-</span><span id="E408">Flandreslove)</span></p>
<p id="E409" class="qowt-li-0_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><span id="E410">5. Savorgnano</span><span id="E411"> </span><span id="E412">Ambra</span><span id="E413"> </span><span id="E414">(Team</span><span id="E415"> </span><span id="E416">Ceresetto-</span><span id="E417">Canturino)</span></p>
<p id="E418" class="qowt-li-0_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><em><strong><span id="E419">6. Crestanello</span><span id="E420"> </span><span id="E421">Lara</span><span id="E422"> </span><span id="E423">(Isolmant-Premac-</span><span id="E424">Vittoria)</span></strong></em></p>
<p id="E425" class="qowt-li-0_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><span id="E426">7. Chiatto</span><span id="E427"> </span><span id="E428">Maria</span><span id="E429"> </span><span id="E430">Pia</span><span id="E431"> (Zhiraf)</span></p>
<p id="E432" class="qowt-li-0_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><em><strong><span id="E433">8. Zanetti</span><span id="E434"> </span><span id="E435">Emanuela</span><span id="E436"> </span><span id="E437">(Isolmant-Premac-</span><span id="E438">Vittoria)</span></strong></em></p>
<p id="E439" class="qowt-li-0_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><span id="E440">9. Minichino</span><span id="E441"> </span><span id="E442">Melania</span><span id="E443"> </span><span id="E444">(Biesse-Carrera-</span><span id="E445">Premac)</span></p>
<p id="E446" class="qowt-li-0_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-9" role="listitem"><span id="E447">10. D&#8217;Agnese</span><span id="E448"> </span><span id="E449">Elena</span><span id="E450"> </span><span id="E451">(Team</span><span id="E452"> </span><span id="E453">Ceresetto-</span><span id="E454">Canturino)</span></p>
<p id="E455" class="qowt-stl-Heading2 x-scope qowt-word-para-1" role="heading" aria-level="2"><strong><span id="E456">ORDINE D’ARRIVO ELITE “TROFEO MEMORIAL CONIUGI ZAMBELLI” A MONZA </span><span id="E457">(MB):</span></strong></p>
<ol>
<li id="E458" class="qowt-li-1_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-7" role="listitem"><em><strong><span id="E459">Baima</span><span id="E460"> </span><span id="E461">Anita</span><span id="E462"> </span><span id="E463">(Isolmant-Premac-Vittoria)</span><span id="E464"> </span><span id="E465">Km</span><span id="E466"> </span><span id="E467">83,622</span><span id="E468"> </span><span id="E469">in</span><span id="E470"> </span><span id="E471">1h57&#8217;45&#8221;</span><span id="E472"> </span><span id="E473">alla</span><span id="E474"> </span><span id="E475">media</span><span id="E476"> </span><span id="E477">di</span><span id="E478"> </span><span id="E479">42,610</span><span id="E480"> </span><span id="E481">Km/h</span></strong></em></li>
</ol>
</div>
</div>
<p><em><strong>2. <span id="E487">Crestanello</span><span id="E488"> </span><span id="E489">Lara</span><span id="E490"> </span><span id="E491">(Isolmant-Premac-</span><span id="E492">Vittoria)</span></strong></em></p>
<div id="contentsContainer" class="style-scope qowt-page">
<div id="contents" class="style-scope qowt-page">
<p id="E493" class="qowt-li-1_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><span id="E494">3. Chiatto</span><span id="E495"> </span><span id="E496">Maria</span><span id="E497"> </span><span id="E498">Pia</span><span id="E499"> (Zhiraf)</span></p>
<p id="E500" class="qowt-li-1_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><strong><span id="E501">4. Zanetti</span><span id="E502"> </span><span id="E503">Emanuela</span><span id="E504"> </span><span id="E505">(Isolmant-Premac-</span><span id="E506">Vittoria)</span></strong></p>
<p id="E507" class="qowt-li-1_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><span id="E508">5. Sanarini</span><span id="E509"> </span><span id="E510">Linda</span><span id="E511"> </span><span id="E512">(GS</span><span id="E513"> </span><span id="E514">Fiamme</span><span id="E515"> Azzurre)</span></p>
<p id="E516" class="qowt-li-1_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><span id="E517">6. Siri</span><span id="E518"> </span><span id="E519">Irma</span><span id="E520"> </span><span id="E521">(Top</span><span id="E522"> </span><span id="E523">Girls-Fassa</span><span id="E524"> </span><span id="E525">Bortolo)</span></p>
<p id="E526" class="qowt-li-1_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><span id="E527">7. Cretti</span><span id="E528"> </span><span id="E529">Claudia</span><span id="E530"> </span><span id="E531">(Top</span><span id="E532"> </span><span id="E533">Girls-Fassa</span><span id="E534"> Bortolo)</span></p>
<p id="E535" class="qowt-li-1_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><span id="E536">8. Nahuliak</span><span id="E537"> </span><span id="E538">Daryna</span><span id="E539"> </span><span id="E540">(Fanini</span><span id="E541"> </span><span id="E542">Cycling</span><span id="E543"> Team)</span></p>
<p id="E544" class="qowt-li-1_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-8" role="listitem"><span id="E545">9. Zambelli</span><span id="E546"> </span><span id="E547">Giulia</span><span id="E548"> </span><span id="E549">(Biesse-Carrera-</span><span id="E550">Premac)</span></p>
<p id="E551" class="qowt-li-1_0 qowt-list qowt-stl-ListParagraph x-scope qowt-word-para-9" role="listitem"><span id="E552">10. Giangrande</span><span id="E553"> </span><span id="E554">Giorgia</span><span id="E555"> </span><span id="E556">(Biesse-Carrera-</span><span id="E557">Premac)</span></p>
<p role="listitem"><em><strong>CiclEeffe</strong></em></p>
<p id="E573" class="x-scope qowt-word-para-10"><strong><span id="E574" class="qowt-font2-Arial">©</span><span id="E575" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E576" class="qowt-font2-Arial">Foto</span><span id="E577" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E578" class="qowt-font2-Arial">Flaviano</span><span id="E579" class="qowt-font2-Arial"> </span><span id="E580" class="qowt-font2-Arial">Ossola</span></strong></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Squadra-c-Foto-F.OSSOLA-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178587" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Squadra-c-Foto-F.OSSOLA-1.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Squadra-c-Foto-F.OSSOLA-1.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Squadra-c-Foto-F.OSSOLA-1-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Squadra-c-Foto-F.OSSOLA-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Anita-Baima-c-Foto-F.OSSOLA-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178588" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Anita-Baima-c-Foto-F.OSSOLA-2.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Anita-Baima-c-Foto-F.OSSOLA-2.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Anita-Baima-c-Foto-F.OSSOLA-2-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Anita-Baima-c-Foto-F.OSSOLA-2-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Anita-Baima-c-Foto-F.OSSOLA-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178589" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Anita-Baima-c-Foto-F.OSSOLA-1.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Anita-Baima-c-Foto-F.OSSOLA-1.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Anita-Baima-c-Foto-F.OSSOLA-1-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Anita-Baima-c-Foto-F.OSSOLA-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p id="E595" class="qowt-stl-BodyText x-scope qowt-word-para-11">&nbsp;</p>
</div>
</div>
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		<title>AlbinoLeffe, la Primavera di Maffioletti batte il cinque a Lecco ed è in finale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 19:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[5-1]]></category>
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					<description><![CDATA[La Primavera dell&#8217;AlbinoLeffe guidata dall&#8217;ex giocatore seriano Massimiliano Maffioletti va in finale playoff di Primavera 2, per la promozione cioè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-23-at-21.09.00.jpeg"><p>La <strong>Primavera dell&#8217;AlbinoLeffe</strong> guidata dall&#8217;ex giocatore seriano <strong>Massimiliano Maffioletti</strong> va in finale playoff di Primavera 2, per la promozione cioè in Primavera 1, battendo il <strong>Lecco</strong> a domicilio per 5-1. In finale c&#8217;è il <strong>Modena</strong>, che ha rimontato il Perugia sul 2-1.</p>
<p>Primavera 2 2025/26<br />
Playoff | Semifinale<br />
23 maggio 2026, ore 16:00<br />
Stadio Rigamonti-Ceppi, Lecco</p>
<p><strong>LECCO &#8211; ALBINOLEFFE 1-5 (HT: 1-1)</strong></p>
<p><strong>MARCATORI:</strong> 19&#8242; pt Simonelli (ALB), 37&#8242; pt Mihali (LEC), 3&#8242; st Colombi (ALB), 9&#8242; st Gamba (ALB), 23&#8242; st Nespoli (ALB), 45&#8242; st Rinaldi (ALB). </p>
<p><strong>LECCO</strong>: Constant; Arena (12&#8242; st Hugony), Meleddu (c) (12&#8242; st Cosi), Papotti (30&#8242; st Fiore), Balliano (12&#8242; st Polonioli) Bernasconi, Tondi, Nova, Riva, Anastasini, Mihali (21&#8242; st Parizzi). All. Achille Mazzoleni. A disposizione non entrati: Cerri, Monguzzi, Scaldaferri, Santulli, Fumagalli, Spreafico, Locarno</p>
<p><strong>ALBINOLEFFE</strong>: Carrara; Forattini, Brambilla (43&#8242; st Trapletti), Delcarro, Botti, Ceresoli (c), Colombi, Stingaciu (43&#8242; st Facchetti), Gamba (35&#8242; st Rinaldi), Simonelli (38&#8242; st Tironi), Nespoli. A disposizione non entrati: Bombassei, Montanelli, Maallah, Morstabilini, La Viola, Mutarelli, Minneci.</p>
<p><strong>ARBITRO</strong>: Marco Melloni di Modena, coadiuvato dagli Assistenti Gennaro Apollaro di Rimini e Simona Cavallari di Ravenna e dal Quarto Ufficiale Luca Tuderti di Reggio Emilia.</p>
<p>RECUPERI: 2&#8242; + 4&#8242;.<br />
CORNER: 8-2.</p>
<p>Dopo la straordinaria vittoria esterna per 7-6 ai tiri di rigore sul campo del Pescara nei Quarti di Finale, i lanciatissimi giovani blucelesti del formatore <strong>Massimiliano Maffioletti</strong> hanno battuto in semifinale il Lecco. Un avversario già sfidato due volte in regular season: in entrambi i casi (3-2 fuori, 1-2 a Zanica) vittoria lariana da seconda al termine della stagione regolare contro i seriani quarti. Il Lecco arriva all&#8217;appuntamento col fattore campo: in caso di parità, infatti, sarebbero stati necessari i tempi supplementari e gli eventuali tiri di rigore.</p>
<p>Stats #aL Regular Season (15 partite in casa &#8211; 15 gare fuori)</p>
<p>58 gol realizzati (32 in casa &#8211; 26 fuori) &#8211; 59 gol subiti (28 in casa &#8211; 31 fuori);</p>
<p>14 vittorie (7 in casa, 7 fuori) &#8211; 5 pareggi (4 in casa, 1 in trasferta) &#8211; 11 sconfitte (4 in casa, 7 fuori casa);</p>
<p>8 rigore a favore (3 realizzati da Ceresoli, 2 da Rinaldi 1 da Nespoli, Stingaciu, 1 sbagliato da Gamba) &#8211; 4 rigori contro (3 subiti, contro Samp, Lecco e Modena, 1 sbagliato invece dall&#8217;Udinese);</p>
<p>6 clean-sheet (4 in casa, 2 fuori);</p>
<p>Marcatori #aL (13 giocatori sin qui a segno): Gamba 12, Nespoli 10, Colombi 7 (+1 nei playoff), Ceresoli 7, Duranti Albizzati 6, Rinaldi 6, Minneci 3, Delcarro 2, Forattini 1, La Viola 1, Stingaciu 1, Brambilla 1, Botti 1. </p>
<p><strong>Percorso Playoff<br />
Quarti di Finale | Pescara &#8211; AlbinoLeffe 6-7 d.t.r.; Lecco &#8211; Pisa 3-2 d.t.s.</p>
<p>CRONACA</strong></p>
<p>1&#8242; &#8211; Al Rigamonti-Ceppi di Lecco, è iniziata la partita Lecco-AlbinoLeffe, valevole per la Semifinale Playoff di Primavera 2. Seriani in rosso, lecchesi nel classico completo bluceleste.</p>
<p>3&#8242; &#8211; Su sviluppi di corner, Riva colpisce di testa: Carrara blocca.</p>
<p>7&#8242; &#8211; Dopo una bella azione sulla sinistra imbastita e rifinita da Gamba, Nespoli e Delcarro, Ceresoli ci prova con il destro dai 20 metri: soluzione potente ma centrale, con Constant che neutralizza in presa.</p>
<p>10&#8242; &#8211; Grande occasione seriana! Simonelli imbuca nel mezzo spazio di destra, assecondando il taglio di Gamba. Con il controllo orientato, il numero 9 seriano prova a saltare Constant, che allungandosi a terra riesce a deviare in corner.</p>
<p>12&#8242; &#8211; Risposta del Lecco! Sul cut-back dalla destra di Nova, Riva batte di prima intenzione a botta quasi sicura: il piatto mancino del numero 9 lecchese, tuttavia, si spegne a lato.</p>
<p>15&#8242; &#8211; Altra grande chance per il Lecco, propiziata dal break centrale di Anastatini, che &#8211; giunto sul perimetro &#8211; converge e trova uno scarico brillante sulla sinistra. Sull&#8217;appoggio dietro susseguente, Tondi &#8211; da posizione invitante &#8211; calcia debolmente.</p>
<p>19&#8242; &#8211; GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLL DELL&#8217;ALBINOLEFFE: 0-1! Azione straripante di Simonelli: il 10 seriano parte dal lato corto di destra, converge, vince il duello fisico con un difensore lecchese e disegna un mancino in buca d&#8217;angolo sul secondo palo. Gemma assoluta, per il vantaggio bluceleste.</p>
<p>23&#8242; &#8211; Giocatona di Riva sulla sinistra: suolata per prendersi la linea di fondo, sterzata e stoccata potente da angolo complesso, con Carrara chiamato ad un intervento superbo a terra per evitare il pareggio lecchese.</p>
<p>29&#8242; &#8211; Sulla palla profonda di Anastatini, sul secondo palo, sbuca Mihali: colpo di testa a lato.</p>
<p>36&#8242; &#8211; Botta di controbalzo di Singaciu dal limite: Constant sventa la minaccia in qualche modo, sulla respinta Ceresoli non riesce a calciare.</p>
<p>37&#8242; &#8211; Gol del Lecco: 1-1. Anastini punta da destra e pennella ancora una volta sul secondo palo: Papotti piazza la sponda aerea, Mihali &#8211; a rimorchio &#8211; lascia partire un destro potente e preciso, che batte Carrara sul primo palo per il pareggio lecchese.</p>
<p>44&#8242; &#8211; Sul cross dalla sinistra di Meleddu, Mihali prova la girata di prima intenzione: soluzione che si spegne alta.</p>
<p>Fine prima frazione, HT: Lecco &#8211; #aL 1-1 (19&#8242; pt Simonelli (ALB), 37&#8242; pt Mihali (LEC). </p>
<p>SECONDO TEMPO</p>
<p>47&#8242; &#8211; Destro rasoterra di Mihali sul primo palo: tentativo deviato che si spegne in corner.</p>
<p>48&#8242; &#8211; GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLL DELL&#8217;ALBINOLEFFE: 1-2! Colpo d&#8217;esterno di Simonelli a mandare sul fondo &#8211; nel mezzo spazio di destra &#8211; Nespoli. Sterzata sul mancino e palla a rimorchio per Gamba, la cui conclusione viene incredibilmente parata da Constant, ma &#8211; sul tap-in &#8211; sbuca il solito Colombi. Il numero 7 &#8211; al secondo gol nei playoff &#8211; spinge in porta, da due passi, il punto del nuovo vantaggio bluceleste.</p>
<p>50&#8242; &#8211; Altra occasione incredibile per l&#8217;AlbinoLeffe, generata sempre dallo spunto a destra di Nespoli. L&#8217;esterno seriano trova &#8211; in area piccola &#8211; il taglio di Gamba, la cui stoccata rasoterra viene neutralizzata da Constant.</p>
<p>54&#8242; &#8211; GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLL DELL&#8217;ALBINOLEFFE: 1-3! Partendo dalla trequarti di destra, Simonelli accelera in conduzione in orizzontale, disorienta la difesa con un paio di finte e apre per Stingaciu, il cui cross rasoterra dalla sinistra pesca Gamba. La punta seriana &#8211; di prima intenzione &#8211; piazza il destro vincente per l&#8217;1-3.</p>
<p>56&#8242; &#8211; Trovato sul secondo palo, Tondi prova il colpo di testa: conclusione aerea che termina di poco fuori.</p>
<p>63&#8242; &#8211; Tunnel e mancino di Nespoli: stoccata dalla mezza distanza, parata a terra da Constant.</p>
<p>68&#8242; &#8211; GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLL DELL&#8217;ALBINOLEFFE: 1-4! Apertura panoramica strepitosa di Simonelli che taglia il campo e manda Nespoli nell&#8217;uno contro uno a destra. Entrando in area dal lato corto di destra, Nespoli sterza e risterza, infilando all&#8217;incrocio, sul secondo palo, un destro poderoso, che fa esplodere di gioia panchina e pubblico blucelesti.</p>
<p>70&#8242; &#8211; Lanciato in profondità, Nespoli è straripante in conduzione: al limite sterza e piazza il destro, lambendo il secondo palo.</p>
<p>78&#8242; &#8211; Ancora Nespoli! Sull&#8217;apertura di Gamba, ripropone per l&#8217;ennesima volta una sgasata impressionante sulla destra. In area, prova due volte la conclusione, sbattendo sul muro difensivo lecchese.</p>
<p>87&#8242; &#8211; Destro di Hugony dalla distanza: Carrara blocca a terra.</p>
<p>90&#8242; &#8211; GOOOOOOOOOL DELL&#8217;ALBINOLEFFE: 1-5. Ennesima ripartenza sospinta, sulla destra, da Nespoli: sul servizio a rimorchio del numero 11 seriano, irrompe Rinaldi che trova il piatto vincente e manda i titoli di coda a partita e qualificazione.</p>
<p>Fine seconda frazione, FT: Lecco &#8211; #aL 1-5 (19&#8242; pt Simonelli (ALB), 37&#8242; pt Mihali (LEC), 3&#8242; st Colombi (ALB), 9&#8242; st Gamba (ALB), 23&#8242; st Nespoli (ALB), 45&#8242; st Rinaldi (ALB)). Secondo tempo superlativo per i ragazzi del formatore <strong>Massimiliano Maffioletti</strong>, che vincono nettamente (5-1) sul campo del Lecco e conquistano una storica finale playoff, in programma sabato 30 maggio in casa del Modena.</p>
<p><strong>IL POST-MATCH CON IL FORMATORE MASSIMILIANO MAFFIOLETTI</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Si è trattato di una partita dai due volti: nel primo tempo abbiamo sofferto molto per la qualità del Lecco ma siamo stati bravi a rimanere dentro la partita, nella ripresa i ragazzi hanno cambiato marcia, riuscendo a sfruttare gli spazi concessi da un Lecco proiettato in avanti e conquistando un qualcosa che forse era impensabile. Un traguardo che è frutto del lavoro di questa stagione ma anche di tutto il percorso che tanti di questi ragazzi hanno fatto assieme sin da piccolissimi, che ha favorito la creazione di un gruppo veramente sano. Nota di rilievo anche per il Lecco: il tributo riservatoci nel finale (pasillo de honor, ndr) non è da tutti e credo che vada sottolineato&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>Da albinoleffe.com<br />
Foto credit U.C. AlbinoLeffe/Tommaso Berardi</strong><br />
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		<title>Bluorobica, buona la prima in finale playout: Saronno domata (78-74)</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2026 19:40:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[B Interregionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Finale playout D serie B Interregionale gironi A-B &#8211; Bergamo, Palestra Corridoni, via Flores &#8211; sabato 16 maggio Unica Bluorobica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.58.jpeg"><p>Finale playout D serie B Interregionale gironi A-B &#8211; Bergamo, Palestra Corridoni, via Flores &#8211; sabato 16 maggio<br />
<strong>Unica Bluorobica Bergamo &#8211; Diba Electronics Robur Saronno 78-74 (21-19, 39-42, 57-55)</strong><br />
<strong>BLUOROBICA:</strong> Polanco 15 (6/12, 0/4, 3/4, 5 r., 7 ass., 1 st.), Franco 14 (2/2, 2/4, 4/6, 7 r.., 3 rec,), Carparelli 4 (2/3, 0/4, 5 r.), Sergio 17 (4/6, 3/6, 9 r., 4 ass.), A. Leoni 5 (1/8, 1/4, 3 ass.); Zana (0/1 da 2), Cattaneo, Belotti NE, Pagnoncelli 5 (1/1, 1/2), Mal NE, Odiphri 18 (8/11, 2/4 tl, 9 r.), Hrytsiuk NE.<br />
Coach: Cesare Ciocca.<br />
T2 24/44, T3 7/24, TL 9/14 &#8211; rimbalzi 39 10+29 (Odiphri, Sergio 9), assist 18 (Polanco 7)<br />
<strong>SARONNO:</strong> Molteni 7 (2/7, 1/5, 8 ass.), Panceri 5 (1/1, 1/2), Negri 2 (1/2, 0/4, 6 r.), Pellegrini 14 (3/6, 2/4, 2/2, 8 r., 4 ass.), Acunzo 20 (6/9, 2/5, 2/2, 11 r.); Redaelli 5 (1/5 da 3, 2/2 tl), Bloise NE, Gualdi (0/2 da 3), Fioravanti 17, (5/7, 2/5, 1/1, 4 ass.), Presotto 4 (2/4, 0/2 tl), Pavese (0/1 da 2). Coach: Luca Ansaloni.<br />
T2 20/36, T3 9/33, TL 7/9 &#8211; rimbalzi 38 9+29 (Acunzo 11), assist 19 (Molteni 8)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Quattrocchi di Galliate e Diemmi di Parma.<br />
<strong>Note:</strong> parziali 21-19, 18-23, 18-13, 21-19. Timeout 5&#8217;29&#8221; B (9-13), 10&#8217;40&#8221; S (26-19), 19&#8217;24&#8221; B (37-40), 37&#8217;24&#8221; S (69-69), 39&#8217;08&#8221; B (74-74), 39&#8217;29&#8221; S (77-74), 39&#8217;47&#8221; S (78-74). Fallo antisportivo: Presotto 17&#8217;52&#8221; (33-31), Pellegrini 35&#8217;54&#8221; (64-67). Uscito per 5 falli: ( ).</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Il segreto in dirittura d&#8217;arrivo, con <strong>Franco</strong> sempre efficace in tutti i dati statistici? Un ottimo <strong>Odiphri</strong> (quasi) da doppia con 6 rimbalzi offensivi su 9 totali, e un <strong>Sergio</strong> capitano vero dal polso fermo che la spariglia un&#8217;ultima volta a ruota della tripla precedente di <strong>Leoni</strong>, unicum in una serata di alti e bassi. E così la <strong>Bluorobica</strong> fa sua gara degli spareggi con la <strong>Robur Saronno</strong> (79-63 e 70-79 in regular season) per rimanere in serie B Interregionale. Un punto a punto che ha fatto emergere pregi e difetto di un roster di Under 19 con sole tre eccezioni, tutte citati nelle prime due righe e mezzo, su tutti il trentottenne casertano dalla fucilata mancina sempre in canna. Il ritorno al Centro Giovanile monsignor Ronchi è il 23 alle ore 21;: eventuale bella sempre a favore di campo mercoledì 27 maggio alle 20.30.</p>
<p><strong>Polanco</strong> torna a crivellare per i cittadini a ruota del settebello di parziale ospite in risposta all&#8217;incipit di Franco, mentre Leoni in jump la riavvicina (6-7, 3&#8217;40&#8221;). Il pari pesante sul 9 della combo-guard di casa dal mezzo angolo a metà del guado non è garanzia di continuità, anche perché un gioco da 3 di Pellegrini la rimette sotto e c&#8217;è bisogno di una lunga rincorsa per il controsorpasso offerto in <strong>transizione</strong> da Leoni a Polanco (17-16) a 2&#8242; dal cambio cronometrico.</p>
<p>Ancora il mezzo lungo dinamico ospite fa danni, stavolta dalla distanza, anche se <strong>Odiphri</strong>, non partito in quintetto, a cavallo del secondo periodo ne ciuffa tre in serie muovendosi bene nel pitturato e <strong>Sergio</strong> scrive il più 7 a 9&#8217;20&#8221; dall&#8217;intervallo (26-19) bombardando dall&#8217;arco. Rimarrà il gap più consistente di una serata in cui non si va sotto più di cinque lunghezze. Se al rientro dal timeout <strong>Fioravanti</strong> la tiene lì dalla lunga, è sempre lui la rimette a un possesso (4&#8242;) e deve pensarci il capitano dei bergamaschi. Si sblocca a rimbalzo d&#8217;attacco Pagnoncelli che poi la piazza in faccia (33-28, 6&#8242;), ma di là Fioravanti si agita molto e a buon profitto in area guadagnandosi l&#8217;aggiuntivo del meno 2. Presotto perde la maniglia e spende l&#8217;antisportivo su Polanco.</p>
<p>Dalla linea l&#8217;altro piccolo arancioblù è efficace, anche se bisogna fare i conti col top scorer altrui <strong>Pellegrini</strong>, che si fermerà al primo tempo a livello di score, efficace dentro e fuori fino al 37 pari a un giro di lancetta dalla pausa lunga. <strong>Panceri</strong> controsorpassa e la seconda metà si preannuncia leggermente in salita. Al rientro dal tunnel il pick&#8217;n&#8217;roll funzionicchia per la doppia cifra dell&#8217;unico centro impiegato da Ciocca. Il sorpassino del 43 di Franco in arresto (3&#8242;) è la premessa per la bomba frontale di Sergio (46-42, 3&#8217;45&#8221;). Acunzo ci mette più di quattro minuti per rompere la fame saronnese in uno score comunque limatissimo (imbucata di Fioravanti per il 51-48, nemmeno 7&#8242;) nel terzo quarto.</p>
<p>In attesa dell&#8217;ultimo, <strong>Sergio</strong> s&#8217;inventa il semigancio destro piattissimo, ma nessuno ferma lo scafato Fioravanti. Serve anche la sveglia di Carparelli, due di fila tra appoggio e sottomano rovesciato (57-53, 10 e mezzo dal gong). Il casertano di scuola canturina <strong>Acunzo</strong> prova a spostare l&#8217;inserzia coi piedi al di qua dei 6 e 75 (57-58, 1&#8242;), il tiro mancio di Redaelli vale il minibreak da recuperare (59-63, 2&#8217;30&#8221;). Gli risponde subito Franco, che però s&#8217;ingrippa dalla carità sul 62-65 a metà minitempo. Lo stesso Polanco sfrutta solo a metà l&#8217;antisportivo a Pellegrini per poi sganciare la tripla sul secondo ferro. Due catture sotto i tabelloni nemici di Sergio e Odiphri la riportano sui binari (69-69) a 2&#8217;36&#8221; da giocare. Si schioda da fuori anche Leoni dal mezzo angolo sinistro per il vantaggino (8&#8242;). Dalla cinquina di Odiphri alla risposta dispari di Acunzo fino alla nuova impattata di Molteni (74) è una mini sagra degli errori. Sergio la spariglia con la terza berta personale e non si torna più indietro. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-3.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178255" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-3.jpeg" alt="" width="970" height="646" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-3.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-3-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-3-768x511.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178256" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-2.jpeg" alt="" width="970" height="646" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-2.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-2-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-2-768x511.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.58-1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178257" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.58-1.jpeg" alt="" width="970" height="646" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.58-1.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.58-1-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.58-1-768x511.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178258" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-1.jpeg" alt="" width="970" height="646" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-1.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-1-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-1-768x511.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178259" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59.jpeg" alt="" width="970" height="646" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-16-at-20.49.59-768x511.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Il Milan si sveglia tardi, l&#8217;Atalanta perde la difesa: luci nerazzurre a San Siro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 21:02:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3-2]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson dos Santos]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
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					<description><![CDATA[36a serie A &#8211; Milano, Stadio Giuseppe Meazza in San Siro &#8211; domenica 10 maggio (ore 20.45) Milan &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/847d7da1-9e38-4ef3-a235-404ed0b1c20c.jpeg"><p>36a serie A &#8211; Milano, Stadio Giuseppe Meazza in San Siro &#8211; domenica 10 maggio (ore 20.45)<br />
<b>Milan &#8211; Atalanta 2-3 (0-2)</b><br />
<b>MILAN (3-5-2): </b>Maignan (cap.) 5,5; De Winter 5,5 (13’ st Athekame 6), Gabbia 5,5, Pavlovic 5,5; Saelemaekers 6, Loftus-Cheek 5,5 (1’ st Nkunku 7), Ricci 6,5, Rabiot 6, Bartesaghi 5,5 (35’ st Estupinan sv); Gimenez 5 (13’ st Fullkrug 6,5), Leao 5,5 (13’ st Y. Fofana 6). A disp.: 1 Terracciano, 37 Pittarella; 27 Odogu, 30 Jashari. All.: Massimiliano Allegri 5,5.<br />
<b>ATALANTA (3-4-2-1)</b>: Carnesecchi 8; Scalvini 7 (3’ st Kossounou sv, 18’ st Ahanor 5,5), Hien 6,5, Kolasinac 6; Zappacosta 7 (10’ st Bellanova 5), De Roon (cap.) 7, Ederson 8, Zalewski 7; De Ketelaere 7 (18’ st Pasalic 6), Raspadori 7; Krstovic 7. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<b>Arbitro</b><span style="font-weight: 400;">: Zufferli di Udine 5,5 (Dei Giudici di Latina, C. Rossi di La Spezia; IV Fourneau di Roma 1. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Mariani di Aprilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 7’ pt Ederson (A), 29’ pt Zappacosta (A), 6’ st Raspadori (A), 44’ st Pavlovic (M), 49’ st rig. Nkunku (M).<br />
<strong>Note:</strong> serata fresca e uggiosa, spettatori 73.498 di cui 219 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Leao, Estupinan e Bellanova per gioco scorretto, Hien per fallo di reazione, Rabiot e Saelemaekers per proteste, Krstovic per comportamento antisportivo. Tiri totali 21-11, nello specchio 10-6, parati 8-3, respinti/deviati 2-1, legni 2-0. Var: 3 (check gol 2-0 su offside o tocco di mano di Zappacosta; gol annullato a Fullkrug per fuorigioco al 36’ st; check rigore De Roon-Nkunku). Corner 2-2, recupero 3’ e 6’+2’34”.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; <strong>Ederson</strong> spiana la via indovinando l’angolino, <strong>Zappacosta</strong> s’infila tra Pavlovic e Gabbia versione brutte <strong>statuine</strong>, <strong>Raspadori</strong> finalizza il lavoro carsico di una mediana perfetta. Ma c’è un finale da brividi tra un secondo legno assecondato da un portiere abnorme e un rigore indiscutibile solo per i regolamentisti ferrei. <strong>Pavlovic</strong>, correggendo di testa la punizione dalla trequarti di Ricci, e Nkunku sbattendo sotto la traversa un rigore furbescamente procuratosi scalciando lui De Roon (che vuol dire “piede puntato”, come s’è sentito in tv?), s&#8217;illudono di riaprire le speranze dei non meritevoli alla luce dei fatti, anche se a San Siro le luci nerazzurre si diradano con la retroguardia decimata anche in prospettiva.. L’importante, al netto della strizza quando pareva in porto, è che l’Atalanta, reduce da due soli punticini nelle precedenti quattro giornate, abbia ritrovato se stessa in casa del Milan complicandone le chance di qualificazione Champions per difendere un settimo posto che il successo del Como a Parma non rende matematico (65 punti a 60, serve vincere con Bologna e Fiorentina e che Fabregas perda sempre) ma inevitabile sì.</p>
<p>Il problema, casomai, e pure multiplo, è la morìa in <strong>difesa</strong>. <strong>Djimsiti</strong> indisponibile per sindrome degli Hamstrings, una tendinopatia sul retrocoscia sinistro, <strong>Scalvini</strong> (caviglia destra) e <strong>Kossounou</strong> (flessore destro) ko, <strong>Hien</strong> squalificato per aver reagito (non è vero, NdR) a un intervento scomposto di Ricci. Col <strong>Bologna</strong> dovrà arretrare De Roon con Ahanor e Kolasinac, oppure si difende a quattro. O, ancora, qualcuno recupera e pericolo scampato.</p>
<p>Ventisei secondi e Gimenez telefona dalla distanza, tre minuti e rotti il sinistro di Rabiot fermo al palo esterno alla destra di Carnesecchi su invito in taglio di Bartesaghi. Sei e dieci, invece, ed ecco il nasino avanti ospite grazie al suggerimento in orizzontale di De Ketelaere non arpionato da Krstovic nello scontro con Gabbia ma trasformato dal brasiliano dopo una prima stoppata di Ricci (alle spalle di De Winter) a Raspadori, giratosi sul mancino. Se la catena di destra scardina la fase difensiva rossonera, il mezzo corridoio di sinistra al decimo non chiude l’azione per il tacco pretenzioso del montenegrino servito da Zalewski. Ma sono proprio questi ultimi due a incrementare le chances atalantine, tra il quarto d’ora e il diciassettesimo. L’apripista serve a Nikola il fendente a un metro dalla lunetta respinto da Maignan con Zappacosta, poco prima inabile a incrociare sull’azione De Roon-CDK scaricata, a rimettere in mezzo per l’impatto mancato dello stesso centravanti in estirada. Il polacco, dal canto suo, prende la rincorsa sterzando sul meno preferito mancino costringendo il nazionale francese a chiudere il palo. Scollinato il ventesimo solo l’olandese di casa riesce a impedire la finalizzazione del triangolo di Kolasinac con Krstovic, ma a una corsettina dalla mezzora c’è il raddoppio del sorano in asse col fiammingo e lo smarcante spalle alla porta dello slavo del Sud: controllo di petto, attrezzo sul sinistro e tocchettino elegante aprendo il piatto.</p>
<p>A una dozzina dall’intervallo Zappacosta si fa ubriacare da Leao, appena giallato per una ranzata epica a Scalvini, ma dietro il pendolino c’è Carnesecchi che fa buona guardia sul destro del portoghese non esattamente aperto bene dalla sinistra dell’area. Intorno al 43’, la sgasata con pallone in mezzo del suddetto milanista viene vanificata dalla diagonale zalewskiana che taglia fuori mezza fase offensiva altrui, mentre Rabiot protesta giustamente per la deviazione di schiena di De Ketelaere: era angolo, la terna non vede alcunché. De Winter cerca il sinistro appena da fuori di Saelemaekers che non preoccupa la presa bassa in tuffetto del riminese tra i legni (44’): il belga di Allegri trova Hien come ultimo baluardo lungo uno slalom nel mezzo corridoio.</p>
<p>La ripresa s’avvia con l’estemporanea di Leao dritta per dritta comunque da lontano e il ko muscolare di Scalvini, rimpiazzato da Kossounou. Il tris della punta di Castel Bolognese sotto il primo incrocio, un mancinone da sogno, nasce dal malinteso Ricci-Leao su cui De Roon s’intrufola ed Ederson rifinisce. Leao esplode (11’) l’ultimo destro che ai tifosi contestatari sembra in piccionaia, visti i fischi all’uscita per fare il paio con la contestazione all’amministratore delegato Giorgio Furlani; Nkunku si fionda imitandolo all’ultimo atto per poi chiamare Carnesecchi alla paratona uscendogli addosso con la parte destra della retroguardia presa d’infilata anche perché al subentrante Kossounou è dovuto subentrare il tuttosinistro Ahanor.</p>
<p>Al 24’ Pasalic chiama il rimorchio Bellanova-Krstovic conclusa dal destraccio in curva, ma la Dea dietro continua a ballare, vedi Fullkrug che alimenta la traversa dell’ex Lipsia, killer 4 anni fa nei quarti di Europa League, alla mezzora, ma anche qui c’è la manata carnesecchiana. Come a 11’ dal 90’, sul tiro-cross di Fofana sporcato da Zaleski e seguito dal sinistro a lato di Rabiot. Due giri di lancetta e la zampata di Fullkrug è in offside, al 40’ Carnesecchi oppone i pugni ad Athekame, quindi i due gol del Diavolo agevolati dalla difesa raccogliticcia, il girello alto di Raspadori (91’) a metà del guado e, intorno all’ottavo di recupero, la spizzata fuori Gabbia-Fullkrug sulla punizione del francede del 2-3 dalla sinistra oltre al presunto mani di Ahanor sull’ultima percussione del solito noto. Fifa blu, ma si resiste a chi la mette in caciara. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Bluorobica, una grande vittoria d&#8217;orgoglio con la capolista Pizzighettone</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 22:54:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[81-74]]></category>
		<category><![CDATA[B Interregionale]]></category>
		<category><![CDATA[Bluorobica Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[girone B]]></category>
		<category><![CDATA[Pizzighettone]]></category>
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					<description><![CDATA[28a (13aR) B Interregionale girone B Conference Nord &#8211; Bergamo/Celadina, Palestra Corridoni-PalaFlores &#8211; sabato 11 aprile Unica Bluorobica Bergamo &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Leon-Polanco-Bluorobica.jpeg"><p>28a (13aR) B Interregionale girone B Conference Nord &#8211; Bergamo/Celadina, Palestra Corridoni-PalaFlores &#8211; sabato 11 aprile<br />
<strong>Unica Bluorobica Bergamo &#8211; Mazzoleni Pizzighettone 81-74 (17-24, 36-37 , 59-57)<br />
BLUOROBICA:</strong> Polanco 19 (3/8, 3/5, 4/5, 14 ass., 4 r., 2 rec., 1 st.), Franco 14 (1/7, 3/5, 3/4, 5 ass., 4 r., 3 rec.), Sergio 12 (2/5, 2/4, 2/2, 6 r., 4 rec., 1 st.), A. Leoni 9 (0/2, 3/4, 4 r.), Odiphri 12 (5/9, 2/3 tl, 8 r.); Zana 2 (1/2, 0/2), Cattaneo 3 (0/1, 1/3), N. Belotti NE, Pagnoncelli (0/1 da 3), Carparelli 10 (2/2, 2/6, 5 ass., 1 st.), Cefis NE, Hrytsiuk NE. Coach: Cesare Ciocca.<br />
T2 14/36, T3 14/30, TL 11/14 &#8211; rimbalzi 34 8+26 (Odiphri 8), assist 28 (Polanco 14)<br />
<strong>BASKET TEAM 1995:</strong> Tolasi 3 (1/2 da 3), Segala 15 (1/2, 3/6, 4/4), Samija 23 (2/5, 3/5, 10/14, 4 ass.), Ndiaye 16 (4/5, 2/3, 2/2, 11 r., 5 ass., 1 st.), Piccoli 13 (5/6, 0/2, 3/6); Mana 2 (1/2, 0/2), Abatemattei NE, Ciaramella (0/4 da 3, 2 rec., 1 st.), Tedoldi (0/2, 0/3), Beghini 2 (1/3, 4 r., 4 ass.), Pozzetti NE, Mazzoleni (0/2 da 3). Coach: Giovanni Baiardo.<br />
T2 14/25, T3 9/29, TL 19/25 &#8211; rimbalzi 35 5+30 (Ndiaye 11), assist 23 (Ndiaye 5)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Cantarini di Annicco e Diemmi di Parma.<br />
<strong>Note:</strong> parziali 17-24, 19-13, 23-20, 22-17.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Si cava lo sfizio di battere la co-capolista (con la Sangiorgese) <strong>Mazzoleni Pizzighettone</strong> dell&#8217;ex Mazzoleni che fa virgola, la <strong>Bluorobica Bergamo</strong>, che raggiunge 20 punti in classifica, la metà esatta dell&#8217;avversario. Dopo sei sconfitte di fila la rotazione di <strong>Ciocca</strong>, che pareva condannata ai playout per salvarsi in B Interregionale di pallacanestro con ultimi impegni da assolvere in regular season a <strong>Varese</strong> e di nuovo al PalaFlores con <strong>Gallarate</strong>, sfida la matematica offrendo la prestazione che è nelle sue corde a dispetto del gap soprattutto anagrafico e d&#8217;esperienza. Grande prova soprattutto di <strong>Polanco</strong>, che ai 19 punti accoppia ben 14 assist per una doppia doppia da epoca. Decisiva la precisione dall&#8217;arco, 14 su 30 per i cittadini contro il 9 su 29 altrui. L&#8217;undicesimo posto in classifica, cogli stessi punti di 7 Laghi però vittoriosa negli scontri diretti, non è sufficiente per la salvezza diretta.&nbsp;</p>
<p>Rompe il ghiaccio il top scorer cremonese Samija, 23 alla fine, in una partita in cui il bergamasco Piccoli provoca fastidi ma non a rimbalzo, dove invece impera Ndiaye, ala-post tuttofare di Baiardo. In una partita da nove cambi di vantaggio e nove pareggi nello score lungo i quattro quarti, il primo aveva l&#8217;aria della sconfitta precoce, nonostante la bomba di Leoni subitanea, causa primo gap sul 5-11 con Segala da fuori. Sergio e Odiphri prima (10-11, 4&#8242;), il centro poi, e quindi Cattaneo sul massimo svantaggio (22-14 cremonese con Ndiaye dell&#8217;arco), limitano i danni, per poi andare a vincere tutti gli altri minitempi. In quella della sirena corta la rimonta viaggia sulle ali della tripla di Franco per impattare a quota 29, di quella di Carparelli per mettere il naso avanti (32-31) a 3&#8217;38&#8221; dall&#8217;intervallo , dell&#8217;unicum di Zana e poi in un altro ciuf di Carparelli per tenere il minimo scarto.</p>
<p>Nella penultima passerella, quest&#8217;ultimo fa 39-37 ancora dall&#8217;arco, imitato dalla minifuga di Sergio a una corsetta cronometrica dalla metà del guado. Polanco, 47-41 pesante a un poker dall&#8217;ultimo cambio d&#8217;orologio, scatena la mini rimonta ospite, sparigliata da Leoni (50-47 da 3, 6&#8217;38&#8221;) prima del nuovo pareggio di Ndiaye sempre dalla distanza. Uno shootout cui partecipa Franco (56-52), mentre il massimo scarto a favore (59-53) si deve alla coppia di personali di Odiphri. Nel finale gli arancioblù inizialmente non vanno più sotto e al primo stacchettino leoniano (64-59, 1&#8217;17&#8221;) fa seguito il secondo di Polanco, tutti dai 6 e 75 (67-61, 3&#8217;34&#8221;), insufficienti comunque a stare sopra per molto visto l&#8217;8-0 di parziale chiuso da Segala. Il gioco da tre del migliore sul legno di via Flores su assist di Carparelli la rimette sopra a 4&#8217;15&#8221; dalla sirena, il siluro del medesimo per il 73-69 a due corse e mezza dal gong corrobora la gestione della sfida e nel finalino il mezzo stillicidio di liberi allarga il punteggio. Si sale a 20 punti, provando a evitare una post season che resta comunque altamente probabile. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Pedretti-Henry Camara, a Sassuolo la Primavera strappa il ticket per la finale di Coppa Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:20:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia Primavera, semifinale &#8211; Sassuolo, Stadio Enzo Ricci &#8211; mercoledì 8 aprile (ore 16) Sassuolo Under 20 &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/66a15f1c-e489-49bd-a030-09e1443a628c.jpeg"><p>Coppa Italia Primavera, semifinale &#8211; Sassuolo, Stadio Enzo Ricci &#8211; mercoledì 8 aprile (ore 16)<br />
<strong>Sassuolo Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 0-2 (0-1)<br />
SASSUOLO (3-4-2-1):</strong> Guri 6; Appiah 6 (12&#8242; st Benvenuti 6), Macchioni (cap.) 6, Vezzosi 5,5 (38&#8242; st Cardascio sv); Campani 6 (1&#8242; st Gjyla 6,5), Frangella 6,5, Acatullo 6,5, Costabile 6; Barry 5,5 (12&#8242; st Negri 7), Tampieri 5,5 (24&#8242; st Cornescu 6); Kulla 5,5. A disp.: Nyarko, Seminari, Amendola, Daldum, Petito, Barani. All.: Emiliano Bigica 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli sv; Isoa 6,5, Parmiggiani 7 (34&#8242; st Rinaldi sv), Ramaj (cap.) 7; Arrigoni 6,5, Artesani 7 (34&#8242; st Gasparello sv), Gerard Ruiz 7 (26&#8242; st Galafassi 7), Pedretti 8, Leandri 7; H. Camara 7,5 (34&#8242; st Cakolli sv), Baldo 7 (41&#8242; st Bono sv). A disp.: Leto, Cojocariu, Mungari, Aliprandi, S. Mouisse, Frascolla. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Nigro di Prato 6 (Palermo di Pisa, Iuliano di Pisa).<br />
<strong>RETI:</strong> 34&#8242; pt Pedretti (A), 32&#8242; st H. Camara (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato e caldo, spettatori 150. Espulso Bosi per proteste al 20&#8242; st. Ammonito Negri per proteste. Tiri totali 13-14, nello specchio 0-6, parati 0-4, respinti/deviati 5-4, legni 0-1. Corner 4-3, recupero 0&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Sassuolo</strong> (Modena) &#8211; L&#8217;<strong>undicesimo risultato utile di fila</strong> val bene la <strong>finale di Coppa Italia</strong>. Merito dei due flash della concretezza, per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, che ora attende l&#8217;esito dell&#8217;altra semifinale Juventus-Parma per poi pensare ai due lunedì di fila dal Milan e contro il Parma in campionato. A spianare la strada a <strong>Sassuolo</strong>, la seccata di <strong>Mattia Pedretti</strong>, neo diciottenne tiumplino dal Pesce d&#8217;Aprile figlio della diaspora del Brescia nel 2024, in tap-in, un colpo da biliardista a fil di legno alla sinistra dell&#8217;ultimo ostacolo. A chiuderla, il sinistro aperto da <strong>Henry Camara</strong> alla destra del portiere sul contropiede aperto da Parmigiani, che mette le mani avanti per farsi rimbalzare addosso Cornescu, e rifinito da <strong>Galafassi</strong> per la fuga per la vittoria. Il 29 la finalissima all&#8217;Arena Civica di Milano, per provare ad aggiungere una sorellina a quelle del 2000, 2001 e 2003.</p>
<p>Non è stato tutto rose e fiori, visto il bis precoce confezionato bene e sfiorato più volte, oltre al rischio incombente di prendere il pari entro l&#8217;ora di gioco. Se alla sporca dozzina scarsa Camara non può impattare la sfera smorzata a Gerard Ruiz, che poi al minuto 17 la tenta da calcio da fermo dopo la franata di Appiah addosso a Baldo ma al di qua del vertice sinistro di una metrata abbondante di fatto sembra sbagliare la centrata. Stessa cosa, benché a palla bassa, per Costabile al ventesimo, un diagonale sinistro che poteva essere un suggerimento per Kulla ove più preciso. L&#8217;inerzia, comunque, resta fra i tacchetti ospiti. Oltre metà frazione è Arrigoni a non riuscire ad agganciare la giocata di Baldo per il tentato rimorchio dalla sinistra dell&#8217;area, mentre al 25&#8242;, con Pedretti a sostegno, il cross di Ramaj a rientrare susseguente al duello del superbomber nerazzurro contro Campani frutta solo un corner. Il pomeriggio, di tanto in tanto, si colore anche di neroverde con Isoa a fare da barriera mobile su Barry (29&#8242;).</p>
<p>A più di undici dall&#8217;intervallo, la fiammata per sbloccarla. Merito dello scavino di Gerard Ruiz, della retrocarica di fronte del franco-guineano e della sponda creata di prima intenzione da Baldo col piedone a mo&#8217; di assist involontario di Vezzosi, impossibilitato a rinviare perché ostacolato dai compagni. Il regista catalano è in traiettoria sul conato di Acatullo dalla lunga, alle soglie del destraccio alle stelle di seconda di Vezzosi in coda al secondo tiro dalla bandierina di casa (38&#8242;). Il raddoppio, invece, a una manita dall&#8217;intervallo resta in canna al taglio di Artesani che verso la sinistra della lunetta non centra la porta sganciando il radente dritto su palla di Baldo. Da Frangella a Kulla, la mira di casa continua a essere altina (42&#8242;).</p>
<p>Il possibile due a zero conosce un altro atto al rientro dal tunnel, allorché Camara stacca sul pallone di Ramjaj da sinistra e Guri la toglie da sotto la traversa. Un minuto e quindici del secondo tempo. Non che il forcing atalantino s&#8217;arresti, se è vero che Macchioni deve chiudere Artesani sporcandogli il mancino (4&#8242;), Vezzosi fare lo stesso sulla pertica d&#8217;Oltralpe (6&#8242;) a protezione dell&#8217;uscita del proprio portiere e il palo impedisce all&#8217;apripista di imbracciare la doppietta chiamando indietro la sfera a Baldo dopo averlo proiettato sul fondo mentre la lancetta va verso la decina. Il destro chiuso sulla ribattuta in mischia è centrale, ma ha ancor più dell&#8217;incredibile l&#8217;alzata di testa da un foglio A4 di Gjyla, new entry alla pausa, sul sinistro a rientrare dalla destra dell&#8217;appena entrato Negri al 14&#8242;.</p>
<p>Scollinata metà ripresa con Bosi cacciato dalla panchina e Artesani ad accentrarsi sulla fuga di Leandri senza affanno per il guantato locale, torna a riaffacciarsi Acatullo svirgolando sulla mischia innescata da Negri (25&#8242;) e allontanata in tuffo da Anelli, fin lì senza parate all&#8217;attivo, quasi al limite della propria area. Occhio alla combinazione Frangella-Kulla-Cornescu con Parmiggiani costretto alla chiusura in fallo di fondo un po&#8217; alla disperata e in caduta (29&#8242;) e al sinistro di Frangella appena da fuori che non s&#8217;abbassa sul tocco-scarico di Gjyla (31&#8242;). Il centrattacco fa bis, Frangella non la riapre oltre lo spigolo destro su input di Negri (37&#8242;), idem Cornescu sul tiro schemato di Cornescu (40&#8242;) anche per il disturbo di Rinaldi che l&#8217;induce ad alzare il sinistro dal lato dell&#8217;area piccola. A 2&#8242; dal 90&#8242; Leandri sbuca sul secondo palo per l&#8217;ascensore alle spalle di Rinaldi finendo al piano di sopra sull&#8217;ultimo schema d&#8217;angolo, al 5&#8242; di recupero Gasparello non imprime forza sul la di Galafassi dalla destra. Sotto di nuovo col campionato.</p>
<p><strong>SPOGLIATOI</strong> &#8211; <em>&#8220;Sotto la direzione di Francesco Palmieri e adesso Angelo Carbone il settore giovanile del <strong>Sassuolo</strong> sta proseguendo un grande lavoro e noi alla loro Primavera facciamo i complimenti perché se li merita&#8221;</em>. A SportItalia ha parlato il responsabile del settore giovanile dell&#8217;Atalanta, <strong>Roberto Samaden</strong>: <em>&#8220;Non ho rivisto l&#8217;episodio del 2-0, ma mi pareva fallo a favore del Sassuolo. Bisogna essere onesti, come bisogna ricordare che avevamo sfiorato il raddoppio più volte. Coi giovani va sottolineato quello che fanno, cerchiamo di smetterla di parlare degli arbitri per assecondare un cambiamento di mentalità</em> &#8211; afferma -. <em>Il bilancio della Primavera è positivo. Come società puntiamo allo sviluppo dei giocatori, anche se magari in termini di risultati lo sbocco dell&#8217;Under 23 può mettere talora in difficoltà l&#8217;Under 20 anticipando il passaggio al professionismo di qualche suo giocatore. Dicono che siamo un&#8217;isola felice ed è vero, ma dovrebbe essere la normalità. Tutti dovrebbero avere gli strumenti che la famiglia Percassi ci mette a disposizione: un centro sportivo, un programma di sviluppo di respiro europeo. A livello nazionale per i vivai servono i fatti senza aspettare altro tempo&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non dimentichiamoci che siamo <strong>l&#8217;Atalanta</strong>. E&#8217; giusto tornare a fare qualche finale come bei tempi. L&#8217;abbiamo guadagnata dopo una gara combattuta e bella, come quelle cui ci costringe spesso il Sassuolo negli ultimi anni</em> &#8211; chiosa l&#8217;allenatore nerazzurro <strong>Giovanni Bosi</strong> -. <em>Siamo stati bravi a segnare e difenderci abbastanza con ordine. E&#8217; un periodo che la squadra sta facendo buone prestazioni, la mia fiducia nel gruppo è tanta. Per l&#8217;espulsione mi dispiace, è stato stupido protestare, ma alla mia età ci casco ancora. Il nostro magazziniere storico </em>(Ferruccio Finardi, ci dicono da Zingonia, NdR)<em> ha visto la partita dall&#8217;ospedale perché ieri ha subito un intervento chirurgico: mi fa piacere dedicargli questa vittoria, so quanto ci tiene, si fa in quattro per tutti.</em><br />
<em>Abbiamo pagati con tanti infortuni il post Youth league andando un po&#8217; in difficoltà, ma non abbiamo perso la bussola e, recuperati i giocatori insieme alla condizione, adesso stiamo facendo molto bene. In campionato ci aspettano sei finali per andare più avanti possibile. L&#8217;obiettivo sono certamente i playoff, ma fino a qualche giornata fa c&#8217;era da temere di scivolare nei playout&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Tris dell&#8217;Atalanta a Lecce: la Roma del Gasp dista appena un punto</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 14:59:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[31ª (12ª R) serie A &#8211; Lecce, Stadio Via del Mare-Ettore Giardiniero &#8211; lunedì 6 aprile (ore 15) Lecce &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/12af62da-8a14-4683-8531-26069c313a6f.jpeg"><p>31ª (12ª R) serie A &#8211; Lecce, Stadio Via del Mare-Ettore Giardiniero &#8211; lunedì 6 aprile (ore 15)<br />
<strong>Lecce &#8211; Atalanta 0-3 (0-1)</strong><br />
<strong>LECCE (4-2-3-1):</strong> Falcone (cap.) 6,5; Veiga 6 (23’ st N’Dri 6), Siebert 6, Tiago Gabriel 5,5, Ndaba 5,5; Ramadani 6 (23’ st Coulibaly 6), Ngom 6; Pierotti 6, S. Fofana 5,5 (1’ st Gandelman 5,5), Banda 6,5; Cheddira 6 (33’ st Stulic 5,5). A disp.: 1 Früchtl, 32 Samooja; 13 Perez, 18 Jean, 6 Sala, 14 Helgason, 28 Gorter, 36 Marchwinski. All.: Eusebio Di Francesco 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi sv; Scalvini 7,5, Djimsiti 6,5 (25’ st Kossounou 6,5), Kolasinac 6,5; Zappacosta 7 (25’ st Bellanova 6), De Roon (cap.) 7 (18’ st Pasalic 7), Ederson 8, Bernasconi 6,5; De Ketelaere 7,5, Zalewski 6,5 (18’ st Raspadori 7); Krstovic 7,5 (35’ st K. Sulemana sv). A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 49 Navarro, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> La Penna di Roma-1 6,5 (Fontemurato di Roma-2, Barone di Roma-1; IV Rapuano di Rimini. V.A.R. Marini di Roma-1, A.V.A.R. Maggioni di Lecco).<br />
<strong>RETI:</strong> 29’ pt Scalvini (A), 14’ st Krstovic (A), 28’ st Raspadori (A)<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato e caldo, spettatori 24.884 (22.319 abbonati) di cui 77 atalantini nel settore ospiti per un incasso totale di 374.883 euro. Ammoniti Djimsiti e Zappacosta per gioco scorretto. Tiri totali 7-16, nello specchio -6, parati 0-3, respinti/deviati 3-4. VAR: 1 (5’ st, check fuorigioco Ederson sul 2-0 annullato). Corner 2-5, recupero 2’ e 3’.</p>
<p><strong>Lecce</strong> &#8211; Il capolavoro di Giorgio <strong>Scalvini</strong>, taglio di 40 metri per finta col sinistro, dribbling su Ndaba e destro incrociato potente da centravanti più che da braccetto, spiana la strada all’<strong>Atalanta</strong> a <strong>Lecce</strong>. Il raddoppio del grande ex Nikola <strong>Krstovic</strong>, che versa lacrime amare sulla fotocopia alla lontana tenendola bassa, precede il tris della sicurezza di Raspadori, di strapotenza, sotto la traversa: meno 1 dalla Roma sesta (54 a 53 giallorosso) del Gasp a una Juve di distanza dallo scontro diretto. Una ripresa di campionato bella e squillante, dominata in lungo e in largo salvo sprazzi iniziali e a cavallo dei gol per metterla in ghiaccio.</p>
<p>Per andare avanti ce n’è voluto. Bella la ripartenza De Ketelaere-Ederson-Zappacosta con scarico del belga dalla destra dell’area per l’accorrente difensore, ma prima si deve penare il giusto. Scollinato il decimo insieme al pericolo portato da Ramadani, svernicatore di De Ketelaere per poi essere chiamato sul fondo da Banda a favore del destro ingratamente alto di Fofana, il grande ex di turno Krstovic non può azzeccare il tredici del vantaggio fra mira imperfetta a rimorchio e fuorigioco di partenza del tagliante Zalewski sul lancio di De Roon. Al quarto d’ora, invece, è Zappacosta in scia al fiammingo a non intendersi sui tempi col montenegrino allungandogliela troppo di esterno. A un giretto dal ventesimo, invece, Falcone ci mette il guanto sinistro per proteggere il legno di competenza dall’assalto di CDK sullo scambio con la prima punta dettato dalla rimessa laterale lunga conquistata da Scalvini grazie ad anticipo e rimpallo sull’esterno alto a sinistra di casa. Ed è proprio il palazzolese a cavare dal cilindro il coniglio impazzito dell’inserimento nel mezzo corridoio di destra per sparigliare le carte alle soglie della mezzora.</p>
<p>A un ottovolante scarso dalla pausa, il volto noto ai giallorossi stacca accompagnato dall’asse Zalewski-Bernasconi: palla sopra la traversa. A un poker, il bis mancato da Krstovic, che ci va leggerino sul rilancio dell’apripista agganciato a mo’ di rimorchio dal primo assistman di giornata: Falcone si distende alla propria destra rifugiandosi in angolo. Prima d’imboccare il tunnel, invece, Ederson forse anticipa in eccesso il piattone destro in caduta, disturbato dalla marcatura di Siebert, sulla nuova infornata scalviniana corretta dal laterale di Sora.</p>
<p>In avvio di ripresa ancora Nikola, in asse col polacco, sbatte addosso all’ostacolo Siebert, poi Ederson è davanti alla linea dell’ultimo difendente sul raddoppio annullato al 4’ su allungo del belga al culmine di un’azione piuttosto elaborata sulla palla rimessa dentro da lontano dallo stesso Zalewski con Zappacosta sempre di mezzo. Al 6’ l’estremo locale esce provvidenzialmente per ghermire dai piedi taglio e pallone di Charlesone. Tra Gandelman, new entry all’intervallo, Pierotti e Banda, due angoli conquistati e rimpalli sfavorevoli ai salentini, mentre il colpo successivo è finalmente affondato da chi al Via del Mare ha lasciato il cuore, grazie soprattutto al tre contro tre magistralmente condotto da Ederson per la sterzata di un De Ketelaere geniale nel filtrante per la girata della quasi sicurezza da dentro l’area sul filo dell’offside. Il brasiliano, servito dal neo entrato Raspadori, la lifta di mezzo esterno per la nuova svettata del firmatario del due a zero (19’) senza esito positivo.</p>
<p>Verso metà frazione al netto del recupero, Gandelman alza il mancino ricevendo dal vertice destro da Cheddira, ma l’inerzia ormai ha da tempo una sola padrona. E così Pasalic può darla a Ederson per l’ennesima pezza falconiana, ma De Ketelaere da destra e lo stesso croato su scarico offrono all’attaccante di Castel Bolognese il tap-in prepotente. Banda fa la giravolta su se stesso senza mira, oltre la mezzora Krstovic pretende d’imbracciare la doppietta rovesciando il suggerimento del firmatario del tre a zero. A nove dal novantesimo, è Ederson a colpire il piede del rientrante Pierotti in asse con De Ketelaere, che se non vede la porta è un faro multiplo puntato anche sulle zone d’ombra del gioco, e un Super Mario entrato piuttosto carico. A cinque scarsi dall’inizio dell’extra time, lo schema Banda-Ngom respinto di schiena da Pierotti prima della posizione irregolare del nazionale israeliano, annullando quindi il primissimo incomodo carnesecchiano del pomeriggio pugliese, sulla ribattuta dello stesso mediano leccese. Thiago Gabriel (88’) chiude in corner Raspadori, che quindi la tenta di controbalzo sulla palla morta resuscitata da Pasalic senza incrociare né infilare l’angolo alto del primo palo.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La prima volta di Sciacca e Giannini, la nona di Sali: l&#8217;AlbinoLeffe sbanca la Virtus Verona</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 21:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[3-1]]></category>
		<category><![CDATA[33a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Giannini]]></category>
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					<description><![CDATA[33a (14aR) serie C girone A &#8211; Verona, Stadio Gavagnin-Nocini &#8211; venerdì marzo (20.30) Virtus Verona &#8211; AlbinoLeffe 1-3 (1-2) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/VVEALB-19.jpg"><p>33a (14aR) serie C girone A &#8211; Verona, Stadio Gavagnin-Nocini &#8211; venerdì marzo (20.30)<br />
<strong>Virtus Verona &#8211; AlbinoLeffe 1-3 (1-2)<br />
VIRTUS VERONA (4-2-3-1):</strong> Sibi 6; Daffara (cap.) 5,5, Toffanin 5,5, Munaretti 6, Saiani 6,5 (12’ st Lerco 7); Fanini 6,5 (42’ st Cuel sv), Fiorin 6 (27’ st Gatti 6); Amadio 6,5 (27’ st Mancini 6), Bassi 6,5, Caia 6 (12’ st Zarpellon 6); Fabbro 6. A disp.: 1 Peroni, 2 Alfonso, 12 Scardigno; 3 Cielo, 38 Ingrosso, 17 Yao, 14 Di Virgilio, 70 Devoti, 11 Mastour, 18 Cernigoi. All.: Tommaso Chiecchi 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi 7; Sciacca 6,5, Potop (cap.) 6,5, Baroni 6 (1’ st Sottini 6); Barba 6,5, Astrologo 6,5 (45’ st Franchini sv), Mandelli 6, Parlati 6 (35’ pt Agostinelli 6,5), Giannini 7; Sali 6,5 (34’ st De Paoli sv), Sorrentino 7 (34’ st Angeloni sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 7 Garattoni, 8 Lombardi, 60 Simonelli. All.: Giovanni Lopez 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Colaninno di Nola 6 (Merciari e Nappi di Rimini; IV Maccorin di Pordenone. FVS: Roncari di Vicenza).<br />
<strong>RETI:</strong> 6’ pt Sciacca (A), 9’ st Sali (A), 33’ pt Fanini (V), 23’ st Giannini (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena, spettatori 484 di cui 14 in Curva Ospiti. Ammoniti Sali, Fabbro e Sciacca per gioco scorretto. Tiri totali 16-6, nello specchio 7-3, parati 6-0, respinti/deviati 7-1. FVS: 1 (A, 37’ pt: presunto braccio di Fiorin per fermare il colpo di testa in tuffo di Sorrentino su cross di Barba). Corner 9-2, recupero 3’ e 4’.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; Come rifarsi dello scivolone interno con la Giana senza nemmeno strafare. Praticità ed essenzialità figlie della minifuga in avanti entro la doppia cifra di cronometro, uguale rilancio delle ambizioni <strong>playoff</strong>. In casa della <strong>Virtus Verona</strong> terzultima nel <strong>girone A di serie C</strong>, l’<strong>AlbinoLeffe</strong>, che regala l’esordio a un figlio del Campus quando il Campus non c’era come <strong>Fabrizio Franchini</strong>, preso a gennaio da Brusaporto, salendo a 44 si riappropria temporaneamente della zona che conta grazie al quarto successo esterno sugli undici totali.<br />
La nona sinfonia di <strong>Giacomo Sali</strong> fa seguito al battesimo del fuoco in zona gol dell’omonimo <strong>Sciacca</strong>, mettendola subito in discesa, e nella seconda metà per chiuderla arriva pure la prima volta di <strong>Enrico Giannini</strong>. Giusto per complicare la vita alla Bluceleste, <strong>Bassi</strong> sponda l’angolo di Saiani da mancina dal primo palo per l’estirada di <strong>Fanini</strong>. Bissata la vittoria all’andata, lo scorso 16 novembre, a segno Potop, Astrologo, Mandelli e Munaretti. Allo Stadium, la Pergolettese e la retrocessa Triestina saranno ospiti il 6 e 19 aprile, a cavallo di Lumezzane (28 marzo), Ospitaletto (12 aprile) e Alcione (25 aprile) ancora fuori.</p>
<p>La fase di studio dura giusto il tempo di mettere a nudo i difetti dei padroni di casa, perché la difesa non ce la fa ad arginare lo spondista imperfetto <strong>Sorrentino</strong> sulla rimessa laterale di <strong>Barba</strong> e il braccetto destro ex Potenza gira in porta senza farsi pregare. Come il bomber dei seriani che taglia verso sinistra per beffare Munaretti e incrociare il sinistro dall’area piccola grazie al liscio con effetto velo di Parlati, poi infortunatosi al fianco proprio alle soglie dello schema d’angolo che dimezzerà il punteggio, sul lancio a pelo d’erba di <strong>Baroni</strong> dalle retrovie.<br />
Non che i locali siano remissivi, a cominciare dal terzo tempo davanti al secondo palo di Saiani sul corner dell’ex atalantino Caia dalla destra, con Potop ad allontanare la minaccia proteggendo l’uscita forse un po’ avventata di Baldi. Un settebello cronometrico più tardi, invece, Giannini s’intromette in traiettoria sulla palla dal fondo di Amadio nello scambio con Bassi lungo la proposizione dell’ex di turno Daffara per la presa vagamente scomoda dell’ultimo ostacolo.</p>
<p>Nei pressi della <strong>mezzora</strong>, Baroni va per le terre sul taglio del quarto di sinistra locale per una spaccata a lato a innesco del succitato esterno alto a destra dei veronesi, botta che chiama la risposta pretenziosa di Mandelli avanzando dalla trequarti destra per lo sparo in curva. Ed ecco il tiro dalla bandierina sinistra che riapre. Due minuti dopo, ad Agostinelli subentrato, Fiorin tocca col braccio sul volo a pesce del corresponsabile del vantaggio bergamasco, catapultatosi sul lancetto dell’autore della rimessa laterale in avvio del medesimo, ma la prima card giocata dalla panchina bergamasca al Football Video Support è a vuoto.</p>
<p>Nel finale di frazione, Sibi è lesto spezza in uscita la trama fra il neo entrato e Astrologo sullo smarcamento di Sali a sette lancette dall’intervallo, quindi a cavallo del recupero la telefonata dalla distanza di Fabbro, il tentativo debole e impreciso di Caia e, infine, la punizione crossata di Mandelli dalla trequarti sinistra in bocca a Sibi. Nella ripresa, apre le danze Sorrentino salendo in cielo per incocciare il secondo angolo di fila di Astrologo dalla destra, ma lo specchio è un po’ più in qua. Siamo oltre il decimo e la chiusura dei conti di Giannini dista un tredici d’orologio, dietro input multiplo, cioè lo scarico dello stesso centrattacco per lo smistamento di Mandelli ad Astrologo per il terzo tempo perfetto a incrociare dell’esterno napoletano, sostituto dell’infortunato Ambrosini. Al tredici di minutaggio preciso, invece, quasi presago dei titoli di coda, è l’ex Casarano cresciuto nei Ciucci ad aprire lo sportello per dire no al nuovo ingresso Lerco, a rimorchio lungo di Bassi.</p>
<p>Un poker prima dell’uno a tre, invece, il futuro assistman si fa rubare il tempo da dirimpettaio Fiorin, però incapace di indirizzare di fronte lo spiovente ancora del laterale destro della virata di Chiecchi, che ha come mentore e secondo Gigi Fresco. La pennellata per lo stacco da bottino pieno rinfocola la verve veneta, mai a buon fine. Tipo la zuccata chiamata da Bassi al prestito juventino Mancini (27’), replicata girando di tempia il cross a rientrare di Gatti, o il lampo al 31’ di Fabbro che costringe Baldi alla difesa del palo in due tempi, duello che si rinnoverà a sette dal novantesimo col portiere dei seriani sempre sul pezzo. <em><strong>SF</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong><br />
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		<title>Under 23, vittoria preziosa col Cerignola a Caravaggio</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 22:31:09 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Atalanta-Under-23-vs-Cerignola.jpeg"><p>31a (12aR) serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; lunedì 9 marzo<br />
<strong>Atalanta Under 23 – Audace Cerignola: 3-2<br />
Atalanta U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Plaia 6, Obrić 6, Navarro 6; Idele 6,5 (19’ st Ghislandi sv), Levak 7, Panada (C) 6,5 (40’ st Riccio sv), Steffanoni 6,5; Manzoni 6 (40’ st Pounga sv), Cortinovis 7 (28’ st Bonanomi sv); Misitano 6,5 (19’ st Cissé 7). A disposizione: Pardel, E. Zanchi, Berto, Comi, Guerini, Baldo, Mencaraglia. Allenatore: Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>Audace Cerignola (3-5-2):</strong> Iliev 7; Cocorocchio 6 (38’ st Ntampizas sv), Martinelli 6,5 (C), Gasbarro 6; Parlato 7 (44’ st Spaltro sv), Vitale 7, Cretella 6, Paolucci 6,5 (44’ st Ballabile sv), L. Russo 6,5;   Gambale 6, D&#8217;Orazio 6 (21’ st Ruggiero sv). A disposizione: A. Russo, Fares; Di Tommaso, Ligi, Moreso, Nanula, Bassino, Iervolino, Ianzano, Tarantino. Allenatore: Vincenzo Maiuri.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Mazzer (sez. Conegliano). Assistenti: sig. Tomasi (sez. Schio) e sig. Pandolfo (sez. Catelfranco Veneto). Quarto ufficiale: sig. Drigo (sez. Portogruaro). Operatore FVS: sig. Bettani (sez. Treviglio).<br />
<strong>Reti:</strong> al 3’ pt Levak, al 12’ pt Cortinovis (A), al 1’ st Vitale, al 5’ st Parlato (C), 33’ st Gasparro (aut) (A).<br />
<strong>Ammonizioni:</strong> Misitano, Levak (A), Paolucci (C). Terreno di gioco in buone condizioni. Serata limpida. Spettatori: 363 per un incasso di 1533 Euro. Angoli: 4 a 4. Recupero: 1’+4’.<br />
In tribuna presenti fra gli altri Il Co-Chairman Stephen Pagliuca ed il Direttore Generale Area Istituzionale Umberto Marino.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong>. La sfida fra <strong>Atalanta Under 23</strong> e <strong>Audace Cerignola</strong>, valida per la 12a giornata di ritorno del girone C di Lega Pro Sky Wifi, finisce con la vittoria dei Deini per 3 a 2. I nerazzurri tornano alla vittoria casalinga <strong>dopo oltre tre mesi</strong> e creano un gap verso la zona play out, mentre continua la serie positiva, ora a sei risultati utili. Gran primo tempo disputato dai nerazzurri che chiudono la prima parte con un vantaggio di due gol, grazie a <strong>Levak</strong> e <strong>Cortinovis</strong>. Nella ripresa partono forte gli ospiti che nel giro di 5 minuti pareggiano le sorti della gara. La costanza dei bergamaschi porta <strong>Cissé</strong> a premere la difesa ospite. Al 33’ arriva l’autogol con Gasparro che fissa il risultato sul 3 a 2.  </p>
<p><strong>Primo tempo.</strong> Parte forte l’Atalanta che al 3’ trova il gol del vantaggio. Angolo di Panada con spizzata di Manzoni per Levak. I centrocampista arriva in tempo perfetto all’appuntamento con la palla e la accompagna in fondo al sacco. All’8’ bel contropiede dei nerazzurri con Manzoni che serve Misitano. La punta mette in mezzo una palla quasi perfetta per Levak che, per un soffio, non arriva all’appuntamento con la sfera. All’11’ una palla persa a centrocampo innesca il contropiede degli ospiti con Paolucci che, al momento della conclusione a botta sicura, viene anticipato dal recupero miracoloso di Levak. Al 12’ arriva il raddoppio dei ragazzi di Bocchetti con un sinistro perfetto di Cortinovis che batte Iliev. Al 14’ la conclusione da pochi passi di Russo esalta le doti di Vismara che respinge il tiro dell’esterno ospite dal vertice dell’area piccola. Ancora Cortinovis pericoloso al 23’. Manzoni lo libera, con un passaggio millimetrico al limite dell’area avversaria, ma la conclusione del numero 10 esce di un soffio alla destra del portiere. Al 29’ rischio per la porta di Vismara. Il cross a giro di Russo supera tutti e sfiora il palo opposto finendo sul fondo. Al 30’ azione spettacolare di Misitano che conquista palla superando Martinelli, sulla fascia destra, salta un altro avversario ed entra in area di rigore. Qui, con una finta perfetta supera anche Cocorocchio e conclude a botta sicura con un sinistro che Iliev respinge d’istinto. Al 35’ ancora Misitano fa partire un contropiede lanciando Steffanoni. Il nerazzurro conclude di sinistro con Parlato che si sostituisce a Iliev e devia in angolo. Al 38’ Vismara è bravo a bloccare a terra la conclusione di D’Orazio deviata da un difensore atalantino. </p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 1’ accorciano le distanze gli ospiti con <strong>Vitale</strong>, lesto a spingere in rete una palla calciata con violenza da D’Orazio e smanacciata da Vismara. Al 5’ arriva il pareggio con <strong>Parlato</strong> bravo a mettere in rete una respinta dello stesso portiere su conclusione di Paolucci. Al 6’occasionissiama per i deini. Idele scende lungo la fascia dalla destra e mette in mezzo per Cortinovis che, da pochi passi e senza avversari, mette incredibilmente sopra la traversa. Al 16’ gran destro, dai 20 metri, di Panada. Iliev si supera e devia in angolo. Al 17’ Vitale mette un cross perfetto per Parlato che svetta sopra tutti ma la palla supera la traversa. Al 20’ Vitale libera in area Paolucci che, di prima, fa partire un destro ad incrociare verso il secondo palo. Un attento Vismara respinge riscattando il mezzo errore del 2 a 2. Al 31’ Cissè, dalla sinistra, mette in mezzo una palla per Levak che, dai 16 metri, fa partire una fucilata ben deviata in angolo dal portiere ospite. Al 33’ torna in vantaggio l’Atalanta grazie all’autorete di Gasparro, di testa, ben pressato da Cissé sul lancio di Panada. </p>
<p><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo mister <strong>Salvatore Bocchetti</strong> che così analizza la partita dei suoi. <em>”Una vittoria al cardiopalma. Sono molto contento per i ragazzi perché in loro vedevo una certa maturità ed un miglioramento rispetto al girone di andata. Ho sempre avuto massima fiducia in questo gruppo perché vedevo come lavoravano. Quando una lavora bene prima o poi i risultati arrivano. I ragazzi affrontano un girone difficilissimo ed ora bisogna continuare su questa strada. Lo sapevamo che il Cerignola è una squadra di grande qualità. I ragazzi sono stati bravi a reagire dopo essere stati raggiunti, sul 2 a 2, a trovare la strada giusta per raggiungere la vittoria”</em>.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;urlo di gioia di Parlati: l&#8217;AlbinoLeffe sbanca l&#8217;Inter Under 23 di Vecchi</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 15:37:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[31a (12aR) serie C girone C &#8211; Monza, U-Power Stadium-Brianteo &#8211; sabato 7 marzo (ore 14.30) Inter Under 23 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/INTALB-36.jpg"><p>31a (12aR) serie C girone C &#8211; Monza, U-Power Stadium-Brianteo &#8211; sabato 7 marzo (ore 14.30)<br />
<strong>Inter Under 23 &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-0)<br />
INTER U23 (3-5-2):</strong> Calligaris 6; Cinquegrano 6,5 (12&#8242; st Re Cecconi 5,5, 38&#8242; st Zouin sv), Stante 6, Alexiou 6; Kamate (cap.) 6,5, Berenbruch 6, Kaczmarski 5,5, Topalovic 6,5, Cocchi 6 (32&#8242; pt Amerighi 5,5); Iddrissou 5,5 (1&#8242; st Agbonifo 5,5), La Gumina 5,5 (32&#8242; pt Spinaccè 6). A disp.: 1 Melgrati, 12 Raimondi; 19 Prestia, 25 David, 4 Zanchetta, 8 Fiordilino, 14 Bovo. All.: Stefano Vecchi 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-1-1):</strong> Baldi 7,5; Sciacca 7, Potop (cap.) 6,5, Baroni 7; Barba 6, Parlati 7,5, Mandelli 6,5 (20&#8242; st Astrologo 7), Agostinelli 6,5, Ambrosini 6,5; Lombardi 7 (20&#8242; st De Paoli 6,5, 47&#8242; st Sottini sv); Sali 7 (39&#8242; st Sorrentino sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 3 Giannini, 7 Garattoni, 16 Franchini, 60 Simonelli, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Teghille di Collegno 7 (Fenzi di Treviso, Cufari di Torino: IV Gauzolino di Torino. FVS: Colazzo di Casarano).<br />
<strong>RETE:</strong> 26&#8242; st Parlati (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 300 circa. Ammoniti Cocchi, Stante e Agostinelli per gioco scorretto, Vecchi (all. I., 23&#8242; pt) per proteste. Espulso Sciacca al 44&#8242; st per intervento da tergo. Tiri totali 13-7, nello specchio 4-5, parati 4-4, respinti/deviati 4-1. FVS: 2 (I, 25&#8242; pt: su ammonizione di Cocchi, richiesto possibile rosso per gamba tesa di Potop, in realtà in anticipo; A, 44&#8242; st, per revisione sul rosso a Sciacca, intervenuto da tergo su Zouin). Corner 6-4, recupero 3&#8242; e 5&#8217;+1&#8217;32&#8221;.</p>
<p><strong>Monza</strong> &#8211; Un&#8217;altra vittima illustre, allenata dal bergamasco di Mapello <strong>Stefano Vecchi</strong>, per la doppia cifra di vittorie e i 40 punti (meno 2 dagli avversari di turno, soli 5 punti nelle ultime 8 giornate) raggiunti, base per osare qualcosa di più della mera salvezza. Un colpo da biliardo, tagliando trequarti e area dopo essersi visto ritornare la palla da <strong>Sali</strong> lungo la combinazione con <strong>Astrologo</strong> ad appoggiare dalla destra. <strong>Samuele Parlati</strong> ingrana la sesta in aggiramento col sinistro e fa chiudere all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, in inferiorità numerica nel finale per l&#8217;espulsione di Sciacca, addirittura a 7 punti la serie terribile da occhiali a Lecco, da corto muso col Vicenza su rigore dubbissimo e da bottino pieno precedentemente pure con l&#8217;Union Brescia. Terzo bottino pieno in trasferta a non poca distanza di quelli di Busto Arsizio e Cittadella (febbraio): sabato 14 marzo alle 20.30 si torna allo Stadium di Zanica con la <strong>Giana Erminio</strong>.</p>
<p><strong>Baldi</strong> deve rimanere coi nervi saldissimi al 17&#8242;, quando Kaczmarski sbuca sul velo di Topalovic, doppiettista nel finale per risolverla all&#8217;andata a Zanica (3 novembre; Cocchi e rigore di De Paoli prima di lui), da palla di Kamate, poco prima uno contro uno contro Ambrosini che gli disturba il sinistro a rientrare dal vertice, e c&#8217;è un destro incrociato da respingere. Tutto due lancette dopo la chance seriana con la punta ex Varesina a perdere mezzo tempo di gioco nel malinteso col futuro match winnrer nella manovra in diagonale partita da <strong>Agostinelli</strong>.</p>
<p>Al 38&#8242; la prima conclusione ospite è del bomber da ottovolante, dettata dal mezzo corridoio di destra da <strong>Barba</strong> e bloccata da Calligaris, a cronometro raddoppiato rispetto al tentativo deviato in angolo di Cocchi, poi autore di un episodio da revisione rimasta in canna per un fallo a gamba tesa su Potop nella metà campo offensiva dei bergamaschi, su smarcamento di <strong>Berenbruch</strong> però fuori area. In precedenza, un tentativo di gioco a tre Parlati-Lombardi-Sali con palla allontanata dalla difesa, prima di metà frazione ove non ci fossero i recuperi da conteggiare.</p>
<p>Se all&#8217;inizio del <strong>recupero</strong> è pretenzioso il tentativo dalla distanza di Ambrosini, stoppato da Topalovic in scia al primo schema dalla bandierina di Mandelli girato fuori da Parlati, è <strong>Lombardi</strong>, rientrando dalla fascia destra sul lancio di Baroni, a impegnare a giro nel tuffetto in presa l&#8217;ultimo ostacolo dal lato corto. Amerighi prova invano l&#8217;acrobazia nel gioco tra quinti che chiude i primi 48 minuti, <strong>Parlati</strong> in vena di prove generali ruba palla al play basso dopo una volata di Sali (3&#8242;) che reclamava una rudezza per poi rinviare il momento del tiro a sufficienza per consentire a Cinquegrano il recupero in estirada. Ma è ancora il portiere dei rosso-trasferta, un attimo più tardi, a evitare la capitolazione opponendosi all&#8217;incursione poco oltre il limite della new entry <strong>Agbonifo</strong> sul servizio del suo capitano e, uscito all&#8217;impazzata Calligaris per sbarrare il passo al capocannoniere bluceleste sul contagiri ambrosiniano lanciato da Mandelli, pure al sinistro a rimorchio dalla lunetta di Berenbruch propiziato in realtà da un&#8217;uscita imperfetta di Potop.</p>
<p>Non c&#8217;è un attimo di respiro, perché <strong>Lombardi</strong> davanti al dischetto si coordina sul pallone smorzato e impennato a Baroni (11&#8242;) quasi prendendo in controtempo l&#8217;estremo di casa. Poi a impensierire il portiere romano dalla parte opposta ci si mette anche <strong>Spinaccè</strong> con un sinistro da fuori molto teso che ne sollecita i riflessi per la quarta volta del pomeriggio. Un tredici non azzeccato, mentre la schedina la vince la mezzala salentina proprio a orologio bissato, quando lo zero per tutti sembrava in ghiaccio.</p>
<p>L&#8217;assistman spreca un po&#8217;, per guadagnare solo un angolo, l&#8217;intuizione di Sciacca (31&#8242;), con Baroni a schiacciare troppo centralemente la traiettoria susseguente da fermo del regista romano (il terzo in campo, a cominciare da mister Lopez) dalla destra. Quest&#8217;ultimo rincula a stoppare Alexiou (36&#8242;); Sciacca, al contrario, entra da tergo su Zouin a 1&#8242; dal 90&#8242; e riceve come compenso la doccia anticipata: Lopez si gioca la card al Football Video Support, ma è solo per prendere tempo, non costava alcunché. Dentro l&#8217;ex di Interello, Edoardo Sottini, per De Paoli, Spinaccè stacca imperfettamente sulla punizione conseguente di Topalovic (48&#8242;) dalla trequarti sinistra. Astrologo la spara altissima dal lontano dopo aver intercettato il rinvio di Amerighi ormai oltre il sesto di extra time, ma si può esultare.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong><br />
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		<title>La fuga per la vittoria di Sali premia l&#8217;AlbinoLeffe: Union Brescia piegato allo Stadium</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 21:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-0]]></category>
		<category><![CDATA[30a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Sali]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[30a (10aR) serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; martedì 3 marzo (20.30) AlbinoLeffe &#8211; Union Brescia 1-0 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-19.jpg"><p>30a (10aR) serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; martedì 3 marzo (20.30)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Union Brescia 1-0 (0-0)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi 6; Sciacca 6,5 (16&#8242; st Baroni 6,5), Potop (cap.) 6,5, Sottini 7; Garattoni 6,5 (17&#8242; st Barba 6), Astrologo 6,5 (45&#8242; st Agostinelli sv), Mandelli 7, Parlati 6,5, Ambrosini 6,5; Simonelli 6 (16&#8242; st De Paoli 7), Sali 7 (39&#8242; st Sorrentino sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 3 Giannini, 8 Lombardi, 16 Franchini, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>UNION BRESCIA (3-5-2):</strong> Gori; Armati 6 (1&#8242; st Moretti 6), Sorensen 6, Silvestri 5,5; Marras 6 (33&#8242; st Cisco 6), Balestrero (cap.) 6,5, Lamesta 6, Fogliata 6 (32&#8242; st Al. Mallamo 6), De Maria 6,5 (18&#8242; st Boci 6,5); Crespi 5,5, Di Molfetta 5,5 (1&#8242; st Cazzadori 5,5). A disp.: 1 Liverani, 22 Damioli; 3 Rizzo, 30 Crespi, 45 Valente. All.: Eugenio Corini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pacella di Roma-2 6 (Pelosi di Ercolano, Vitale di Salerno; IV De Angeli di Milano. FVS: Nechita di Lecco).<br />
<strong>RETE:</strong> 28&#8242; st Sali (A).<br />
<strong>Note:</strong> secondo tempo in ritardo di 9&#8242; per l&#8217;infortunio al polpaccio sinistro dell&#8217;arbitro Pacella, poi sostituito all&#8217;intervallo dal quarto ufficiale De Angeli, al 35&#8242; del primo tempo (2&#8242; di sospensione). Serata serena, spettatori 542 (biglietti emessi 423, paganti 256 per 2.798 euro al botteghino, abbonati nominali 330 per 2.758,81 euro di rateo) per un incasso complessivo di 5.556,81 euro. Ammoniti Sciacca, De Maria e Parlati per gioco scorretto . Tiri totali 11-10, nello specchio 3-1, parati 2-1, respinti/deviati 7-1. FVS: 1 (check possibile gamba alta di Sali su Silvestri in occasione del gol). Corner 7-5, recupero 2&#8242; e 5&#8242; .</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Missione compiuta, la seconda in classifica del girone A ci lascia le penne a meno 8 dal gong della regular season. Di riffa o di raffa, di rilancio, di <strong>Andrea Mandelli</strong>, regista che non si vergogna certo a fare il libero davanti alla difesa, e di corsa, per una quarantina di metri buoni. <strong>Giacomo Sali</strong> sale sull&#8217;ottovolante in classifica marcatori pivottando su Sorensen poco oltre il disco centrale e anticipando la diagonale in chiusura di Silvestri per la fuga solitaria conclusa dal lungolinea. Primo tiro in porta, <strong>Union Brescia</strong> ko e <strong>AlbinoLeffe</strong> che nel ciclo terribile rispetto al girone d&#8217;andata si ritrova con 4 punti conquistati in più con lo zero a campi invertiti come termine di paragone. Reduce dal ko di corto muso e di (contestato) rigore col Vicenza, alla seconda di fila tra le mura amiche la squadra di Giovanni Lopez, sempre priva di Ciko, Gusu e Lupinetti, fa di necessità virtù senza pretendere di imporre il proprio gioco e alla fine la spunta meritatamente. Dall&#8217;Inter Under 23, sabato alle 14.30, si chiude il poker di sfide ad altissimo grado di difficoltà.</p>
<p>I seriani, nella prima metà, si conquistano palle inattive a profusione, iniziando le danze con la deviazione trovata da Parlati alla sporca dozzina, mentre di là un volto noto uscito dal vivaio sbuca pericolosamente a ruota del pienone di rimesse locali in zona d&#8217;attacco dai due capi del fondo. Scollinato il brivido dell&#8217;uscita incerta di Baldi all&#8217;ottavo, pressato sul traversone dell&#8217;ex delle giovanili <strong>De Maria</strong> da <strong>Crespi</strong>, che poi alza il mancino sul tocco di Balestrero anche per la diagonale disturbante di <strong>Garattoni</strong>, oltre il quarto d&#8217;ora Ambrosini trova il muro di Lamesta al di là del limite lungo lo schema dalla bandinerina sinistra tra Astrologo e il prolungamento di Mandelli in orizzontale. Secondo corner conquistato proprio dal laterale romanese in combutta con Sali. Anche di là il mezzo corridoio di sinistra, aperto però dal capitano bresciano dall&#8217;altra parte per lo smistamento by Di Molfetta, punge abbastanza ma non troppo con l&#8217;imbucata di Fogliata per il mancino dritto per dritto dell&#8217;ex di turno sull&#8217;esterno della rete al ventesimo. Un poker di lancetta e la rimessa di Garattoni produce il pallone a campanile di Sciacca che Gori smanaccia affannosamente oltre l&#8217;incrocio e, sul quarto tiro dalla bandierina susseguente sempre del romano, la sponda di <strong>Sottini</strong>, favorita dal blocco alto dei due pendolini, viene allontanata similmente in gioco aereo da Balestrero davanti al secondo palo.</p>
<p>A quel punto Parlati è già al terzo tiro stoppato, il secondo di seconda, dallo spigolo destro, mentre Potop in coda al quinto angolo svetta nel vano tentativo di trovare il gioco delle torri (29&#8242;). Il portacolori dell&#8217;oltre Oglio dalla fascia al braccio viene chiuso in impennata sopra la traversa, colto all&#8217;intersezione destra dell&#8217;area da Di Molfetta girando una sponda del proprio terminale, per la prima battuta da fine campo a sinistra dell&#8217;Unione da cui stacca proprio Crespi a metà fra suggerimento e conato individuale (34&#8242;).</p>
<p>L&#8217;acciacchino dell&#8217;arbitro <strong>Pacella</strong> al polpaccio sinistro spezza un po&#8217; il ritmo ritardando l&#8217;inizio della ripresa di nove lancette: gli subentra il quarto uomo De Angeli, come nella staffetta Aloisi-Cappai nel 2-0 all&#8217;Arzignano all&#8217;indomani di San Valentino. Sei corsette cronometriche e la sforbiciata mancina di Marras dalla destra dell&#8217;area, pressoché indisturbata, s&#8217;impenna vanificando l&#8217;apertura della new entry Cazzadori. A orologio bissato, tutta la fatica di casa a uscire dal guscio a reparti allungati, tanto che sul secondo angolo contro Sciacca disimpegna bene per Sali in combutta con Parlati, ma solo soletto contro Silvestri e il sunnominato laterale destro ospite a piede invertito deve ammainare bandiera.</p>
<p>Al 24&#8242; Barba, rientrato domenica col Vicenza insieme a Baroni e backup per la seconda di fila, svirgola di seconda lungo lo schema conquistato e dettato da Mandelli dalla trequarti sinistra nell&#8217;allunghino appoggiato dalla mezzala salentina, frenato da Lamesta. Che a patatrac consumato centra dalla bandierina sinistra per il difensore appena seccato dal numero 11, svettata buona per la presa alta di Baldi. Sul rovesciamento (37&#8242;), <strong>Parlati</strong> allarga verso il sette il destro dietro input doppio del match winner con <strong>De Paoli</strong>, che sulla ribattuta di Gori a mano aperta di fronte piena sbatte addosso al fianco di Boci.</p>
<p>Cisco, autore del ribaltamento al &#8220;Rigamonti&#8221; lo scorso 25 ottobre insieme al rigore di De Franceschi dopo lo svantaggio iniziale di Svidercoschi, poi ceduto al mercato di riparazione al Treviso, tirocrossa poco oltre la traversa (39&#8242;), quindi <strong>Balestrero</strong> se l&#8217;allunga da sé sulla scodellata ancora del quinto albanese, forse spaventato dall&#8217;uscita dell&#8217;estremo seriano. Al 2&#8242; di recupero ancora il <strong>capitano</strong> altrui stacca largo rispetto al sette. Nel finale la Bluceleste la tiene lì e soprattutto alta, vedendosi deviare per il settimo corner il sinistro di Mandelli scaricato da De Paoli, uno entrato per fare diga e far respirare la manovra coi cambi di campo, nella fattispecie per Parlati con sfera fatta girare a destra per la littorina avellinese. <strong>Crespi</strong> alza alla viva il parroco l&#8217;ultimo pallone buono scucchiaiato da Cisco, imitando Balestrero tre lancette prima ma quasi spalle alla porta, e si può esultare: a 37 punti salvezza vicina e si può fare un pensierino a eventuali playoff.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong><br />
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<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-22.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-176008" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-22.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-22.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-22-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-22-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-176011" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-5.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-5.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-5-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-5-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-176012" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-2.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-2.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-2-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-2-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Pasalic-Samardzic, la rimonta-Champions dell&#8217;Atalanta sul Napoli parla serbocroato</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 16:05:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[26a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
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					<description><![CDATA[26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00) Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/7228840f-ef6c-4412-8095-bc4174817fc8.jpeg"><p>26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 6,5 (24’ st Djimsiti 6,5), Hien 6, Kolasinac 6,5 (39’ st Ahanor sv); Bellanova 5,5 (12’ st Bernasconi 7), De Roon (cap.) 6,5, Pasalic 7, Zappacosta 6; K. Sulemana 6 (1’ st Samardzic 7), Zalewski 6,5; Krstovic 5,5 (12’ st Scamacca 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 13 Ederson, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>NAPOLI (3-4-2-1):</strong> V. Milinkovic-Savic 7; Beukema 6,5, Juan Jesus 6,5 (25’ st Olivera 5,5), Buongiorno 6; Mazzocchi 6 (17’ st Spinazzola 5,5), Elmas 6, Lobotka (cap.) 6, Gutierrez 7 (17’ st Politano 6); Vergara 6,5 (25’ st Giovane 5), Alisson 6 (40’ st Lukaku sv); Hojlund 6,5. A disp.: 1 Meret, 14 Contini; 6 Gilmour, 95 Prisco, 98 De Chiara. All.: Antonio Conte 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chiffi di Padova 6 (Cecconi di Empoli, Moro di Schio; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 18’ pt Beukema (N), 16’ st Pasalic (A), 36’ st Samardzic (A).<br />
<strong>Note:</strong> una tifosa nerazzurra ha esposto un cartoncino firmato BG, &#8216;Perdonaci Domenico, vola in cielo angioletto&#8217;, in onore al bimbo di Nola di 2 anni morto ieri mattina all&#8217;ospedale Monaldi di Napoli per il trapianto di un cuore danneggiato senza che sia stato possibile provvedere a una seconda operazione: il cuore inizialmente destinatogli ha salvato la vita a un altro bambino proprio all&#8217;ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 22.015 per un incasso di 572.386,46 euro col settore ospiti riempito di settori giovanili per il divieto di vendita ai residente in Campania. Ammoniti Juan Jesus per proteste, Zalewski per gioco scorretto. Tiri totali 13-10, nello specchio 8-4, parati 6-3, respinti/deviati 3-0. Var: 1 (revisione sul rigore inizialmente assegnato a Hojlund su presunto fallo di Hien). Corner 6-, recupero 3’ e 4’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Come usare la testa lasciando ai piedi gli assist. <strong>Pasalic</strong> risponde a Beukema nel gioco delle torri, una per tempo, ma c’è in agguato quella che non t’aspetti, la terza, a palombella, di Lazar <strong>Samardzic</strong> che tramuta in oro la pallonessa da sinistra di <strong>Bernasconi</strong>. <strong>L’Atalanta</strong> centra la settima vittoria del 2026 in campionato lungo la striscia positiva di nove, aggancia il Como a quota 45 al sesto posto e vede comunque la Champions non troppo lontana a meno 5 proprio dal <strong>Napoli</strong>, terzo e battuto oggi tra il tripudio dei tifosi di casa. </p>
<p>Pasalic davanti al primo palo gira alto di testa il primo tiro dalla bandierina di Zalewski dalla sinistra (3’). Una sponda innocua di Bellanova (6’) nel gioco tra quinti, ghermita in presa alta per un rinvio su cui Carnesecchi anticipa l’ex Hojlund in fallo laterale, e si arriva placidamente alla dozzina abbondante col tiro sporco e alto di Beukema su apertura a sua volta sporcata di Vergara. Il volto noto fa la torre in velo per il braccetto destro che apre lo score al 18’ su schema a rientrare dal centrodestra di Gutierrez. Hojlund, che s’è procurato la mattonella attirandosi l’uscita fallosa di Scalvini, salta dietro di lui mandando tutti in controtempo. Un poker di lancette e Alisson appoggia dopo aver dribblato Carnesecchi, ma è in fuorigioco evidente sul filtrante lungo di Vergara. Alla mezzora il portiere ospite smanaccia sopra la traversa l’insidioso tiro-cross di Sulemana dettato da Bellanova, un corner corto in movimento.</p>
<p>Due minutini e Pasalic mette nelle peste Zappacosta, con Mazzocchi a recuperare e Vergara a innescare il sinistro alto del danese in aggiramento. Altri tre e il serbo tra i pali deve distendersi in tutti i suoi 202 centimetri per salvare l’angoletto di competenza dalla seccata di Kamaldeen lungo il rilancio di Scalvini controllato da Krstovic. A sei dall’intervallo, stavolta è direttamente il braccetto palazzolese a servire al ghanese il destro incrociato che l’estremo avversario blocca in presa bassa. Al 41’ Hien sembra sbracciare Hojlund che alza inizialmente il gomito destro sull’avversario, ma con la revisione al Var Chiffi toglie al bergamasco pure il cartellino. La toglie invece dalla porta ad Alisson e Vergara, invece, sull’ultimo affondo in bianco del primo tempo, al 2’ di recupero, quel mostro sacro dei guantoni che risponde al nome di Marco Carnesecchi. Destro e colpo di testa comunque non esattamente irresistibili, specie il tap-in. </p>
<p>La ripresa comincia col terzo giallo da moviola, perché Gutierrez di destro insacca ma ancora il danesone mancino nel contrasto con Hojlund non si vede dare ragione dal direttore di gara: l’assistman mancato spinge e butta giù l’avversario tenendolo per un braccio. Al 6’ Scalvini mura Alisson e Lobotka manca lo specchio dal limite sulla ribattuta, quindi ci prova Vergara alzando di sinistro. L’immagine del pomeriggio atalantino è il tacco di Krstovic per sprecare l’allungo del terzo di destra con la stessa maglia al decimo. Bellanova impatta con la fronte la scodellata a rientrare di Super Mario (11’) senza affanno per zio Vanja, ma il successivo colpo di frusta in elevazione è del croato che corregge in porta in barba all’apripista il quarto tiro dalla bandierina, sempre da sinistra e sempre del nazionale polacco. Al ventesimo Zappacosta, rimesso a destra dall’avvicendamento tra Bernasconi e il parabiaghese con Scamacca a rilevare Krstovic, servito dal recupero di De Roon s’invola servendo a rimorchio proprio l’autore del pari, che su scarico del romano sbatte addosso a Beukema. Al 23’ proprio Gianluca riceve da Samardzic su apertura lunga di Zalewski e si gira per il destro parato in volo da Milinkovic. Al settantesimo, quella del brasiliano dei Ciucci dalla sinistra è una carezza. L’attesa non è vana, perché il mega possesso palla atalantino sforna il crossone dell’arcenese con radici paterne a Bergamo-San Paolo Apostolo per il serbo che sormonta Olivera per la craniata epica a fil di secondo palo. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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