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	<title>vittoria &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Il Milan si sveglia tardi, l&#8217;Atalanta perde la difesa: luci nerazzurre a San Siro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 21:02:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[36a serie A &#8211; Milano, Stadio Giuseppe Meazza in San Siro &#8211; domenica 10 maggio (ore 20.45) Milan &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/847d7da1-9e38-4ef3-a235-404ed0b1c20c.jpeg"><p>36a serie A &#8211; Milano, Stadio Giuseppe Meazza in San Siro &#8211; domenica 10 maggio (ore 20.45)<br />
<b>Milan &#8211; Atalanta 2-3 (0-2)</b><br />
<b>MILAN (3-5-2): </b>Maignan (cap.) 5,5; De Winter 5,5 (13’ st Athekame 6), Gabbia 5,5, Pavlovic 5,5; Saelemaekers 6, Loftus-Cheek 5,5 (1’ st Nkunku 7), Ricci 6,5, Rabiot 6, Bartesaghi 5,5 (35’ st Estupinan sv); Gimenez 5 (13’ st Fullkrug 6,5), Leao 5,5 (13’ st Y. Fofana 6). A disp.: 1 Terracciano, 37 Pittarella; 27 Odogu, 30 Jashari. All.: Massimiliano Allegri 5,5.<br />
<b>ATALANTA (3-4-2-1)</b>: Carnesecchi 8; Scalvini 7 (3’ st Kossounou sv, 18’ st Ahanor 5,5), Hien 6,5, Kolasinac 6; Zappacosta 7 (10’ st Bellanova 5), De Roon (cap.) 7, Ederson 8, Zalewski 7; De Ketelaere 7 (18’ st Pasalic 6), Raspadori 7; Krstovic 7. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<b>Arbitro</b><span style="font-weight: 400;">: Zufferli di Udine 5,5 (Dei Giudici di Latina, C. Rossi di La Spezia; IV Fourneau di Roma 1. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Mariani di Aprilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 7’ pt Ederson (A), 29’ pt Zappacosta (A), 6’ st Raspadori (A), 44’ st Pavlovic (M), 49’ st rig. Nkunku (M).<br />
<strong>Note:</strong> serata fresca e uggiosa, spettatori 73.498 di cui 219 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Leao, Estupinan e Bellanova per gioco scorretto, Hien per fallo di reazione, Rabiot e Saelemaekers per proteste, Krstovic per comportamento antisportivo. Tiri totali 21-11, nello specchio 10-6, parati 8-3, respinti/deviati 2-1, legni 2-0. Var: 3 (check gol 2-0 su offside o tocco di mano di Zappacosta; gol annullato a Fullkrug per fuorigioco al 36’ st; check rigore De Roon-Nkunku). Corner 2-2, recupero 3’ e 6’+2’34”.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; <strong>Ederson</strong> spiana la via indovinando l’angolino, <strong>Zappacosta</strong> s’infila tra Pavlovic e Gabbia versione brutte <strong>statuine</strong>, <strong>Raspadori</strong> finalizza il lavoro carsico di una mediana perfetta. Ma c’è un finale da brividi tra un secondo legno assecondato da un portiere abnorme e un rigore indiscutibile solo per i regolamentisti ferrei. <strong>Pavlovic</strong>, correggendo di testa la punizione dalla trequarti di Ricci, e Nkunku sbattendo sotto la traversa un rigore furbescamente procuratosi scalciando lui De Roon (che vuol dire “piede puntato”, come s’è sentito in tv?), s&#8217;illudono di riaprire le speranze dei non meritevoli alla luce dei fatti, anche se a San Siro le luci nerazzurre si diradano con la retroguardia decimata anche in prospettiva.. L’importante, al netto della strizza quando pareva in porto, è che l’Atalanta, reduce da due soli punticini nelle precedenti quattro giornate, abbia ritrovato se stessa in casa del Milan complicandone le chance di qualificazione Champions per difendere un settimo posto che il successo del Como a Parma non rende matematico (65 punti a 60, serve vincere con Bologna e Fiorentina e che Fabregas perda sempre) ma inevitabile sì.</p>
<p>Il problema, casomai, e pure multiplo, è la morìa in <strong>difesa</strong>. <strong>Djimsiti</strong> indisponibile per sindrome degli Hamstrings, una tendinopatia sul retrocoscia sinistro, <strong>Scalvini</strong> (caviglia destra) e <strong>Kossounou</strong> (flessore destro) ko, <strong>Hien</strong> squalificato per aver reagito (non è vero, NdR) a un intervento scomposto di Ricci. Col <strong>Bologna</strong> dovrà arretrare De Roon con Ahanor e Kolasinac, oppure si difende a quattro. O, ancora, qualcuno recupera e pericolo scampato.</p>
<p>Ventisei secondi e Gimenez telefona dalla distanza, tre minuti e rotti il sinistro di Rabiot fermo al palo esterno alla destra di Carnesecchi su invito in taglio di Bartesaghi. Sei e dieci, invece, ed ecco il nasino avanti ospite grazie al suggerimento in orizzontale di De Ketelaere non arpionato da Krstovic nello scontro con Gabbia ma trasformato dal brasiliano dopo una prima stoppata di Ricci (alle spalle di De Winter) a Raspadori, giratosi sul mancino. Se la catena di destra scardina la fase difensiva rossonera, il mezzo corridoio di sinistra al decimo non chiude l’azione per il tacco pretenzioso del montenegrino servito da Zalewski. Ma sono proprio questi ultimi due a incrementare le chances atalantine, tra il quarto d’ora e il diciassettesimo. L’apripista serve a Nikola il fendente a un metro dalla lunetta respinto da Maignan con Zappacosta, poco prima inabile a incrociare sull’azione De Roon-CDK scaricata, a rimettere in mezzo per l’impatto mancato dello stesso centravanti in estirada. Il polacco, dal canto suo, prende la rincorsa sterzando sul meno preferito mancino costringendo il nazionale francese a chiudere il palo. Scollinato il ventesimo solo l’olandese di casa riesce a impedire la finalizzazione del triangolo di Kolasinac con Krstovic, ma a una corsettina dalla mezzora c’è il raddoppio del sorano in asse col fiammingo e lo smarcante spalle alla porta dello slavo del Sud: controllo di petto, attrezzo sul sinistro e tocchettino elegante aprendo il piatto.</p>
<p>A una dozzina dall’intervallo Zappacosta si fa ubriacare da Leao, appena giallato per una ranzata epica a Scalvini, ma dietro il pendolino c’è Carnesecchi che fa buona guardia sul destro del portoghese non esattamente aperto bene dalla sinistra dell’area. Intorno al 43’, la sgasata con pallone in mezzo del suddetto milanista viene vanificata dalla diagonale zalewskiana che taglia fuori mezza fase offensiva altrui, mentre Rabiot protesta giustamente per la deviazione di schiena di De Ketelaere: era angolo, la terna non vede alcunché. De Winter cerca il sinistro appena da fuori di Saelemaekers che non preoccupa la presa bassa in tuffetto del riminese tra i legni (44’): il belga di Allegri trova Hien come ultimo baluardo lungo uno slalom nel mezzo corridoio.</p>
<p>La ripresa s’avvia con l’estemporanea di Leao dritta per dritta comunque da lontano e il ko muscolare di Scalvini, rimpiazzato da Kossounou. Il tris della punta di Castel Bolognese sotto il primo incrocio, un mancinone da sogno, nasce dal malinteso Ricci-Leao su cui De Roon s’intrufola ed Ederson rifinisce. Leao esplode (11’) l’ultimo destro che ai tifosi contestatari sembra in piccionaia, visti i fischi all’uscita per fare il paio con la contestazione all’amministratore delegato Giorgio Furlani; Nkunku si fionda imitandolo all’ultimo atto per poi chiamare Carnesecchi alla paratona uscendogli addosso con la parte destra della retroguardia presa d’infilata anche perché al subentrante Kossounou è dovuto subentrare il tuttosinistro Ahanor.</p>
<p>Al 24’ Pasalic chiama il rimorchio Bellanova-Krstovic conclusa dal destraccio in curva, ma la Dea dietro continua a ballare, vedi Fullkrug che alimenta la traversa dell’ex Lipsia, killer 4 anni fa nei quarti di Europa League, alla mezzora, ma anche qui c’è la manata carnesecchiana. Come a 11’ dal 90’, sul tiro-cross di Fofana sporcato da Zaleski e seguito dal sinistro a lato di Rabiot. Due giri di lancetta e la zampata di Fullkrug è in offside, al 40’ Carnesecchi oppone i pugni ad Athekame, quindi i due gol del Diavolo agevolati dalla difesa raccogliticcia, il girello alto di Raspadori (91’) a metà del guado e, intorno all’ottavo di recupero, la spizzata fuori Gabbia-Fullkrug sulla punizione del francede del 2-3 dalla sinistra oltre al presunto mani di Ahanor sull’ultima percussione del solito noto. Fifa blu, ma si resiste a chi la mette in caciara. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Bluorobica, una grande vittoria d&#8217;orgoglio con la capolista Pizzighettone</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 22:54:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[81-74]]></category>
		<category><![CDATA[B Interregionale]]></category>
		<category><![CDATA[Bluorobica Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[girone B]]></category>
		<category><![CDATA[Pizzighettone]]></category>
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					<description><![CDATA[28a (13aR) B Interregionale girone B Conference Nord &#8211; Bergamo/Celadina, Palestra Corridoni-PalaFlores &#8211; sabato 11 aprile Unica Bluorobica Bergamo &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Leon-Polanco-Bluorobica.jpeg"><p>28a (13aR) B Interregionale girone B Conference Nord &#8211; Bergamo/Celadina, Palestra Corridoni-PalaFlores &#8211; sabato 11 aprile<br />
<strong>Unica Bluorobica Bergamo &#8211; Mazzoleni Pizzighettone 81-74 (17-24, 36-37 , 59-57)<br />
BLUOROBICA:</strong> Polanco 19 (3/8, 3/5, 4/5, 14 ass., 4 r., 2 rec., 1 st.), Franco 14 (1/7, 3/5, 3/4, 5 ass., 4 r., 3 rec.), Sergio 12 (2/5, 2/4, 2/2, 6 r., 4 rec., 1 st.), A. Leoni 9 (0/2, 3/4, 4 r.), Odiphri 12 (5/9, 2/3 tl, 8 r.); Zana 2 (1/2, 0/2), Cattaneo 3 (0/1, 1/3), N. Belotti NE, Pagnoncelli (0/1 da 3), Carparelli 10 (2/2, 2/6, 5 ass., 1 st.), Cefis NE, Hrytsiuk NE. Coach: Cesare Ciocca.<br />
T2 14/36, T3 14/30, TL 11/14 &#8211; rimbalzi 34 8+26 (Odiphri 8), assist 28 (Polanco 14)<br />
<strong>BASKET TEAM 1995:</strong> Tolasi 3 (1/2 da 3), Segala 15 (1/2, 3/6, 4/4), Samija 23 (2/5, 3/5, 10/14, 4 ass.), Ndiaye 16 (4/5, 2/3, 2/2, 11 r., 5 ass., 1 st.), Piccoli 13 (5/6, 0/2, 3/6); Mana 2 (1/2, 0/2), Abatemattei NE, Ciaramella (0/4 da 3, 2 rec., 1 st.), Tedoldi (0/2, 0/3), Beghini 2 (1/3, 4 r., 4 ass.), Pozzetti NE, Mazzoleni (0/2 da 3). Coach: Giovanni Baiardo.<br />
T2 14/25, T3 9/29, TL 19/25 &#8211; rimbalzi 35 5+30 (Ndiaye 11), assist 23 (Ndiaye 5)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Cantarini di Annicco e Diemmi di Parma.<br />
<strong>Note:</strong> parziali 17-24, 19-13, 23-20, 22-17.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Si cava lo sfizio di battere la co-capolista (con la Sangiorgese) <strong>Mazzoleni Pizzighettone</strong> dell&#8217;ex Mazzoleni che fa virgola, la <strong>Bluorobica Bergamo</strong>, che raggiunge 20 punti in classifica, la metà esatta dell&#8217;avversario. Dopo sei sconfitte di fila la rotazione di <strong>Ciocca</strong>, che pareva condannata ai playout per salvarsi in B Interregionale di pallacanestro con ultimi impegni da assolvere in regular season a <strong>Varese</strong> e di nuovo al PalaFlores con <strong>Gallarate</strong>, sfida la matematica offrendo la prestazione che è nelle sue corde a dispetto del gap soprattutto anagrafico e d&#8217;esperienza. Grande prova soprattutto di <strong>Polanco</strong>, che ai 19 punti accoppia ben 14 assist per una doppia doppia da epoca. Decisiva la precisione dall&#8217;arco, 14 su 30 per i cittadini contro il 9 su 29 altrui. L&#8217;undicesimo posto in classifica, cogli stessi punti di 7 Laghi però vittoriosa negli scontri diretti, non è sufficiente per la salvezza diretta.&nbsp;</p>
<p>Rompe il ghiaccio il top scorer cremonese Samija, 23 alla fine, in una partita in cui il bergamasco Piccoli provoca fastidi ma non a rimbalzo, dove invece impera Ndiaye, ala-post tuttofare di Baiardo. In una partita da nove cambi di vantaggio e nove pareggi nello score lungo i quattro quarti, il primo aveva l&#8217;aria della sconfitta precoce, nonostante la bomba di Leoni subitanea, causa primo gap sul 5-11 con Segala da fuori. Sergio e Odiphri prima (10-11, 4&#8242;), il centro poi, e quindi Cattaneo sul massimo svantaggio (22-14 cremonese con Ndiaye dell&#8217;arco), limitano i danni, per poi andare a vincere tutti gli altri minitempi. In quella della sirena corta la rimonta viaggia sulle ali della tripla di Franco per impattare a quota 29, di quella di Carparelli per mettere il naso avanti (32-31) a 3&#8217;38&#8221; dall&#8217;intervallo , dell&#8217;unicum di Zana e poi in un altro ciuf di Carparelli per tenere il minimo scarto.</p>
<p>Nella penultima passerella, quest&#8217;ultimo fa 39-37 ancora dall&#8217;arco, imitato dalla minifuga di Sergio a una corsetta cronometrica dalla metà del guado. Polanco, 47-41 pesante a un poker dall&#8217;ultimo cambio d&#8217;orologio, scatena la mini rimonta ospite, sparigliata da Leoni (50-47 da 3, 6&#8217;38&#8221;) prima del nuovo pareggio di Ndiaye sempre dalla distanza. Uno shootout cui partecipa Franco (56-52), mentre il massimo scarto a favore (59-53) si deve alla coppia di personali di Odiphri. Nel finale gli arancioblù inizialmente non vanno più sotto e al primo stacchettino leoniano (64-59, 1&#8217;17&#8221;) fa seguito il secondo di Polanco, tutti dai 6 e 75 (67-61, 3&#8217;34&#8221;), insufficienti comunque a stare sopra per molto visto l&#8217;8-0 di parziale chiuso da Segala. Il gioco da tre del migliore sul legno di via Flores su assist di Carparelli la rimette sopra a 4&#8217;15&#8221; dalla sirena, il siluro del medesimo per il 73-69 a due corse e mezza dal gong corrobora la gestione della sfida e nel finalino il mezzo stillicidio di liberi allarga il punteggio. Si sale a 20 punti, provando a evitare una post season che resta comunque altamente probabile. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Pedretti-Henry Camara, a Sassuolo la Primavera strappa il ticket per la finale di Coppa Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia Primavera, semifinale &#8211; Sassuolo, Stadio Enzo Ricci &#8211; mercoledì 8 aprile (ore 16) Sassuolo Under 20 &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/66a15f1c-e489-49bd-a030-09e1443a628c.jpeg"><p>Coppa Italia Primavera, semifinale &#8211; Sassuolo, Stadio Enzo Ricci &#8211; mercoledì 8 aprile (ore 16)<br />
<strong>Sassuolo Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 0-2 (0-1)<br />
SASSUOLO (3-4-2-1):</strong> Guri 6; Appiah 6 (12&#8242; st Benvenuti 6), Macchioni (cap.) 6, Vezzosi 5,5 (38&#8242; st Cardascio sv); Campani 6 (1&#8242; st Gjyla 6,5), Frangella 6,5, Acatullo 6,5, Costabile 6; Barry 5,5 (12&#8242; st Negri 7), Tampieri 5,5 (24&#8242; st Cornescu 6); Kulla 5,5. A disp.: Nyarko, Seminari, Amendola, Daldum, Petito, Barani. All.: Emiliano Bigica 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli sv; Isoa 6,5, Parmiggiani 7 (34&#8242; st Rinaldi sv), Ramaj (cap.) 7; Arrigoni 6,5, Artesani 7 (34&#8242; st Gasparello sv), Gerard Ruiz 7 (26&#8242; st Galafassi 7), Pedretti 8, Leandri 7; H. Camara 7,5 (34&#8242; st Cakolli sv), Baldo 7 (41&#8242; st Bono sv). A disp.: Leto, Cojocariu, Mungari, Aliprandi, S. Mouisse, Frascolla. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Nigro di Prato 6 (Palermo di Pisa, Iuliano di Pisa).<br />
<strong>RETI:</strong> 34&#8242; pt Pedretti (A), 32&#8242; st H. Camara (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato e caldo, spettatori 150. Espulso Bosi per proteste al 20&#8242; st. Ammonito Negri per proteste. Tiri totali 13-14, nello specchio 0-6, parati 0-4, respinti/deviati 5-4, legni 0-1. Corner 4-3, recupero 0&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Sassuolo</strong> (Modena) &#8211; L&#8217;<strong>undicesimo risultato utile di fila</strong> val bene la <strong>finale di Coppa Italia</strong>. Merito dei due flash della concretezza, per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, che ora attende l&#8217;esito dell&#8217;altra semifinale Juventus-Parma per poi pensare ai due lunedì di fila dal Milan e contro il Parma in campionato. A spianare la strada a <strong>Sassuolo</strong>, la seccata di <strong>Mattia Pedretti</strong>, neo diciottenne tiumplino dal Pesce d&#8217;Aprile figlio della diaspora del Brescia nel 2024, in tap-in, un colpo da biliardista a fil di legno alla sinistra dell&#8217;ultimo ostacolo. A chiuderla, il sinistro aperto da <strong>Henry Camara</strong> alla destra del portiere sul contropiede aperto da Parmigiani, che mette le mani avanti per farsi rimbalzare addosso Cornescu, e rifinito da <strong>Galafassi</strong> per la fuga per la vittoria. Il 29 la finalissima all&#8217;Arena Civica di Milano, per provare ad aggiungere una sorellina a quelle del 2000, 2001 e 2003.</p>
<p>Non è stato tutto rose e fiori, visto il bis precoce confezionato bene e sfiorato più volte, oltre al rischio incombente di prendere il pari entro l&#8217;ora di gioco. Se alla sporca dozzina scarsa Camara non può impattare la sfera smorzata a Gerard Ruiz, che poi al minuto 17 la tenta da calcio da fermo dopo la franata di Appiah addosso a Baldo ma al di qua del vertice sinistro di una metrata abbondante di fatto sembra sbagliare la centrata. Stessa cosa, benché a palla bassa, per Costabile al ventesimo, un diagonale sinistro che poteva essere un suggerimento per Kulla ove più preciso. L&#8217;inerzia, comunque, resta fra i tacchetti ospiti. Oltre metà frazione è Arrigoni a non riuscire ad agganciare la giocata di Baldo per il tentato rimorchio dalla sinistra dell&#8217;area, mentre al 25&#8242;, con Pedretti a sostegno, il cross di Ramaj a rientrare susseguente al duello del superbomber nerazzurro contro Campani frutta solo un corner. Il pomeriggio, di tanto in tanto, si colore anche di neroverde con Isoa a fare da barriera mobile su Barry (29&#8242;).</p>
<p>A più di undici dall&#8217;intervallo, la fiammata per sbloccarla. Merito dello scavino di Gerard Ruiz, della retrocarica di fronte del franco-guineano e della sponda creata di prima intenzione da Baldo col piedone a mo&#8217; di assist involontario di Vezzosi, impossibilitato a rinviare perché ostacolato dai compagni. Il regista catalano è in traiettoria sul conato di Acatullo dalla lunga, alle soglie del destraccio alle stelle di seconda di Vezzosi in coda al secondo tiro dalla bandierina di casa (38&#8242;). Il raddoppio, invece, a una manita dall&#8217;intervallo resta in canna al taglio di Artesani che verso la sinistra della lunetta non centra la porta sganciando il radente dritto su palla di Baldo. Da Frangella a Kulla, la mira di casa continua a essere altina (42&#8242;).</p>
<p>Il possibile due a zero conosce un altro atto al rientro dal tunnel, allorché Camara stacca sul pallone di Ramjaj da sinistra e Guri la toglie da sotto la traversa. Un minuto e quindici del secondo tempo. Non che il forcing atalantino s&#8217;arresti, se è vero che Macchioni deve chiudere Artesani sporcandogli il mancino (4&#8242;), Vezzosi fare lo stesso sulla pertica d&#8217;Oltralpe (6&#8242;) a protezione dell&#8217;uscita del proprio portiere e il palo impedisce all&#8217;apripista di imbracciare la doppietta chiamando indietro la sfera a Baldo dopo averlo proiettato sul fondo mentre la lancetta va verso la decina. Il destro chiuso sulla ribattuta in mischia è centrale, ma ha ancor più dell&#8217;incredibile l&#8217;alzata di testa da un foglio A4 di Gjyla, new entry alla pausa, sul sinistro a rientrare dalla destra dell&#8217;appena entrato Negri al 14&#8242;.</p>
<p>Scollinata metà ripresa con Bosi cacciato dalla panchina e Artesani ad accentrarsi sulla fuga di Leandri senza affanno per il guantato locale, torna a riaffacciarsi Acatullo svirgolando sulla mischia innescata da Negri (25&#8242;) e allontanata in tuffo da Anelli, fin lì senza parate all&#8217;attivo, quasi al limite della propria area. Occhio alla combinazione Frangella-Kulla-Cornescu con Parmiggiani costretto alla chiusura in fallo di fondo un po&#8217; alla disperata e in caduta (29&#8242;) e al sinistro di Frangella appena da fuori che non s&#8217;abbassa sul tocco-scarico di Gjyla (31&#8242;). Il centrattacco fa bis, Frangella non la riapre oltre lo spigolo destro su input di Negri (37&#8242;), idem Cornescu sul tiro schemato di Cornescu (40&#8242;) anche per il disturbo di Rinaldi che l&#8217;induce ad alzare il sinistro dal lato dell&#8217;area piccola. A 2&#8242; dal 90&#8242; Leandri sbuca sul secondo palo per l&#8217;ascensore alle spalle di Rinaldi finendo al piano di sopra sull&#8217;ultimo schema d&#8217;angolo, al 5&#8242; di recupero Gasparello non imprime forza sul la di Galafassi dalla destra. Sotto di nuovo col campionato.</p>
<p><strong>SPOGLIATOI</strong> &#8211; <em>&#8220;Sotto la direzione di Francesco Palmieri e adesso Angelo Carbone il settore giovanile del <strong>Sassuolo</strong> sta proseguendo un grande lavoro e noi alla loro Primavera facciamo i complimenti perché se li merita&#8221;</em>. A SportItalia ha parlato il responsabile del settore giovanile dell&#8217;Atalanta, <strong>Roberto Samaden</strong>: <em>&#8220;Non ho rivisto l&#8217;episodio del 2-0, ma mi pareva fallo a favore del Sassuolo. Bisogna essere onesti, come bisogna ricordare che avevamo sfiorato il raddoppio più volte. Coi giovani va sottolineato quello che fanno, cerchiamo di smetterla di parlare degli arbitri per assecondare un cambiamento di mentalità</em> &#8211; afferma -. <em>Il bilancio della Primavera è positivo. Come società puntiamo allo sviluppo dei giocatori, anche se magari in termini di risultati lo sbocco dell&#8217;Under 23 può mettere talora in difficoltà l&#8217;Under 20 anticipando il passaggio al professionismo di qualche suo giocatore. Dicono che siamo un&#8217;isola felice ed è vero, ma dovrebbe essere la normalità. Tutti dovrebbero avere gli strumenti che la famiglia Percassi ci mette a disposizione: un centro sportivo, un programma di sviluppo di respiro europeo. A livello nazionale per i vivai servono i fatti senza aspettare altro tempo&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non dimentichiamoci che siamo <strong>l&#8217;Atalanta</strong>. E&#8217; giusto tornare a fare qualche finale come bei tempi. L&#8217;abbiamo guadagnata dopo una gara combattuta e bella, come quelle cui ci costringe spesso il Sassuolo negli ultimi anni</em> &#8211; chiosa l&#8217;allenatore nerazzurro <strong>Giovanni Bosi</strong> -. <em>Siamo stati bravi a segnare e difenderci abbastanza con ordine. E&#8217; un periodo che la squadra sta facendo buone prestazioni, la mia fiducia nel gruppo è tanta. Per l&#8217;espulsione mi dispiace, è stato stupido protestare, ma alla mia età ci casco ancora. Il nostro magazziniere storico </em>(Ferruccio Finardi, ci dicono da Zingonia, NdR)<em> ha visto la partita dall&#8217;ospedale perché ieri ha subito un intervento chirurgico: mi fa piacere dedicargli questa vittoria, so quanto ci tiene, si fa in quattro per tutti.</em><br />
<em>Abbiamo pagati con tanti infortuni il post Youth league andando un po&#8217; in difficoltà, ma non abbiamo perso la bussola e, recuperati i giocatori insieme alla condizione, adesso stiamo facendo molto bene. In campionato ci aspettano sei finali per andare più avanti possibile. L&#8217;obiettivo sono certamente i playoff, ma fino a qualche giornata fa c&#8217;era da temere di scivolare nei playout&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Tris dell&#8217;Atalanta a Lecce: la Roma del Gasp dista appena un punto</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 14:59:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[31ª (12ª R) serie A &#8211; Lecce, Stadio Via del Mare-Ettore Giardiniero &#8211; lunedì 6 aprile (ore 15) Lecce &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/12af62da-8a14-4683-8531-26069c313a6f.jpeg"><p>31ª (12ª R) serie A &#8211; Lecce, Stadio Via del Mare-Ettore Giardiniero &#8211; lunedì 6 aprile (ore 15)<br />
<strong>Lecce &#8211; Atalanta 0-3 (0-1)</strong><br />
<strong>LECCE (4-2-3-1):</strong> Falcone (cap.) 6,5; Veiga 6 (23’ st N’Dri 6), Siebert 6, Tiago Gabriel 5,5, Ndaba 5,5; Ramadani 6 (23’ st Coulibaly 6), Ngom 6; Pierotti 6, S. Fofana 5,5 (1’ st Gandelman 5,5), Banda 6,5; Cheddira 6 (33’ st Stulic 5,5). A disp.: 1 Früchtl, 32 Samooja; 13 Perez, 18 Jean, 6 Sala, 14 Helgason, 28 Gorter, 36 Marchwinski. All.: Eusebio Di Francesco 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi sv; Scalvini 7,5, Djimsiti 6,5 (25’ st Kossounou 6,5), Kolasinac 6,5; Zappacosta 7 (25’ st Bellanova 6), De Roon (cap.) 7 (18’ st Pasalic 7), Ederson 8, Bernasconi 6,5; De Ketelaere 7,5, Zalewski 6,5 (18’ st Raspadori 7); Krstovic 7,5 (35’ st K. Sulemana sv). A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 49 Navarro, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> La Penna di Roma-1 6,5 (Fontemurato di Roma-2, Barone di Roma-1; IV Rapuano di Rimini. V.A.R. Marini di Roma-1, A.V.A.R. Maggioni di Lecco).<br />
<strong>RETI:</strong> 29’ pt Scalvini (A), 14’ st Krstovic (A), 28’ st Raspadori (A)<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato e caldo, spettatori 24.884 (22.319 abbonati) di cui 77 atalantini nel settore ospiti per un incasso totale di 374.883 euro. Ammoniti Djimsiti e Zappacosta per gioco scorretto. Tiri totali 7-16, nello specchio -6, parati 0-3, respinti/deviati 3-4. VAR: 1 (5’ st, check fuorigioco Ederson sul 2-0 annullato). Corner 2-5, recupero 2’ e 3’.</p>
<p><strong>Lecce</strong> &#8211; Il capolavoro di Giorgio <strong>Scalvini</strong>, taglio di 40 metri per finta col sinistro, dribbling su Ndaba e destro incrociato potente da centravanti più che da braccetto, spiana la strada all’<strong>Atalanta</strong> a <strong>Lecce</strong>. Il raddoppio del grande ex Nikola <strong>Krstovic</strong>, che versa lacrime amare sulla fotocopia alla lontana tenendola bassa, precede il tris della sicurezza di Raspadori, di strapotenza, sotto la traversa: meno 1 dalla Roma sesta (54 a 53 giallorosso) del Gasp a una Juve di distanza dallo scontro diretto. Una ripresa di campionato bella e squillante, dominata in lungo e in largo salvo sprazzi iniziali e a cavallo dei gol per metterla in ghiaccio.</p>
<p>Per andare avanti ce n’è voluto. Bella la ripartenza De Ketelaere-Ederson-Zappacosta con scarico del belga dalla destra dell’area per l’accorrente difensore, ma prima si deve penare il giusto. Scollinato il decimo insieme al pericolo portato da Ramadani, svernicatore di De Ketelaere per poi essere chiamato sul fondo da Banda a favore del destro ingratamente alto di Fofana, il grande ex di turno Krstovic non può azzeccare il tredici del vantaggio fra mira imperfetta a rimorchio e fuorigioco di partenza del tagliante Zalewski sul lancio di De Roon. Al quarto d’ora, invece, è Zappacosta in scia al fiammingo a non intendersi sui tempi col montenegrino allungandogliela troppo di esterno. A un giretto dal ventesimo, invece, Falcone ci mette il guanto sinistro per proteggere il legno di competenza dall’assalto di CDK sullo scambio con la prima punta dettato dalla rimessa laterale lunga conquistata da Scalvini grazie ad anticipo e rimpallo sull’esterno alto a sinistra di casa. Ed è proprio il palazzolese a cavare dal cilindro il coniglio impazzito dell’inserimento nel mezzo corridoio di destra per sparigliare le carte alle soglie della mezzora.</p>
<p>A un ottovolante scarso dalla pausa, il volto noto ai giallorossi stacca accompagnato dall’asse Zalewski-Bernasconi: palla sopra la traversa. A un poker, il bis mancato da Krstovic, che ci va leggerino sul rilancio dell’apripista agganciato a mo’ di rimorchio dal primo assistman di giornata: Falcone si distende alla propria destra rifugiandosi in angolo. Prima d’imboccare il tunnel, invece, Ederson forse anticipa in eccesso il piattone destro in caduta, disturbato dalla marcatura di Siebert, sulla nuova infornata scalviniana corretta dal laterale di Sora.</p>
<p>In avvio di ripresa ancora Nikola, in asse col polacco, sbatte addosso all’ostacolo Siebert, poi Ederson è davanti alla linea dell’ultimo difendente sul raddoppio annullato al 4’ su allungo del belga al culmine di un’azione piuttosto elaborata sulla palla rimessa dentro da lontano dallo stesso Zalewski con Zappacosta sempre di mezzo. Al 6’ l’estremo locale esce provvidenzialmente per ghermire dai piedi taglio e pallone di Charlesone. Tra Gandelman, new entry all’intervallo, Pierotti e Banda, due angoli conquistati e rimpalli sfavorevoli ai salentini, mentre il colpo successivo è finalmente affondato da chi al Via del Mare ha lasciato il cuore, grazie soprattutto al tre contro tre magistralmente condotto da Ederson per la sterzata di un De Ketelaere geniale nel filtrante per la girata della quasi sicurezza da dentro l’area sul filo dell’offside. Il brasiliano, servito dal neo entrato Raspadori, la lifta di mezzo esterno per la nuova svettata del firmatario del due a zero (19’) senza esito positivo.</p>
<p>Verso metà frazione al netto del recupero, Gandelman alza il mancino ricevendo dal vertice destro da Cheddira, ma l’inerzia ormai ha da tempo una sola padrona. E così Pasalic può darla a Ederson per l’ennesima pezza falconiana, ma De Ketelaere da destra e lo stesso croato su scarico offrono all’attaccante di Castel Bolognese il tap-in prepotente. Banda fa la giravolta su se stesso senza mira, oltre la mezzora Krstovic pretende d’imbracciare la doppietta rovesciando il suggerimento del firmatario del tre a zero. A nove dal novantesimo, è Ederson a colpire il piede del rientrante Pierotti in asse con De Ketelaere, che se non vede la porta è un faro multiplo puntato anche sulle zone d’ombra del gioco, e un Super Mario entrato piuttosto carico. A cinque scarsi dall’inizio dell’extra time, lo schema Banda-Ngom respinto di schiena da Pierotti prima della posizione irregolare del nazionale israeliano, annullando quindi il primissimo incomodo carnesecchiano del pomeriggio pugliese, sulla ribattuta dello stesso mediano leccese. Thiago Gabriel (88’) chiude in corner Raspadori, che quindi la tenta di controbalzo sulla palla morta resuscitata da Pasalic senza incrociare né infilare l’angolo alto del primo palo.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>La prima volta di Sciacca e Giannini, la nona di Sali: l&#8217;AlbinoLeffe sbanca la Virtus Verona</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 21:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[3-1]]></category>
		<category><![CDATA[33a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Giannini]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Sali]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Sciacca]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[33a (14aR) serie C girone A &#8211; Verona, Stadio Gavagnin-Nocini &#8211; venerdì marzo (20.30) Virtus Verona &#8211; AlbinoLeffe 1-3 (1-2) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/VVEALB-19.jpg"><p>33a (14aR) serie C girone A &#8211; Verona, Stadio Gavagnin-Nocini &#8211; venerdì marzo (20.30)<br />
<strong>Virtus Verona &#8211; AlbinoLeffe 1-3 (1-2)<br />
VIRTUS VERONA (4-2-3-1):</strong> Sibi 6; Daffara (cap.) 5,5, Toffanin 5,5, Munaretti 6, Saiani 6,5 (12’ st Lerco 7); Fanini 6,5 (42’ st Cuel sv), Fiorin 6 (27’ st Gatti 6); Amadio 6,5 (27’ st Mancini 6), Bassi 6,5, Caia 6 (12’ st Zarpellon 6); Fabbro 6. A disp.: 1 Peroni, 2 Alfonso, 12 Scardigno; 3 Cielo, 38 Ingrosso, 17 Yao, 14 Di Virgilio, 70 Devoti, 11 Mastour, 18 Cernigoi. All.: Tommaso Chiecchi 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi 7; Sciacca 6,5, Potop (cap.) 6,5, Baroni 6 (1’ st Sottini 6); Barba 6,5, Astrologo 6,5 (45’ st Franchini sv), Mandelli 6, Parlati 6 (35’ pt Agostinelli 6,5), Giannini 7; Sali 6,5 (34’ st De Paoli sv), Sorrentino 7 (34’ st Angeloni sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 7 Garattoni, 8 Lombardi, 60 Simonelli. All.: Giovanni Lopez 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Colaninno di Nola 6 (Merciari e Nappi di Rimini; IV Maccorin di Pordenone. FVS: Roncari di Vicenza).<br />
<strong>RETI:</strong> 6’ pt Sciacca (A), 9’ st Sali (A), 33’ pt Fanini (V), 23’ st Giannini (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena, spettatori 484 di cui 14 in Curva Ospiti. Ammoniti Sali, Fabbro e Sciacca per gioco scorretto. Tiri totali 16-6, nello specchio 7-3, parati 6-0, respinti/deviati 7-1. FVS: 1 (A, 37’ pt: presunto braccio di Fiorin per fermare il colpo di testa in tuffo di Sorrentino su cross di Barba). Corner 9-2, recupero 3’ e 4’.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; Come rifarsi dello scivolone interno con la Giana senza nemmeno strafare. Praticità ed essenzialità figlie della minifuga in avanti entro la doppia cifra di cronometro, uguale rilancio delle ambizioni <strong>playoff</strong>. In casa della <strong>Virtus Verona</strong> terzultima nel <strong>girone A di serie C</strong>, l’<strong>AlbinoLeffe</strong>, che regala l’esordio a un figlio del Campus quando il Campus non c’era come <strong>Fabrizio Franchini</strong>, preso a gennaio da Brusaporto, salendo a 44 si riappropria temporaneamente della zona che conta grazie al quarto successo esterno sugli undici totali.<br />
La nona sinfonia di <strong>Giacomo Sali</strong> fa seguito al battesimo del fuoco in zona gol dell’omonimo <strong>Sciacca</strong>, mettendola subito in discesa, e nella seconda metà per chiuderla arriva pure la prima volta di <strong>Enrico Giannini</strong>. Giusto per complicare la vita alla Bluceleste, <strong>Bassi</strong> sponda l’angolo di Saiani da mancina dal primo palo per l’estirada di <strong>Fanini</strong>. Bissata la vittoria all’andata, lo scorso 16 novembre, a segno Potop, Astrologo, Mandelli e Munaretti. Allo Stadium, la Pergolettese e la retrocessa Triestina saranno ospiti il 6 e 19 aprile, a cavallo di Lumezzane (28 marzo), Ospitaletto (12 aprile) e Alcione (25 aprile) ancora fuori.</p>
<p>La fase di studio dura giusto il tempo di mettere a nudo i difetti dei padroni di casa, perché la difesa non ce la fa ad arginare lo spondista imperfetto <strong>Sorrentino</strong> sulla rimessa laterale di <strong>Barba</strong> e il braccetto destro ex Potenza gira in porta senza farsi pregare. Come il bomber dei seriani che taglia verso sinistra per beffare Munaretti e incrociare il sinistro dall’area piccola grazie al liscio con effetto velo di Parlati, poi infortunatosi al fianco proprio alle soglie dello schema d’angolo che dimezzerà il punteggio, sul lancio a pelo d’erba di <strong>Baroni</strong> dalle retrovie.<br />
Non che i locali siano remissivi, a cominciare dal terzo tempo davanti al secondo palo di Saiani sul corner dell’ex atalantino Caia dalla destra, con Potop ad allontanare la minaccia proteggendo l’uscita forse un po’ avventata di Baldi. Un settebello cronometrico più tardi, invece, Giannini s’intromette in traiettoria sulla palla dal fondo di Amadio nello scambio con Bassi lungo la proposizione dell’ex di turno Daffara per la presa vagamente scomoda dell’ultimo ostacolo.</p>
<p>Nei pressi della <strong>mezzora</strong>, Baroni va per le terre sul taglio del quarto di sinistra locale per una spaccata a lato a innesco del succitato esterno alto a destra dei veronesi, botta che chiama la risposta pretenziosa di Mandelli avanzando dalla trequarti destra per lo sparo in curva. Ed ecco il tiro dalla bandierina sinistra che riapre. Due minuti dopo, ad Agostinelli subentrato, Fiorin tocca col braccio sul volo a pesce del corresponsabile del vantaggio bergamasco, catapultatosi sul lancetto dell’autore della rimessa laterale in avvio del medesimo, ma la prima card giocata dalla panchina bergamasca al Football Video Support è a vuoto.</p>
<p>Nel finale di frazione, Sibi è lesto spezza in uscita la trama fra il neo entrato e Astrologo sullo smarcamento di Sali a sette lancette dall’intervallo, quindi a cavallo del recupero la telefonata dalla distanza di Fabbro, il tentativo debole e impreciso di Caia e, infine, la punizione crossata di Mandelli dalla trequarti sinistra in bocca a Sibi. Nella ripresa, apre le danze Sorrentino salendo in cielo per incocciare il secondo angolo di fila di Astrologo dalla destra, ma lo specchio è un po’ più in qua. Siamo oltre il decimo e la chiusura dei conti di Giannini dista un tredici d’orologio, dietro input multiplo, cioè lo scarico dello stesso centrattacco per lo smistamento di Mandelli ad Astrologo per il terzo tempo perfetto a incrociare dell’esterno napoletano, sostituto dell’infortunato Ambrosini. Al tredici di minutaggio preciso, invece, quasi presago dei titoli di coda, è l’ex Casarano cresciuto nei Ciucci ad aprire lo sportello per dire no al nuovo ingresso Lerco, a rimorchio lungo di Bassi.</p>
<p>Un poker prima dell’uno a tre, invece, il futuro assistman si fa rubare il tempo da dirimpettaio Fiorin, però incapace di indirizzare di fronte lo spiovente ancora del laterale destro della virata di Chiecchi, che ha come mentore e secondo Gigi Fresco. La pennellata per lo stacco da bottino pieno rinfocola la verve veneta, mai a buon fine. Tipo la zuccata chiamata da Bassi al prestito juventino Mancini (27’), replicata girando di tempia il cross a rientrare di Gatti, o il lampo al 31’ di Fabbro che costringe Baldi alla difesa del palo in due tempi, duello che si rinnoverà a sette dal novantesimo col portiere dei seriani sempre sul pezzo. <em><strong>SF</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong><br />
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		<title>Under 23, vittoria preziosa col Cerignola a Caravaggio</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 22:31:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[31a (12aR) serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; lunedì 9 marzo Atalanta Under 23 – Audace Cerignola: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Atalanta-Under-23-vs-Cerignola.jpeg"><p>31a (12aR) serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; lunedì 9 marzo<br />
<strong>Atalanta Under 23 – Audace Cerignola: 3-2<br />
Atalanta U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Plaia 6, Obrić 6, Navarro 6; Idele 6,5 (19’ st Ghislandi sv), Levak 7, Panada (C) 6,5 (40’ st Riccio sv), Steffanoni 6,5; Manzoni 6 (40’ st Pounga sv), Cortinovis 7 (28’ st Bonanomi sv); Misitano 6,5 (19’ st Cissé 7). A disposizione: Pardel, E. Zanchi, Berto, Comi, Guerini, Baldo, Mencaraglia. Allenatore: Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>Audace Cerignola (3-5-2):</strong> Iliev 7; Cocorocchio 6 (38’ st Ntampizas sv), Martinelli 6,5 (C), Gasbarro 6; Parlato 7 (44’ st Spaltro sv), Vitale 7, Cretella 6, Paolucci 6,5 (44’ st Ballabile sv), L. Russo 6,5;   Gambale 6, D&#8217;Orazio 6 (21’ st Ruggiero sv). A disposizione: A. Russo, Fares; Di Tommaso, Ligi, Moreso, Nanula, Bassino, Iervolino, Ianzano, Tarantino. Allenatore: Vincenzo Maiuri.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Mazzer (sez. Conegliano). Assistenti: sig. Tomasi (sez. Schio) e sig. Pandolfo (sez. Catelfranco Veneto). Quarto ufficiale: sig. Drigo (sez. Portogruaro). Operatore FVS: sig. Bettani (sez. Treviglio).<br />
<strong>Reti:</strong> al 3’ pt Levak, al 12’ pt Cortinovis (A), al 1’ st Vitale, al 5’ st Parlato (C), 33’ st Gasparro (aut) (A).<br />
<strong>Ammonizioni:</strong> Misitano, Levak (A), Paolucci (C). Terreno di gioco in buone condizioni. Serata limpida. Spettatori: 363 per un incasso di 1533 Euro. Angoli: 4 a 4. Recupero: 1’+4’.<br />
In tribuna presenti fra gli altri Il Co-Chairman Stephen Pagliuca ed il Direttore Generale Area Istituzionale Umberto Marino.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong>. La sfida fra <strong>Atalanta Under 23</strong> e <strong>Audace Cerignola</strong>, valida per la 12a giornata di ritorno del girone C di Lega Pro Sky Wifi, finisce con la vittoria dei Deini per 3 a 2. I nerazzurri tornano alla vittoria casalinga <strong>dopo oltre tre mesi</strong> e creano un gap verso la zona play out, mentre continua la serie positiva, ora a sei risultati utili. Gran primo tempo disputato dai nerazzurri che chiudono la prima parte con un vantaggio di due gol, grazie a <strong>Levak</strong> e <strong>Cortinovis</strong>. Nella ripresa partono forte gli ospiti che nel giro di 5 minuti pareggiano le sorti della gara. La costanza dei bergamaschi porta <strong>Cissé</strong> a premere la difesa ospite. Al 33’ arriva l’autogol con Gasparro che fissa il risultato sul 3 a 2.  </p>
<p><strong>Primo tempo.</strong> Parte forte l’Atalanta che al 3’ trova il gol del vantaggio. Angolo di Panada con spizzata di Manzoni per Levak. I centrocampista arriva in tempo perfetto all’appuntamento con la palla e la accompagna in fondo al sacco. All’8’ bel contropiede dei nerazzurri con Manzoni che serve Misitano. La punta mette in mezzo una palla quasi perfetta per Levak che, per un soffio, non arriva all’appuntamento con la sfera. All’11’ una palla persa a centrocampo innesca il contropiede degli ospiti con Paolucci che, al momento della conclusione a botta sicura, viene anticipato dal recupero miracoloso di Levak. Al 12’ arriva il raddoppio dei ragazzi di Bocchetti con un sinistro perfetto di Cortinovis che batte Iliev. Al 14’ la conclusione da pochi passi di Russo esalta le doti di Vismara che respinge il tiro dell’esterno ospite dal vertice dell’area piccola. Ancora Cortinovis pericoloso al 23’. Manzoni lo libera, con un passaggio millimetrico al limite dell’area avversaria, ma la conclusione del numero 10 esce di un soffio alla destra del portiere. Al 29’ rischio per la porta di Vismara. Il cross a giro di Russo supera tutti e sfiora il palo opposto finendo sul fondo. Al 30’ azione spettacolare di Misitano che conquista palla superando Martinelli, sulla fascia destra, salta un altro avversario ed entra in area di rigore. Qui, con una finta perfetta supera anche Cocorocchio e conclude a botta sicura con un sinistro che Iliev respinge d’istinto. Al 35’ ancora Misitano fa partire un contropiede lanciando Steffanoni. Il nerazzurro conclude di sinistro con Parlato che si sostituisce a Iliev e devia in angolo. Al 38’ Vismara è bravo a bloccare a terra la conclusione di D’Orazio deviata da un difensore atalantino. </p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 1’ accorciano le distanze gli ospiti con <strong>Vitale</strong>, lesto a spingere in rete una palla calciata con violenza da D’Orazio e smanacciata da Vismara. Al 5’ arriva il pareggio con <strong>Parlato</strong> bravo a mettere in rete una respinta dello stesso portiere su conclusione di Paolucci. Al 6’occasionissiama per i deini. Idele scende lungo la fascia dalla destra e mette in mezzo per Cortinovis che, da pochi passi e senza avversari, mette incredibilmente sopra la traversa. Al 16’ gran destro, dai 20 metri, di Panada. Iliev si supera e devia in angolo. Al 17’ Vitale mette un cross perfetto per Parlato che svetta sopra tutti ma la palla supera la traversa. Al 20’ Vitale libera in area Paolucci che, di prima, fa partire un destro ad incrociare verso il secondo palo. Un attento Vismara respinge riscattando il mezzo errore del 2 a 2. Al 31’ Cissè, dalla sinistra, mette in mezzo una palla per Levak che, dai 16 metri, fa partire una fucilata ben deviata in angolo dal portiere ospite. Al 33’ torna in vantaggio l’Atalanta grazie all’autorete di Gasparro, di testa, ben pressato da Cissé sul lancio di Panada. </p>
<p><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo mister <strong>Salvatore Bocchetti</strong> che così analizza la partita dei suoi. <em>”Una vittoria al cardiopalma. Sono molto contento per i ragazzi perché in loro vedevo una certa maturità ed un miglioramento rispetto al girone di andata. Ho sempre avuto massima fiducia in questo gruppo perché vedevo come lavoravano. Quando una lavora bene prima o poi i risultati arrivano. I ragazzi affrontano un girone difficilissimo ed ora bisogna continuare su questa strada. Lo sapevamo che il Cerignola è una squadra di grande qualità. I ragazzi sono stati bravi a reagire dopo essere stati raggiunti, sul 2 a 2, a trovare la strada giusta per raggiungere la vittoria”</em>.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;urlo di gioia di Parlati: l&#8217;AlbinoLeffe sbanca l&#8217;Inter Under 23 di Vecchi</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 15:37:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[0-1]]></category>
		<category><![CDATA[1-0]]></category>
		<category><![CDATA[31a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Inter Under 23]]></category>
		<category><![CDATA[Samuele Parlati]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Vecchi]]></category>
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					<description><![CDATA[31a (12aR) serie C girone C &#8211; Monza, U-Power Stadium-Brianteo &#8211; sabato 7 marzo (ore 14.30) Inter Under 23 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/INTALB-36.jpg"><p>31a (12aR) serie C girone C &#8211; Monza, U-Power Stadium-Brianteo &#8211; sabato 7 marzo (ore 14.30)<br />
<strong>Inter Under 23 &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-0)<br />
INTER U23 (3-5-2):</strong> Calligaris 6; Cinquegrano 6,5 (12&#8242; st Re Cecconi 5,5, 38&#8242; st Zouin sv), Stante 6, Alexiou 6; Kamate (cap.) 6,5, Berenbruch 6, Kaczmarski 5,5, Topalovic 6,5, Cocchi 6 (32&#8242; pt Amerighi 5,5); Iddrissou 5,5 (1&#8242; st Agbonifo 5,5), La Gumina 5,5 (32&#8242; pt Spinaccè 6). A disp.: 1 Melgrati, 12 Raimondi; 19 Prestia, 25 David, 4 Zanchetta, 8 Fiordilino, 14 Bovo. All.: Stefano Vecchi 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-1-1):</strong> Baldi 7,5; Sciacca 7, Potop (cap.) 6,5, Baroni 7; Barba 6, Parlati 7,5, Mandelli 6,5 (20&#8242; st Astrologo 7), Agostinelli 6,5, Ambrosini 6,5; Lombardi 7 (20&#8242; st De Paoli 6,5, 47&#8242; st Sottini sv); Sali 7 (39&#8242; st Sorrentino sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 3 Giannini, 7 Garattoni, 16 Franchini, 60 Simonelli, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Teghille di Collegno 7 (Fenzi di Treviso, Cufari di Torino: IV Gauzolino di Torino. FVS: Colazzo di Casarano).<br />
<strong>RETE:</strong> 26&#8242; st Parlati (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 300 circa. Ammoniti Cocchi, Stante e Agostinelli per gioco scorretto, Vecchi (all. I., 23&#8242; pt) per proteste. Espulso Sciacca al 44&#8242; st per intervento da tergo. Tiri totali 13-7, nello specchio 4-5, parati 4-4, respinti/deviati 4-1. FVS: 2 (I, 25&#8242; pt: su ammonizione di Cocchi, richiesto possibile rosso per gamba tesa di Potop, in realtà in anticipo; A, 44&#8242; st, per revisione sul rosso a Sciacca, intervenuto da tergo su Zouin). Corner 6-4, recupero 3&#8242; e 5&#8217;+1&#8217;32&#8221;.</p>
<p><strong>Monza</strong> &#8211; Un&#8217;altra vittima illustre, allenata dal bergamasco di Mapello <strong>Stefano Vecchi</strong>, per la doppia cifra di vittorie e i 40 punti (meno 2 dagli avversari di turno, soli 5 punti nelle ultime 8 giornate) raggiunti, base per osare qualcosa di più della mera salvezza. Un colpo da biliardo, tagliando trequarti e area dopo essersi visto ritornare la palla da <strong>Sali</strong> lungo la combinazione con <strong>Astrologo</strong> ad appoggiare dalla destra. <strong>Samuele Parlati</strong> ingrana la sesta in aggiramento col sinistro e fa chiudere all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, in inferiorità numerica nel finale per l&#8217;espulsione di Sciacca, addirittura a 7 punti la serie terribile da occhiali a Lecco, da corto muso col Vicenza su rigore dubbissimo e da bottino pieno precedentemente pure con l&#8217;Union Brescia. Terzo bottino pieno in trasferta a non poca distanza di quelli di Busto Arsizio e Cittadella (febbraio): sabato 14 marzo alle 20.30 si torna allo Stadium di Zanica con la <strong>Giana Erminio</strong>.</p>
<p><strong>Baldi</strong> deve rimanere coi nervi saldissimi al 17&#8242;, quando Kaczmarski sbuca sul velo di Topalovic, doppiettista nel finale per risolverla all&#8217;andata a Zanica (3 novembre; Cocchi e rigore di De Paoli prima di lui), da palla di Kamate, poco prima uno contro uno contro Ambrosini che gli disturba il sinistro a rientrare dal vertice, e c&#8217;è un destro incrociato da respingere. Tutto due lancette dopo la chance seriana con la punta ex Varesina a perdere mezzo tempo di gioco nel malinteso col futuro match winnrer nella manovra in diagonale partita da <strong>Agostinelli</strong>.</p>
<p>Al 38&#8242; la prima conclusione ospite è del bomber da ottovolante, dettata dal mezzo corridoio di destra da <strong>Barba</strong> e bloccata da Calligaris, a cronometro raddoppiato rispetto al tentativo deviato in angolo di Cocchi, poi autore di un episodio da revisione rimasta in canna per un fallo a gamba tesa su Potop nella metà campo offensiva dei bergamaschi, su smarcamento di <strong>Berenbruch</strong> però fuori area. In precedenza, un tentativo di gioco a tre Parlati-Lombardi-Sali con palla allontanata dalla difesa, prima di metà frazione ove non ci fossero i recuperi da conteggiare.</p>
<p>Se all&#8217;inizio del <strong>recupero</strong> è pretenzioso il tentativo dalla distanza di Ambrosini, stoppato da Topalovic in scia al primo schema dalla bandierina di Mandelli girato fuori da Parlati, è <strong>Lombardi</strong>, rientrando dalla fascia destra sul lancio di Baroni, a impegnare a giro nel tuffetto in presa l&#8217;ultimo ostacolo dal lato corto. Amerighi prova invano l&#8217;acrobazia nel gioco tra quinti che chiude i primi 48 minuti, <strong>Parlati</strong> in vena di prove generali ruba palla al play basso dopo una volata di Sali (3&#8242;) che reclamava una rudezza per poi rinviare il momento del tiro a sufficienza per consentire a Cinquegrano il recupero in estirada. Ma è ancora il portiere dei rosso-trasferta, un attimo più tardi, a evitare la capitolazione opponendosi all&#8217;incursione poco oltre il limite della new entry <strong>Agbonifo</strong> sul servizio del suo capitano e, uscito all&#8217;impazzata Calligaris per sbarrare il passo al capocannoniere bluceleste sul contagiri ambrosiniano lanciato da Mandelli, pure al sinistro a rimorchio dalla lunetta di Berenbruch propiziato in realtà da un&#8217;uscita imperfetta di Potop.</p>
<p>Non c&#8217;è un attimo di respiro, perché <strong>Lombardi</strong> davanti al dischetto si coordina sul pallone smorzato e impennato a Baroni (11&#8242;) quasi prendendo in controtempo l&#8217;estremo di casa. Poi a impensierire il portiere romano dalla parte opposta ci si mette anche <strong>Spinaccè</strong> con un sinistro da fuori molto teso che ne sollecita i riflessi per la quarta volta del pomeriggio. Un tredici non azzeccato, mentre la schedina la vince la mezzala salentina proprio a orologio bissato, quando lo zero per tutti sembrava in ghiaccio.</p>
<p>L&#8217;assistman spreca un po&#8217;, per guadagnare solo un angolo, l&#8217;intuizione di Sciacca (31&#8242;), con Baroni a schiacciare troppo centralemente la traiettoria susseguente da fermo del regista romano (il terzo in campo, a cominciare da mister Lopez) dalla destra. Quest&#8217;ultimo rincula a stoppare Alexiou (36&#8242;); Sciacca, al contrario, entra da tergo su Zouin a 1&#8242; dal 90&#8242; e riceve come compenso la doccia anticipata: Lopez si gioca la card al Football Video Support, ma è solo per prendere tempo, non costava alcunché. Dentro l&#8217;ex di Interello, Edoardo Sottini, per De Paoli, Spinaccè stacca imperfettamente sulla punizione conseguente di Topalovic (48&#8242;) dalla trequarti sinistra. Astrologo la spara altissima dal lontano dopo aver intercettato il rinvio di Amerighi ormai oltre il sesto di extra time, ma si può esultare.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong><br />
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		<title>La fuga per la vittoria di Sali premia l&#8217;AlbinoLeffe: Union Brescia piegato allo Stadium</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 21:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-0]]></category>
		<category><![CDATA[30a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Sali]]></category>
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					<description><![CDATA[30a (10aR) serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; martedì 3 marzo (20.30) AlbinoLeffe &#8211; Union Brescia 1-0 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-19.jpg"><p>30a (10aR) serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; martedì 3 marzo (20.30)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Union Brescia 1-0 (0-0)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi 6; Sciacca 6,5 (16&#8242; st Baroni 6,5), Potop (cap.) 6,5, Sottini 7; Garattoni 6,5 (17&#8242; st Barba 6), Astrologo 6,5 (45&#8242; st Agostinelli sv), Mandelli 7, Parlati 6,5, Ambrosini 6,5; Simonelli 6 (16&#8242; st De Paoli 7), Sali 7 (39&#8242; st Sorrentino sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 3 Giannini, 8 Lombardi, 16 Franchini, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>UNION BRESCIA (3-5-2):</strong> Gori; Armati 6 (1&#8242; st Moretti 6), Sorensen 6, Silvestri 5,5; Marras 6 (33&#8242; st Cisco 6), Balestrero (cap.) 6,5, Lamesta 6, Fogliata 6 (32&#8242; st Al. Mallamo 6), De Maria 6,5 (18&#8242; st Boci 6,5); Crespi 5,5, Di Molfetta 5,5 (1&#8242; st Cazzadori 5,5). A disp.: 1 Liverani, 22 Damioli; 3 Rizzo, 30 Crespi, 45 Valente. All.: Eugenio Corini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pacella di Roma-2 6 (Pelosi di Ercolano, Vitale di Salerno; IV De Angeli di Milano. FVS: Nechita di Lecco).<br />
<strong>RETE:</strong> 28&#8242; st Sali (A).<br />
<strong>Note:</strong> secondo tempo in ritardo di 9&#8242; per l&#8217;infortunio al polpaccio sinistro dell&#8217;arbitro Pacella, poi sostituito all&#8217;intervallo dal quarto ufficiale De Angeli, al 35&#8242; del primo tempo (2&#8242; di sospensione). Serata serena, spettatori 542 (biglietti emessi 423, paganti 256 per 2.798 euro al botteghino, abbonati nominali 330 per 2.758,81 euro di rateo) per un incasso complessivo di 5.556,81 euro. Ammoniti Sciacca, De Maria e Parlati per gioco scorretto . Tiri totali 11-10, nello specchio 3-1, parati 2-1, respinti/deviati 7-1. FVS: 1 (check possibile gamba alta di Sali su Silvestri in occasione del gol). Corner 7-5, recupero 2&#8242; e 5&#8242; .</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Missione compiuta, la seconda in classifica del girone A ci lascia le penne a meno 8 dal gong della regular season. Di riffa o di raffa, di rilancio, di <strong>Andrea Mandelli</strong>, regista che non si vergogna certo a fare il libero davanti alla difesa, e di corsa, per una quarantina di metri buoni. <strong>Giacomo Sali</strong> sale sull&#8217;ottovolante in classifica marcatori pivottando su Sorensen poco oltre il disco centrale e anticipando la diagonale in chiusura di Silvestri per la fuga solitaria conclusa dal lungolinea. Primo tiro in porta, <strong>Union Brescia</strong> ko e <strong>AlbinoLeffe</strong> che nel ciclo terribile rispetto al girone d&#8217;andata si ritrova con 4 punti conquistati in più con lo zero a campi invertiti come termine di paragone. Reduce dal ko di corto muso e di (contestato) rigore col Vicenza, alla seconda di fila tra le mura amiche la squadra di Giovanni Lopez, sempre priva di Ciko, Gusu e Lupinetti, fa di necessità virtù senza pretendere di imporre il proprio gioco e alla fine la spunta meritatamente. Dall&#8217;Inter Under 23, sabato alle 14.30, si chiude il poker di sfide ad altissimo grado di difficoltà.</p>
<p>I seriani, nella prima metà, si conquistano palle inattive a profusione, iniziando le danze con la deviazione trovata da Parlati alla sporca dozzina, mentre di là un volto noto uscito dal vivaio sbuca pericolosamente a ruota del pienone di rimesse locali in zona d&#8217;attacco dai due capi del fondo. Scollinato il brivido dell&#8217;uscita incerta di Baldi all&#8217;ottavo, pressato sul traversone dell&#8217;ex delle giovanili <strong>De Maria</strong> da <strong>Crespi</strong>, che poi alza il mancino sul tocco di Balestrero anche per la diagonale disturbante di <strong>Garattoni</strong>, oltre il quarto d&#8217;ora Ambrosini trova il muro di Lamesta al di là del limite lungo lo schema dalla bandinerina sinistra tra Astrologo e il prolungamento di Mandelli in orizzontale. Secondo corner conquistato proprio dal laterale romanese in combutta con Sali. Anche di là il mezzo corridoio di sinistra, aperto però dal capitano bresciano dall&#8217;altra parte per lo smistamento by Di Molfetta, punge abbastanza ma non troppo con l&#8217;imbucata di Fogliata per il mancino dritto per dritto dell&#8217;ex di turno sull&#8217;esterno della rete al ventesimo. Un poker di lancetta e la rimessa di Garattoni produce il pallone a campanile di Sciacca che Gori smanaccia affannosamente oltre l&#8217;incrocio e, sul quarto tiro dalla bandierina susseguente sempre del romano, la sponda di <strong>Sottini</strong>, favorita dal blocco alto dei due pendolini, viene allontanata similmente in gioco aereo da Balestrero davanti al secondo palo.</p>
<p>A quel punto Parlati è già al terzo tiro stoppato, il secondo di seconda, dallo spigolo destro, mentre Potop in coda al quinto angolo svetta nel vano tentativo di trovare il gioco delle torri (29&#8242;). Il portacolori dell&#8217;oltre Oglio dalla fascia al braccio viene chiuso in impennata sopra la traversa, colto all&#8217;intersezione destra dell&#8217;area da Di Molfetta girando una sponda del proprio terminale, per la prima battuta da fine campo a sinistra dell&#8217;Unione da cui stacca proprio Crespi a metà fra suggerimento e conato individuale (34&#8242;).</p>
<p>L&#8217;acciacchino dell&#8217;arbitro <strong>Pacella</strong> al polpaccio sinistro spezza un po&#8217; il ritmo ritardando l&#8217;inizio della ripresa di nove lancette: gli subentra il quarto uomo De Angeli, come nella staffetta Aloisi-Cappai nel 2-0 all&#8217;Arzignano all&#8217;indomani di San Valentino. Sei corsette cronometriche e la sforbiciata mancina di Marras dalla destra dell&#8217;area, pressoché indisturbata, s&#8217;impenna vanificando l&#8217;apertura della new entry Cazzadori. A orologio bissato, tutta la fatica di casa a uscire dal guscio a reparti allungati, tanto che sul secondo angolo contro Sciacca disimpegna bene per Sali in combutta con Parlati, ma solo soletto contro Silvestri e il sunnominato laterale destro ospite a piede invertito deve ammainare bandiera.</p>
<p>Al 24&#8242; Barba, rientrato domenica col Vicenza insieme a Baroni e backup per la seconda di fila, svirgola di seconda lungo lo schema conquistato e dettato da Mandelli dalla trequarti sinistra nell&#8217;allunghino appoggiato dalla mezzala salentina, frenato da Lamesta. Che a patatrac consumato centra dalla bandierina sinistra per il difensore appena seccato dal numero 11, svettata buona per la presa alta di Baldi. Sul rovesciamento (37&#8242;), <strong>Parlati</strong> allarga verso il sette il destro dietro input doppio del match winner con <strong>De Paoli</strong>, che sulla ribattuta di Gori a mano aperta di fronte piena sbatte addosso al fianco di Boci.</p>
<p>Cisco, autore del ribaltamento al &#8220;Rigamonti&#8221; lo scorso 25 ottobre insieme al rigore di De Franceschi dopo lo svantaggio iniziale di Svidercoschi, poi ceduto al mercato di riparazione al Treviso, tirocrossa poco oltre la traversa (39&#8242;), quindi <strong>Balestrero</strong> se l&#8217;allunga da sé sulla scodellata ancora del quinto albanese, forse spaventato dall&#8217;uscita dell&#8217;estremo seriano. Al 2&#8242; di recupero ancora il <strong>capitano</strong> altrui stacca largo rispetto al sette. Nel finale la Bluceleste la tiene lì e soprattutto alta, vedendosi deviare per il settimo corner il sinistro di Mandelli scaricato da De Paoli, uno entrato per fare diga e far respirare la manovra coi cambi di campo, nella fattispecie per Parlati con sfera fatta girare a destra per la littorina avellinese. <strong>Crespi</strong> alza alla viva il parroco l&#8217;ultimo pallone buono scucchiaiato da Cisco, imitando Balestrero tre lancette prima ma quasi spalle alla porta, e si può esultare: a 37 punti salvezza vicina e si può fare un pensierino a eventuali playoff.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong><br />
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<p>&nbsp;</p>
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<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-22.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-176008" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-22.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-22.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-22-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-22-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-11.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-176009" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-11.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-11.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-11-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-11-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-176010" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-7.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-7.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-7-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-7-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Pasalic-Samardzic, la rimonta-Champions dell&#8217;Atalanta sul Napoli parla serbocroato</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 16:05:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00) Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/7228840f-ef6c-4412-8095-bc4174817fc8.jpeg"><p>26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 6,5 (24’ st Djimsiti 6,5), Hien 6, Kolasinac 6,5 (39’ st Ahanor sv); Bellanova 5,5 (12’ st Bernasconi 7), De Roon (cap.) 6,5, Pasalic 7, Zappacosta 6; K. Sulemana 6 (1’ st Samardzic 7), Zalewski 6,5; Krstovic 5,5 (12’ st Scamacca 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 13 Ederson, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>NAPOLI (3-4-2-1):</strong> V. Milinkovic-Savic 7; Beukema 6,5, Juan Jesus 6,5 (25’ st Olivera 5,5), Buongiorno 6; Mazzocchi 6 (17’ st Spinazzola 5,5), Elmas 6, Lobotka (cap.) 6, Gutierrez 7 (17’ st Politano 6); Vergara 6,5 (25’ st Giovane 5), Alisson 6 (40’ st Lukaku sv); Hojlund 6,5. A disp.: 1 Meret, 14 Contini; 6 Gilmour, 95 Prisco, 98 De Chiara. All.: Antonio Conte 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chiffi di Padova 6 (Cecconi di Empoli, Moro di Schio; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 18’ pt Beukema (N), 16’ st Pasalic (A), 36’ st Samardzic (A).<br />
<strong>Note:</strong> una tifosa nerazzurra ha esposto un cartoncino firmato BG, &#8216;Perdonaci Domenico, vola in cielo angioletto&#8217;, in onore al bimbo di Nola di 2 anni morto ieri mattina all&#8217;ospedale Monaldi di Napoli per il trapianto di un cuore danneggiato senza che sia stato possibile provvedere a una seconda operazione: il cuore inizialmente destinatogli ha salvato la vita a un altro bambino proprio all&#8217;ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 22.015 per un incasso di 572.386,46 euro col settore ospiti riempito di settori giovanili per il divieto di vendita ai residente in Campania. Ammoniti Juan Jesus per proteste, Zalewski per gioco scorretto. Tiri totali 13-10, nello specchio 8-4, parati 6-3, respinti/deviati 3-0. Var: 1 (revisione sul rigore inizialmente assegnato a Hojlund su presunto fallo di Hien). Corner 6-, recupero 3’ e 4’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Come usare la testa lasciando ai piedi gli assist. <strong>Pasalic</strong> risponde a Beukema nel gioco delle torri, una per tempo, ma c’è in agguato quella che non t’aspetti, la terza, a palombella, di Lazar <strong>Samardzic</strong> che tramuta in oro la pallonessa da sinistra di <strong>Bernasconi</strong>. <strong>L’Atalanta</strong> centra la settima vittoria del 2026 in campionato lungo la striscia positiva di nove, aggancia il Como a quota 45 al sesto posto e vede comunque la Champions non troppo lontana a meno 5 proprio dal <strong>Napoli</strong>, terzo e battuto oggi tra il tripudio dei tifosi di casa. </p>
<p>Pasalic davanti al primo palo gira alto di testa il primo tiro dalla bandierina di Zalewski dalla sinistra (3’). Una sponda innocua di Bellanova (6’) nel gioco tra quinti, ghermita in presa alta per un rinvio su cui Carnesecchi anticipa l’ex Hojlund in fallo laterale, e si arriva placidamente alla dozzina abbondante col tiro sporco e alto di Beukema su apertura a sua volta sporcata di Vergara. Il volto noto fa la torre in velo per il braccetto destro che apre lo score al 18’ su schema a rientrare dal centrodestra di Gutierrez. Hojlund, che s’è procurato la mattonella attirandosi l’uscita fallosa di Scalvini, salta dietro di lui mandando tutti in controtempo. Un poker di lancette e Alisson appoggia dopo aver dribblato Carnesecchi, ma è in fuorigioco evidente sul filtrante lungo di Vergara. Alla mezzora il portiere ospite smanaccia sopra la traversa l’insidioso tiro-cross di Sulemana dettato da Bellanova, un corner corto in movimento.</p>
<p>Due minutini e Pasalic mette nelle peste Zappacosta, con Mazzocchi a recuperare e Vergara a innescare il sinistro alto del danese in aggiramento. Altri tre e il serbo tra i pali deve distendersi in tutti i suoi 202 centimetri per salvare l’angoletto di competenza dalla seccata di Kamaldeen lungo il rilancio di Scalvini controllato da Krstovic. A sei dall’intervallo, stavolta è direttamente il braccetto palazzolese a servire al ghanese il destro incrociato che l’estremo avversario blocca in presa bassa. Al 41’ Hien sembra sbracciare Hojlund che alza inizialmente il gomito destro sull’avversario, ma con la revisione al Var Chiffi toglie al bergamasco pure il cartellino. La toglie invece dalla porta ad Alisson e Vergara, invece, sull’ultimo affondo in bianco del primo tempo, al 2’ di recupero, quel mostro sacro dei guantoni che risponde al nome di Marco Carnesecchi. Destro e colpo di testa comunque non esattamente irresistibili, specie il tap-in. </p>
<p>La ripresa comincia col terzo giallo da moviola, perché Gutierrez di destro insacca ma ancora il danesone mancino nel contrasto con Hojlund non si vede dare ragione dal direttore di gara: l’assistman mancato spinge e butta giù l’avversario tenendolo per un braccio. Al 6’ Scalvini mura Alisson e Lobotka manca lo specchio dal limite sulla ribattuta, quindi ci prova Vergara alzando di sinistro. L’immagine del pomeriggio atalantino è il tacco di Krstovic per sprecare l’allungo del terzo di destra con la stessa maglia al decimo. Bellanova impatta con la fronte la scodellata a rientrare di Super Mario (11’) senza affanno per zio Vanja, ma il successivo colpo di frusta in elevazione è del croato che corregge in porta in barba all’apripista il quarto tiro dalla bandierina, sempre da sinistra e sempre del nazionale polacco. Al ventesimo Zappacosta, rimesso a destra dall’avvicendamento tra Bernasconi e il parabiaghese con Scamacca a rilevare Krstovic, servito dal recupero di De Roon s’invola servendo a rimorchio proprio l’autore del pari, che su scarico del romano sbatte addosso a Beukema. Al 23’ proprio Gianluca riceve da Samardzic su apertura lunga di Zalewski e si gira per il destro parato in volo da Milinkovic. Al settantesimo, quella del brasiliano dei Ciucci dalla sinistra è una carezza. L’attesa non è vana, perché il mega possesso palla atalantino sforna il crossone dell’arcenese con radici paterne a Bergamo-San Paolo Apostolo per il serbo che sormonta Olivera per la craniata epica a fil di secondo palo. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Dopo sette fette la Primavera mangia la polenta della vittoria: 3-1 al Genoa</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 12:08:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3-1]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Gerard Ruiz de Valdivia]]></category>
		<category><![CDATA[Isaac Collins Isoa]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[26a (7aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) &#8211; domenica 22 febbraio (ore 11) Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/72b187f3-5839-439c-8335-eb16badc3496.jpeg"><p>26a (7aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) &#8211; domenica 22 febbraio (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Genoa Under 20 3-1 (1-1)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 5; Isoa 7, Parmiggiani 6, Ramaj (cap.) 6,5; Gobbo 7, S. Mouisse 6,5, Gerard Ruiz 7, Bonanomi 6,5 (23&#8242; st Arrigoni 6,5), Leandri 6,5; Cakolli 5,5 (22&#8242; st H. Camara 5,5), Baldo 7,5 (35&#8242; st Bono sv). A disp.: Barbieri, Leto; Artesani, Rinaldi, Mungari, Belli, Aliprandi, G. Percassi. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>GENOA (3-4-2-1):</strong> Lysionok 5; Klisys 6,5, Arata 6 (27&#8242; st Galvano 6), Celik 6,5; Odero 6, Romano (cap.) 6,5, Taieb 6 (19&#8242; st Giangreco 6), Ouedraogo 6,5 (19&#8242; st Spicuglia 6); Gibertini 6,5 (37&#8242; st Meola sv), Lafont 6; Zulevic 6. A disp.: Baccelli, Grossi, Lauricella, Niat, Longobardi, Albè, Fazio. All.: Jacopo Sbravati 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Cerea di Bergamo 5,5 (Daghetta di Lecco, Manzini di Voghera).<br />
<strong>RETI:</strong> 28&#8242; pt Isoa (A), 40&#8242; pt Gibertini (G), 15&#8242; st Gerard Ruiz (A), 31&#8242; st Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata e tiepida, spettatori 150. Espulso per proteste l&#8217;accompagnatore dell&#8217;Atalanta Maurizio De Lorenzo, addetto all&#8217;arbitro, all&#8217;11&#8217; st. Ammoniti Bonanomi per proteste, Arata e Klisys per gioco scorretto, S. Mouisse per simulazione. Tiri totali 18-11, nello specchio 9-3, parati 6-3, respinti/deviati 5-2. Corner 8-2, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Isaac Collins <strong>Isoa</strong> di testa in controtempo per il primo gol in categoria, <strong>Gibertini</strong> borseggia la rimessa con le mani di Anelli per rovinare i piani, <strong>Ruiz</strong> all&#8217;ora di gioco battezza l&#8217;angolino con la complicità di Lysionok e <strong>Baldo</strong> scrive 11 in tap-in sulla botta in lunetta respinta di Arrigoni. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> dopo un digiuno di sette turni di campionato con soli tre pareggi torna alla vittoria battendo 3-1 il Genoa a Zingonia. In classifica 35 punti dopo 26 turni. L&#8217;ultimo bottino pieno risaliva allo stesso score a Monza del 3 gennaio scorso. </p>
<p>Intorno al terzo è Mouisse a farsi vedere girando alta sul primo incrocio la punizione conquistata da Cakolli e puntando il braccetto destro ospite che sembra toccarlo sul destro all&#8217;ingresso in area. Al settimo spunta Odero alla destra dell&#8217;area imbeccato dal lancetto di Taieb, che al decimo sparerà altissimo di seconda, senza impensierire Anelli con la palla dentro da presa sicura, mentre sul ribaltamento Klisys esce stavolta in diagonale sullo svizzero-albanese dei nerazzurri con ultimo tocco senza controllo di Baldo sul fondo proprio dove il campo finisce. In asse con Romano e Lafont è Ouedraogo (9&#8242;) a chiamare il muro di Gobbo, che poi a undicesimo scollinato pennella per lo stacco imperfetto del suo centravanti. </p>
<p>Inizia una partita nella partita con la volée di Samir da tuffetto per bloccarla, dettata da Leandri al 17&#8242;, prima conclusione in porta. La seconda è sempre atalantina e arriva entro la cinquina cronometrica, quando il pendolino sinistro succitato trova il velo di Bonanomi per il destro centrale di Baldo un po&#8217; masticato girandosi a centro area sul contrasto di Arata. Al terzo, ecco il vantaggio, sull&#8217;onda lunga di una punizione da sinistra respinta dell&#8217;ex Villa Valle con Bonanomi ad aprirla dall&#8217;altra parte e Gobbo a rimetterla a sinistra, da dove il cross a rientrare di Baldo coglie il braccetto nigeriano-bergamasco quasi in anticipo sul pallone, uno slancio verso l&#8217;alto in torsione verso destra a effetto palombella verso il palo opposto. Arata prova a rispondere in gioco aereo da corner sbagliando mira alla mezzora, idem Klisys (32&#8242;) che fatto girare verso destra dal suo regista sgancia la botta dritta appena da fuori a mezzo metro abbondante dal sette. </p>
<p>Tutte chance succedutesi di paio di lancette in paio. A una dozzina dalla pausa Cakolli perde un tempo di gioco sulla verticalizzazione di Gerard Ruiz dettata da Leandri, a sette la prima parata di Anelli che dice no alla girata di Zulevic su manovra di Ouedraogo prolungata di tacco da Gibertini, che però si rifà subito andando a disturbare il portiere di casa. Servita sui piedi, la sottopunta genoana scaraventa nel sacco da sinistra a destra davanti all&#8217;area piccola. Da un braccetto all&#8217;altro Celik colpisce di testa a campanile (44&#8242;), mentre Mouisse la colpisce bassa e debole su sponda di Gobbo lungo l&#8217;ultimo schema da lontano del primo tempo by Bonanomi. In avvio di ripresa dubbi sulla carica di Taieb alle spalle di Cakolli sul la di Gobbo (3&#8242;), mentre l&#8217;autore del pari fallisce incredibilmente il sorpasso al nono alzando di sinistro da pochi passi sul pallone offerto a Odero dal suo capitano con velo di Lafont. </p>
<p>Leandri (13&#8242;) salta con Isoa sul corner di Bonanomi, che ne batte tre di fila, vedendosela deviare dalla schiena di un avversario. Al sesto per la Baby Dea, il nuovo sorpasso a opera del regista catalano, chiamato a incrociare quasi dal limite lo scarico dal fondo a destra di Bonanomi. Baldo si gira troppo debolmente (17&#8242;) per chiudere la pratica in anticipo, Romano invece impegna Anelli alla difesa del palo, Mouisse va al tiro convergendo da mancina (28&#8242;) senza indovinare l&#8217;angolino. Non lo fa per poco la new entry Arrigoni, ma Baldo non può sbagliare sulla parata del portiere dei liguri. Il cui terminale unico alza al volo di seconda (41&#8242;). Finisce così, domenica prossima alle 15 si va dall&#8217;Inter Under 23. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Ederson-Zalewski, l&#8217;Atalanta da sesto posto batte la Lazio ma perde Raspadori</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 19:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[25a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson dos Santos]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
		<category><![CDATA[infortunio]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
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					<description><![CDATA[25a serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; sabato 14 febbraio Lazio &#8211; Atalanta 0-2 (0-1) LAZIO (4-3-3): Provedel 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/a2c59ef9-a7f0-4b01-989f-d216efd76622.jpeg"><p>25a serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; sabato 14 febbraio<br />
<strong>Lazio &#8211; Atalanta 0-2 (0-1)<br />
LAZIO (4-3-3):</strong> Provedel 6; Marusic 6, Mario Gila 6 (1’ st Patric 5,5), Provstgaard 6,5, Nuno Tavares 6,5; Dele-Bashiru 6, Cataldi (cap.) 5,5 (22’ st Rovella 6,5), Taylor 6 (34’ st Cancellieri sv); Isaksen 6,5 (43’ st Dia sv), Maldini 6,5, Noslin 6 (22’ st Ratkov 6,5). A disp.: 40 Motta, 55 Furlanetto; 3 Lu. Pellegrini, 23 Hysaj, 21 Belahyane, 71 Farcomeni, 28 Przyborek. All.: Maurizio Sarri 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7,5; Scalvini 6 (1’ st Kossounou 6,5), Djimsiti 6,5, Ahanor 5,5 (25’ pt Kolasinac 7); Zappacosta 7 (38’ st Bellanova sv), De Roon (cap.) 6,5, Ederson 6,5, Bernasconi 7,5; Samardzic 6 (1’ st Raspadori 6,5), Zalewski 7,5 (25’ st K. Sulemana 6); Krstovic 6. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 5 Bakker, 6 Musah, 8 Pasalic, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 6 (Perrotti di Campobasso, Laudato di Taranto; IV Di Bello di Brindisi. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Gariglio di Pinerolo).<br />
<strong>RETI:</strong> 41’ pt rig. Ederson (A), 15’ st Zalewski (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera serena, spettatori 5 mila circa di cui 108 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Scalvini, Ahanor, Bernasconi, Taylor e Djimsiti per gioco scorretto. Tiri totali 17-10, nello specchio 6-4, parati 6-2, respinti/deviati 7-3, legni 2-0. Var: 2 (check rigore, assegnato e non, Zappacosta-Cataldi e Tavares-Zappacosta con Tavares in sospetto fuorigioco). Corner 5-4, recupero 3’ e 6’.</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; <strong>Sesto posto con sorpasso (42 a 41) al Como</strong> che deve recuperare col Milan, terzo successo esterno dell’era <strong>Palladino</strong> in campionato e adesso Dortmund con un <strong>Raspadori</strong> di meno oltre a De Ketelaere in convalescenza. C’è pure il mini-derby all’interno della sfida, nel bottino pieno al sapore d’Europa dell’<strong>Atalanta</strong> in casa della <strong>Lazio</strong>. Se il vantaggio di Ederson è di rigore e pure spiazzante, infatti, è il romanista di nascita e formazione <strong>Nicola Zalewski</strong> a purgare l’Aquila tarpandole le ali concludendo a giro dal limite un’azione corale. La solita teoria di parate di <strong>Carnesecchi</strong>, specie su Noslin e l’ex Maldini nel secondo tempo a difesa dei vantaggi, completa l&#8217;opera di un prosieguo intelligente più che bello dopo un primo tempo costellato di errori palla al piede e in marcatura, in cui le chances più evidenti sono state di Krstovic in asse con <strong>Bernasconi</strong> e Taylor da Tavares-Maldini.</p>
<p>Entro la cinquina cronometrica, la terza palla nerazzurra persa in uscita è recuperata dal “colpevole” Ahanor a Maldini dopo averla ceduta a Isaksen su cui di lì a poco spreca pure il giallo (11’) a ruota di quello di Scalvini su Noslin. A cronometro quasi raddoppiato, l’unico tiro in porta in mezzo a tante difficoltà di Krstovic che mastica troppo tra i due centrali di casa la palla recuperatagli alta dall’accentrato Zappacosta. La risposta del danese rientrando sul mancino in asse col figlio d’arte fresco ex di turno è da tuffetto in presa a difesa del legno di competenza, ma poco più tardi il montenegrino va molto più vicino al vantaggio ricevendo, a Provedel scartato, lo scarico dal fondo di Bernasconi, a sua volta lanciato basso da Zalewski: il rigore in movimento è deviato sopra la traversa dalla fronte alta di Provstgaard. Se la sforbiciata di Taylor accompagnata da Tavares è pretenziosa, al successivo corner atalantino è Honest a sganciarsi per schiacciare di testa a lato la traiettoria dalla destra di Samardzic, che sullo schema d’angolo precedente aveva trovato il muro celeste. Palladino cambia con Kolasinac proprio l’ex Genoa, costantemente a vuoto sul dirimpettaio tanto da perdere il boccino anche in zona d’attacco, ma probabilmente era in conto anche il corridoio spalancato a Dele-Bashiru al 13’ costringendo Carnesecchi a rifugiarsi in fallo laterale sempre sullo stesso nordico.<br />
Non che dall’altra parte vada meglio, se è vero che da terzino a centravanti, il buon Daniel, che mette a sedere il perno albanese suo compagno di spogliatoio fino a non troppo tempo fa scaricando per Taylor per la prodezza del portiere riminese, che la devia in corner aiutandosi col <strong>palo</strong> alla propria destra. </p>
<p>Tre tocchetti dalla <strong>mezzora</strong>. Intorno alla stessa, il botta e risposta da fuori tra un Noslin a presa alta, lungo il rinvio di Provedel scaricato dal solito, iperattivo Maldini, e Zalewski che invece sbaglia mira. Al 39’ l’episodio della svolta, con Samardzic ad arretrare a borseggiare Tavares, auto-lanciatosi sull’errore in impostazione di De Roon, e Zappacosta sul triangolo con il terminale offensivo dalla stessa maglia “chiama” a campo praticamente finito la sbracciata alta di Cataldi: movimento non congruo; quello del brasiliano che manda l’ostacolo alla propria sinistra, invece, perfetto. <strong>Al rientro dal tunnel,</strong> tre minuti persi per un tocco di mano vero o presunto di Zappacosta a contatto con Tavares, però in fuorigioco sul tiro di Cataldi toccato più da Isaksen che da <strong>Kolasinac</strong> che comunque non gioca affatto il pallone. Sesto scarso nella seconda metà, due lancette alla pezza enorme cucita da Carnesecchi sul minimo scarto da difendere, volando sulla schienata di Noslin servito dallo schema dalla bandierina sinistra con Cataldi a crossare. Marusic se la ritrova lì senza poter indirizzare. </p>
<p>Ed ecco la seconda ripartenza di fila De Roon-Zappacosta su cui s’innesta due volte l’apripista insieme a Raspadori nello spostamento verso mancina con l’olandese e Bernasconi ad appoggiare la corsetta con finta e destro secco del nazionale polacco in faccia a Isaksen e Patric. Un capolavoro a cui non possono rispondere né l’angolo dalla destra di Tavares con Bernasconi a impegnare i pugni serrati di Carnesecchi con un azzardato quanto involontario alleggerimento, né il figlio di Paolo, che al 19’ tira addosso a Zappacosta col sinistro per poi spostarsela sul destro senza azzeccare il girello. A Kamaldeen subentrato all’ex Roma e Inter, Bernasconi e De Roon non pungono oltre il settantesimo. Daniel nemmeno, sulla punizione che scavalca la barriera al 31’ comminata per il fallo da giallo di Bernasconi sulla new entry altrui in regia Rovella. </p>
<p>Ratkov ottiene solo l’angolo dal duetto con Isaksen (39’) e nulla colpendola alla viva il parroco sul traversone di Tavares. Verso il novantesimo, con Raspadori out dall’86’ a cambi esauriti col flessore in mano e quindi put per la Champions, il palo ferma lo stesso centravanti di riserva nello stacco sul corner sinistro del terzino contestuale. Maldini s’accentra sparandola alta dopo aver fatto spendere il cartellino anche a Djimsiti (1’ di recupero). A uno e tre quarti Krstovic ci prova alzandola di poco dalla trequarti difensiva a ruota della doppia respinta di Ederson e Djimsiti prima di una chiusura di Kossounou su Marusic vanificata dall’offside di Dia.<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta viaggia troppo sul velluto, ma la Cremonese arriva tardi: 2-1</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 19:46:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[24a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; lunedì 9 febbraio Atalanta &#8211; Cremonese 2-1 (2-0) ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/cafd09f1-6c59-49ac-912e-60cbd3762ad6.jpeg"><p>24a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; lunedì 9 febbraio<br />
<strong>Atalanta &#8211; Cremonese 2-1 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 6,5, Djimsiti 6,5, Kolasinac 6,5 (14’ st Kossounou 6); Zappacosta 7 (13’ st Bellanova 6), Pasalic (cap.) 7, Ederson 6, Zalewski 7 (25’ st Bernasconi 6,5); Samardzic 6 (25’ st K. Sulemana 6), Raspadori 7 (33’ st Musah 6); Krstovic 7. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 5 Bakker, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>CREMONESE (3-5-2):</strong> Audero 5,5; Ceccherini 5 (39’ pt Terracciano 6,5), Baschirotto (cap.) 6,5, Luperto 6,5; Barbieri 6 (39’ st Zerbin 6), Thorsby 7, Grassi 6 (17’ st Payero 6,5), Maleh 5,5, Pezzella 6,5; Bonazzoli 5,5 (1’ st Djuric 6), Vardy 5,5 (18’ st Sanabria 5,5). A disp.: 16 Silvestri, 69 Nava; 25 Pavesi, 55 Folino, 22 Floriani Mussolini, 14 Moumbagna. All.: Davide Nicola 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Piccinini di Forlì 6 (Fontani di Siena, Giuggioli di Grosseto; IV Arena di Torre Annunziata. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Del Giovane di Albano Laziale).<br />
<strong>RETI:</strong> 13’ pt Krstovic (A), 25’ pt Zappacosta (A), 49’ st Thorsby (C)<br />
<strong>Note:</strong> ricordati Federico Pisani, dedicatario della Curva Nord, e Alessandra Midali a tre giorni dal ventinovesimo anniversario dalla scomparsa, oltre a Emiliano Mondonico che giocò e allenò entrambe le squadre. Serata uggiosa con pioggia verso fine primo tempo, spettatori 21.796 per un incasso di 433.416,46 euro. Ammoniti Kolasinac e Kossounou per gioco scorretto. Tiri totali 29-12, nello specchio 9-3, parati 7-2, respinti/deviati 11-4, legni 1-0. Var: 1. Corner 13-2, recupero 1’ e 6’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Krstovic</strong> si gira in caduta e col sinistro tramuta in oro il pallone a rientrare dalla destra di <strong>Raspadori</strong>, <strong>Zappacosta</strong> rientra sul medesimo piede lanciato basso da Pasalic per cogliere l’angolino opposto e Djimsiti si vede negare per fuorigioco di Sulemana la carambola con Pasalic e Kossoun sull’angolo finale il possibile tris per la seconda volta in mezzo alle gambe del portiere altrui. Tabù neopromosse sfatato, ma che strizza per non averla mai chiusa davvero subendo il dimezzamento dello score da <strong>Thorsby</strong>, l&#8217;esordiente in grigiorosso, controllo-spostamento-tiro di sinistro sull’ammollo di Luperto al <strong>94’</strong>. <strong>L’Atalanta</strong> batte la <strong>Cremonese</strong> e va a meno due dal Como sesto in attesa del recupero col Milan.</p>
<p>Ederson, Raspadori che la gira dentro quasi in lunetta e Krstovic, contrato in angolo, confezionano la prima chance poco oltre il 3’. Stessa sorte di seconda per Zalewski a cronometro raddoppiato dopo una manovra avvolgente con cross di Zappacosta respinto. Stessa situazione al 9’, quando però in coda al secondo angolo di casa è Raspadori di mancino, dalla destra dell’area, a obbligare alla sbracciata sopra il montante Audero, che infilato in mezzo alle gambe in controtempo devierà di tacco (sinistro, of course) la non irresistibile zampata da uno a zero disturbato nella visuale dal semi immobile Ceccherini. Ancora angolo, di nuovo la smanacciata salvifica in mischia nel gioco delle torri tra Djimsiti e chi la sblocca entro breve approfittando del cross morbido del compagno di reparto. Al ventesimo il possibile bis di Samardzic, sostituto dal warm-up di De Ketelaere che ha accusato noie al ginocchio destro, s’infrange sulla traversa nei pressi dell’incrocio, uno splendido taglio oltre il limite con tiro mancino a rimorchio di Zalewski. Input al polacco, sempre dell’assistman del rompighiaccio. Se la fronte del montenegrino non imprime potenza e direzione a ruota, due lancette e la diagonale di Kolasinac fa calare il sipario sulle velleità di Vardy. Un altro paio ed ecco che, con la partecipazione di Scalvini, il capitano di turno mette il pendolino di Sora a tu per tu con Luperto, altro esordiente tra gli ospiti, che rimane sul posto spianandogli la ricerca dello spiraglio sul legno lontano. Dalla destra dell’area piccola, per uno che fa il laterale di professione fin dall’Isola Liri, è uno scherzo.</p>
<p>Il solito problema di chiuderla persiste e, a tiro del destro dalla distanza ancora di Jack da presa in tuffetto per il portiere altrui, ecco il sinistro oltre il sette opposto dell’esterno destro Barbieri al 36’. Un minuto più tardi, invece, quello di Thorsby è un appoggio di testa senza rischi per Carnesecchi sul cross di Pezzella, ex al pari di Grassi. In avvio di ripresa, Baschirotto fa impennare in corner il conato di Juric rientrando dal vertice sinistro. Ad Audero sfugge anche la battuta dalla bandierina destra di Raspadori, ma in qualche modo Terracciano tiene a bada Djimsiti. Alla sporca dozzina Zalewski riprende un tiro respinto al firmatario del minimo vantaggio facendo la barba al palo dal limite. Poco dopo, sale in cielo nuovamente Thorsby per incrociare con la fronte bozzuta l’ammollo dalla trequarti sinistra di Pezzella senza mira. All’ora di gioco Krstovic, imbeccato da Pasalic, spara dritto col sinistro sulla scivolata di Terracciano.</p>
<p>L’occasionissima per riaprirla è al ventesimo sullo schema da destra di Payero: ancora il norvegese prolunga in gioco aereo, Luperto sbuccia il pallone a lato del palo alla destra di Carnesecchi. Ederson in coda al nono corner chiama al blocco a terra l’ex juventino nella porta altrui, Laki prima del cambio con Kamaldeen irrompe sull&#8217;invito dal fondo di Zalweski allargando il rasoterra a incrociare (22’). Raspadori da sinistra s’accentra e sgancia un radente non difficile per Audero (26’). Il ghanese ex Southampton riceve da Kossounou, si allarga e forse volendo crossare l’ammolla al pubblico; Super Mario, dal canto suo, stacca imperfettamente alla mezzora su cross di Bellanova. La stupenda risalita del campo Bernasconi-Krstovic-Ederson con tacco del primo per il servizio del brasilano dentro i sedici metri sfocia nel tiro a giro alto della punta di Castel Maggiore, che esce per fare spazio a Musah (33’). Se Djimsiti stoppa in corner Payero su sponda di Djuric, Baschirotto fa diga sull’ex Salernitana sceso in navata. Sulemana la ritenta di sinistro dalla destra impegnando l’ultimo ostacolo sul primo palo (40’), il girello di Nikola è sul fondo, L’ultimo entrato dei padani, Zerbin, fa lo scavino per l’incornata di Djuric che Carnesecchi toglie dalla porta (44’). <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Sali ingrana la quarta, l&#8217;AlbinoLeffe sbanca Cittadella</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 13:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-0]]></category>
		<category><![CDATA[24a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
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		<category><![CDATA[Giacomo Sali]]></category>
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					<description><![CDATA[24a (5aR) serie C girone A &#8211; Cittadella, Stadio &#8220;Pier Cesare Tombolato&#8221; &#8211; domenica 1 febbraio (12.30) Cittadella &#8211; AlbinoLeffe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/Giacomo-Sali-AlbinoLeffe-photo-UC-Cittadella.jpeg"><p>24a (5aR) serie C girone A &#8211; Cittadella, Stadio &#8220;Pier Cesare Tombolato&#8221; &#8211; domenica 1 febbraio (12.30)<br />
<strong>Cittadella &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-0)<br />
CITTADELLA (3-5-2):</strong> Saro 6; D&#8217;Alessio 6, Pavan (cap.) 6,5 (26&#8242; st Crialese 6), Angeli 6 (1&#8242; st Redolfi 5,5); Ghezzi 6,5 (26&#8242; st Gaddini 6), Amatucci 6, Casolari 6 (15&#8242; st Barberis 6), Anastasia 6,5, Rizza 6; Rabbi 6, Castelli 5,5 (15&#8242; st Falcinelli 5,5). A disp.: 1 Maniero, 40 Gobbato, 77 Ihnatov, 9 Diaw. All.: Manuel Iori 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-1-1):</strong> Baldi 7; Barba 7, Potop (cap.) 6,5, Sottini 6; Garattoni 6 (20&#8242; st Sciacca 6), Lombardi 5,5 (1&#8242; st De Paoli 6,5), Astrologo 6,5, Parlati 6,5, Ambrosini 6,5; Ciko 5,5 (20&#8242; st Agostinelli 6); Sali 7. A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 45 Borghini, 3 Giannini, 21 Angeloni, 9 Sorrentino. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>Arbitro: </strong>Dasso di Genova 7 (Ingenito di Piombino, Di Dio di Caltanissetta; IV Maccorin di Pordenone. FVS: Callovi di San Donà di Piave).<br />
<strong>RETE:</strong> 33&#8242; st Sali (A).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato, spettatori 1.858 di cui 449 paganti (incasso 2.038,51 euro) e 1.409 abbonati (rateo 5.702,39 euro). Ammoniti Rabbi per simulazione, Anastasia, Astrologo, Redolfi, Ciko, Barba per gioco scorretto, Lopez (all. A., 26&#8242; st) per proteste. Tiri totali 8-5, nello specchio 3-3, parati 3-2, respinti/deviati 1-1. FVS: 2 (C, 6&#8242; pt: presunto contatto Rabbi-Baldi; A, 35&#8242; pt, richiesto rosso su entrata di Anastasia su Garattoni). Corner 9-3, recupero 4&#8242; e 5&#8242; .</p>
<p><strong>Cittadella</strong> (Padova) &#8211; Il regalo finale è dell&#8217;ex atalantino <strong>Redolfi</strong>, il tiro strozzato a rimorchio è di <strong>De Paoli</strong>, quello mancino per il settebello personale nonché quarto di fila porta la firma di <strong>Giacomo Sali</strong>, il primo a conquistarsi palla di rabbia sulla trequarti nel mezzo corridoio di sinistra. Imboccato fino in fondo. L<strong>&#8216;AlbinoLeffe</strong>, fin qui corsaro solo in casa della Pro Patria a fine settembre, sbanca il <strong>Cittadella</strong> sesto col suo giocatore più imprescindibile e in palla tirandosi fuori momentaneamente dalla palta dei playoff. 28 punti e colpaccio notevole, ma anche fieno in cascina supplementare da chiedere al trittico Pro Patria-Novara-Arzignano tra 8, 11 e 15 febbraio, per evitare di riperdere terreno lungo il poker d&#8217;assi della classifica Lecco-Brescia-Vicenza-Inter Under 23. Un calendario da tregenda.</p>
<p>Al 5&#8242; il caso da moviola con Rabbi a incrociare Potop e Baldi dopo aver superato Sottini: caduta plateale, nemmeno il Football Video Support può cancellargli il giallo. Lo stesso attaccante di casa non azzecca il tredici, negatogli dal portiere bluceleste a rimorchio di Amatucci che gli allunga dal fondo la palla morta: smorzata del perno italo-rumeno, due tempi e la minaccia è sventata. Una mischia da nulla di fatto con Ambrosini al 17&#8242; sul pareggiamento seriano dei corner e a cifra tonda ecco la botta alta di seconda appena da fuori dell&#8217;ex anche del vivaio Castelli in coda allo schema di Ghezzi dalla trequarti sinistra. Per vedere qualcosa di celeste a livello di conclusioni occorre attendere il quarantesimo con la rovesciata pretenziosa in mischia di Ciko sullo schema da destra di Parlati. Due lancette e il volto noto là davanti gira fuori di testa il pallone di D&#8217;Alessio, a ruota dell&#8217;anticipo provvidenziale in scivolata di Barba su Rabbi, altrimenti raggiungibile dal tracciante del suo laterale destro.</p>
<p>Nella ripresa un gioco tra quinti su cui s&#8217;intromette la new entry De Paoli in gioco aereo è seguito dall&#8217;occasione mica male dal limite di Ghezzi, che però (8&#8242;) gira a lato il mancino apertogli dalla seconda punta granata in una sorta di triangolo allargato. Da presa alta e stop, invece, il calcio franco di Barberis al 17&#8242;. Parata decisamente più impegnativa, per Baldi, al 27&#8242;, dovendo togliere dall&#8217;angolino la parabola bassa di Anastasia sempre da fermo per un mani di Potop a quasi tre metri dall&#8217;area. La new entry Gaddini, dalla bandierina sinistra, trova la svettata a campanile del regista subentrato alla mezzora.</p>
<p>Al minuto 78 il vantaggio insperato confezionato e realizzato dall&#8217;erede di Zoma proveniente dai semipro della Varesina, all&#8217;ottantuno la svettata debole e centrale di Sottini sul corner destro di Parlati, generato dalla deviazione di Saro sul tiro-cross del medesimo su allungo di Agostinelli. Un cambio al posto e al momento giusto al pari di tutti gli altri, per una vittoria capolavoro senza sprecare alcunché tenendo botta a una mezza corazzata.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
<p><strong>Photo credit: A.S. Cittadella</strong></p>
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		<title>La Gruppo Mascio dalla rotazione a sette sbanca Cento. Il 1° febbraio si torna a Bergamo!</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 21:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[24 punti]]></category>
		<category><![CDATA[24a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[5a di ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[71-67]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Mascio Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Sella Cento]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A2]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’altra impresa per la Gruppo Mascio Bergamo che, con rotazioni accorciate a sette uomini date le assenze di Bossi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-25-at-20.18.38-e1769375907875.jpeg"><p dir="ltr">Un’altra impresa per la <strong>Gruppo Mascio Bergamo</strong> che, con rotazioni accorciate a sette uomini date le assenze di <strong>Bossi</strong> e <strong>Lombardi</strong>, per una recidiva che richiederà lungo tempo, e con <strong>Bogliardi</strong> acciaccato ma comunque in campo, ha espugnato il parquet della <strong>Sella Cento</strong> imponendosi per <strong>71-67</strong> al termine di una gara perfetta, condotta per tutti i 40 minuti, ad eccezione di una decina di secondi sul 62-62.</p>
<p dir="ltr">La squadra di coach <strong>Alessandro Ramagli</strong> ha conquistato così il terzo successo negli ultimi dieci giorni, dopo quello di Mestre per 90-85 e quello ottenuto quattro giorni fa contro Verona per 87-82. Sugli scudi, in una partita eroica di tutti i sette giocatori schierati dai blu, ancora una volta <strong>D’Angelo Harrison</strong>, cannoniere del torneo a 21 punti di media, chirurgico negli ultimi novanta secondi con un glaciale <strong>tre su tre dall’arco</strong> dei tre punti che ha permesso a Bergamo di effettuare l’allungo decisivo.</p>
<p dir="ltr">In <strong>doppia cifra</strong> anche Williams con 14, Udom con 13, Nobili con 11 e Loro con 10. Blu Basket&nbsp;in controllo in tutto il primo tempo, subito avanti grazie a Udom e Williams sul 13-2, mantenendo poi una media di 8-10 punti di vantaggio per tutto il primo periodo, terminato 10-17, per poi andare sul massimo vantaggio di 13 punti sul 37-24, con i canestri di Loro, Nobili e Pollone, e chiudere la prima frazione in doppia cifra di vantaggio sul 37-27.</p>
<p dir="ltr">Nel <strong>terzo periodo</strong> si fanno sentire inevitabilmente le fatiche fisiche accumulate in cinque partite in quindici giorni, con rotazioni corte per gli infortuni, e della battaglia di mercoledì contro Verona vinta al supplementare e per qualche minuto cala l’intensità difensiva, consentendo a Cento di ricucire fino ad arrivare a due punti di distanza. Nell’ultimo quarto Bergamo mette sul parquet tutte le energie disponibili e si rimette avanti di tre possessi, grazie ai canestri di <strong>Loro, Nobili, Udom</strong> e Williams, e in difesa Bogliardi (eroico nello stringere i denti, giocando in non perfette condizioni fisiche) e Pollone contengono con un grande lavoro i tiratori avversari.</p>
<p dir="ltr">Spinta dal suo pubblico Cento con un arrembaggio finale materializza un mini break e aggancia sul 62-62 a centodue secondi dalla fine, per il primo e unico pareggio della serata: illusorio, perché tre bombe a raffica di Harrison e la solita grande difesa di squadra tengono la Sella sotto sul 64-71 fino a tre secondi dalla sirena, quando Fall riduce lo scarto finale a 67-71.</p>
<p dir="ltr">La <strong>Gruppo Mascio</strong> sale così a 24 punti e ora si prepara a tornare a giocare a <strong>Bergamo</strong> dopo tre mesi e mezzo: domenica 1° febbraio alla ChorusLife Arena, alle ore 18, Harrison e compagni affronteranno la Sebastiani Rieti, in cerca della terza vittoria consecutiva.</p>
<p dir="ltr"><strong>24a (5aR) serie A2 &#8211; Cento (Ferrara), Baltura Arena &#8211; domenica 25 gennaio</strong></p>
<p><strong>Sella Cento &#8211; Gruppo Mascio Bergamo 67-71 (10-17, 17-20, 22-14, 18-20)<br />
BENEDETTO XIV:</strong> Nicola Berdini 18 (2/3, 4/8), Gabe Devoe 6 (3/3, 0/4), Luca Conti 4 (1/6, 0/4), Massimiliano Moretti 4 (2/3, 0/0), Stacy Davis IV 12 (4/9, 1/5); Nicolas Tanfoglio 3 (0/1, 1/3), Riccardo Piazzi NE, Matteo Montano 12 (1/3, 3/6), Giancarlo Arletti (0/3, 0/0), Leonardo Guerrieri NE, Abdel Fall 6 (1/3, 1/1), Edoardo Tiberti 2 (1/4, 0/1). Coach: Emanuele Di Paolantonio.<br />
Tiri liberi: 7 / 10 &#8211; Rimbalzi: 41 10 + 31 (Stacy Davis IV 9) &#8211; Assist: 11 (Stacy Davis IV 4)<br />
<strong>BLU BASKET:</strong> Matteo Bogliardi (0/1, 0/4), D&#8217;Angelo Harrison 18 (1/3, 4/11), Andrea Loro 10 (1/5, 2/3), Mattia Udom 13 (4/9, 1/3), Jarvis Williams 14 (7/16, 0/1); Matteo Pollone 5 (0/1, 1/1), Axel Piccirilli NE, Alberto Guiducci NE, Loic Bosso Nigang NE, Nicolò Nobili 11 (4/7, 1/3). Coach: Alessandro Ramagli.<br />
Tiri liberi: 10 / 15 &#8211; Rimbalzi: 41 12 + 29 (Andrea Loro 12) &#8211; Assist: 13 (D&#8217;Angelo Harrison 5)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Barbieri di Milano, Yang Yao di Vigasio e Cattani di Rieti. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-25-21.47.52.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-174832" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-25-21.47.52.png" alt="" width="970" height="506" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-25-21.47.52.png 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-25-21.47.52-300x156.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-25-21.47.52-768x401.png 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-25-21.47.28.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-174833" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-25-21.47.28.png" alt="" width="970" height="444" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-25-21.47.28.png 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-25-21.47.28-300x137.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-25-21.47.28-768x352.png 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-25-at-20.18.39-1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-174834 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-25-at-20.18.39-1.jpeg" alt="" width="485" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-25-at-20.18.39-1.jpeg 485w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-25-at-20.18.39-1-200x300.jpeg 200w" sizes="auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-25-at-20.18.39.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-174835 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-25-at-20.18.39.jpeg" alt="" width="485" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-25-at-20.18.39.jpeg 485w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-25-at-20.18.39-200x300.jpeg 200w" sizes="auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gruppo Mascio Bergamo, il trio Harrison-Udom-Loro sprinta a Mestre: 90-85 nel recupero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 22:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[15a giornata]]></category>
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					<description><![CDATA[Rec. 15a serie A2 &#8211; Venezia-Mestre, Palasport Taliercio &#8211; giovedì 15 gennaio Gemini Mestre &#8211; Gruppo Mascio Bergamo 85-90 (15-18, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-2-e1768516075438.jpeg"><p>Rec. 15a serie A2 &#8211; Venezia-Mestre, Palasport Taliercio &#8211; giovedì 15 gennaio<br />
<strong>Gemini Mestre &#8211; Gruppo Mascio Bergamo 85-90 (15-18, 38-37, 64-55)<br />
BASKET MESTRE 1958:</strong> Bechi 11 (2/3, 0/4, 7/7, 4 ass.), Bonacini 17 (4/8, 3/4, 5 r., 4 rec.), Curry 10 (2/5, 2/7, 0/1), Galmarini 2 (1/3, 0/2, 10 r., 2 st.), Stewart 11 (1/6, 2/4, 3/3, 5 r.); Bizzotto NE, Scarponi NE, Giordano 10 (2/5, 0/3, 6/6, 3 ass.), Reggiani 5 (1/4, 1/6), Porcu NE, Aromando 19 (3/5, 4/5, 1/2, 5 r.), Kadjividi Bossounka NE. Coach: Mattia Ferrari.<br />
T2 16/39, T3 12/34, TL 17/19 &#8211; rimbalzi 38 13+25 (Galmarini 10), assist 14 (Bechi 4)<br />
<strong>BLU BASKET BERGAMO:</strong> Bogliardi (0/2, 0/1, 3 ass.), Harrison 37 (4/7, 4/10, 17/19, 5 r., 5 ass., 1 st.), Loro 18 (3/5, 3/6, 3/4), Udom 22 (3/7, 3/5, 7/8, 7 r., 3 rec.), J. Williams 7 (2/4, 1/2, 8 r.); Pollone 2 (0/1, 2/2 tl, 8 r.), Piccirilli, Lombardi 4 (2/9, 0/2, 6 r.), Bosso Nigang NE, Nobili. Coach: Alessandro Ramagli.<br />
T2 14/35, T3 11/26, TL 29/33 &#8211; rimbalzi 45 12+33 (Pollone, Williams 8), assist 14 (Harrison 5)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Ursi di Livorno, Chersicla di Oggiono e Giunta di Buccinasco.<br />
<strong>Note:</strong> parziali 15-18, 23-19, 26-18, 21-35. Usciti per 5 falli: Galmarini e Aromando (M).</p>
<p><strong>Mestre</strong> &#8211; Con un parziale superlativo di <strong>35-21 </strong>nella passerella finale, la <strong>Gruppo Mascio Bergamo</strong> fa suo il recupero di <strong>Mestre</strong> centrando la decima vittoria nel campionato di <strong>serie A2</strong> di pallacanestro su 21 turni disputati. Decisiva la freddezza soprattutto nei personali del top scorer <strong>D&#8217;Angelo Harrison</strong>, mostruoso col suo 37+5+5+ e 13 falli subiti, anche se il merito del controsorpasso da punto di non ritorno, nel barrage conclusivo, è tutto di <strong>Mattia Udom </strong>(22 e 7 rimbalzi), che tra 6 e 5 minuti dalla sirena prima insacca la bomba e quindi due personali per un vantaggio seppur minimo sul 76-75 che regge anzi incrementandosi. Pur priva del capitano e regista principe <strong>Bossi</strong>, la squadra cittadina ha saputo spremere il massimo da una rotazione sempre ristrettissima, con 7-8 giocatori effettivamente impiegabili, benché decisamente allietata dal rientro di un Eric <strong>Lombardi</strong> ancora un po&#8217; discontinuo. La squadra di <strong>Alessandro Ramagli</strong> supera in classifica (20 punti a 18) la diretta concorrente: domenica si rende visita alla co-capolista Pesaro. <em>“Questa era una partita molto importante da vincere e sapevamo che le modalità per riuscirci erano queste. E’ stata davvero una vittoria molto importante per noi”</em>, ha spiegato a fine gara il tecnico labronico.</p>
<p>All&#8217;inizio, comunque, Blu quasi sempre <strong>avanti</strong>, con <strong>primo parziale di 8-2</strong> aperto da Udom e chiuso da <strong>Loro</strong>, 18 punti alla fine (77 in tre, coi due USA, sui 90 di squadra) e sempre dalla freccia pronta a essere scoccata dalla faretra quando serve, fino al 15-4 firmato da <strong>Williams</strong> e <strong>Harrison</strong> che a quel punto ha già una bomba all&#8217;attivo a 4&#8242; dal primo cambio di cronometro. Due triple di <strong>Aromando</strong> e una nel finale di minitempo di <strong>Bonacini</strong> (15-17), però, la rimettono sui binari per i locali, che si reggono nel quarto della sirena corta dapprima sulla cinquina della guardia italiana, che sempre dall&#8217;arco la porta avanti per i mestrini (31-28) a metà del guado senza turbare minimamente Harrison, firmatario del 35-31 bergamasco poi ribaltato col minimo scarto dal mezzo lungo di Ferrari in uscita dalla panchina.</p>
<p>Nel <strong>terzo quarto</strong>, invece, la fuga bidone della <strong>Gemini</strong>, che ha i due USA Curry e <strong>Stewart</strong> troppo discontinui per prendere veramente il largo anche se il secondo la fissa sul 49-41 a un quarto d&#8217;ora dal gong. Discorso non chiuso: Loro la piazza da fuori, Giordano dalla linea trova un bel vantaggio (53-44) a sei minuti e mezzo e ancora <strong>Stewart</strong> la dilata fino al 58-46 a 13&#8242; scarsi dai titoli di coda. Di lì in avanti Bergamo ne segna 44 con Harrison ha eguagliare da solo il record complessivo nei personali degli avversari. Una rimonta paziente in cui Udom e Loro fanno da supporting cast ad Harrison. Sul 67-55 di Reggiani, infatti, i Ramagli-boys fanno quadrato, il miglior marcatore rosicchia fino a un paio di possessi a nemmeno 8&#8242; da giocare sul 70-65 locale e da lì è un crescendo, dal ravvicinamento a una lunghezza di Loro fino allo sprint finale. <em><strong>Esseffe</strong></em><br />
<strong>Foto di Sebastiano Rusconi</strong><br />
<a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-3.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-174420 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-3.jpeg" alt="" width="485" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-3.jpeg 485w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-3-200x300.jpeg 200w" sizes="auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-174421 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-2.jpeg" alt="" width="485" height="728"></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-174422 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-1.jpeg" alt="" width="485" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-1.jpeg 485w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-1-200x300.jpeg 200w" sizes="auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-174423 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42.jpeg" alt="" width="485" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42.jpeg 485w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-200x300.jpeg 200w" sizes="auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.10-2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-174424 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.10-2.jpeg" alt="" width="485" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.10-2.jpeg 485w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.10-2-200x300.jpeg 200w" sizes="auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px" /></a></p>
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<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.10.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-174426 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.10.jpeg" alt="" width="485" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.10.jpeg 485w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.10-200x300.jpeg 200w" sizes="auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-15-22.58.49.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-174427" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-15-22.58.49.png" alt="" width="870" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-15-22.58.49.png 870w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-15-22.58.49-300x251.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-15-22.58.49-768x643.png 768w" sizes="auto, (max-width: 870px) 100vw, 870px" /></a></p>
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		<title>De Ketelaere apre, San Carnesecchi protegge il vantaggio e Pasalic in trionfo: Toro battuto, Como più vicino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 21:56:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[20a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
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		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[19a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 10 gennaio (ore 20.45) Atalanta &#8211; Torino 2-0 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/9397fdb4-6cf0-4f45-a294-9cc8b971a490.jpeg"><p>19a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 10 gennaio (ore 20.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Torino 2-0 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7,5; Scalvini 6,5 (22’ st Musah 6), Djimsiti 6,5 (44’ pt Hien 6), Ahanor 6,5; Zappacosta 6,5, De Roon (cap.) 6, Ederson 6,5, Bernasconi 7; De Ketelaere 7 (34’ st Samardzic 5,5), Zalewski 6,5 (34’ st Pasalic 6,5); Krstovic 5,5 (22’ st Scamacca 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 7 K. Sulemana, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>TORINO (3-5-2):</strong> Paleari 7; Ismajili 6,5, Maripan 6, Coco 6; Lazaro 5,5 (41’ st Biraghi sv), Vlasic 5,5, Tameze 5,5 (12’ st Ilkhan 6,5), Gineitis 6,5, Aboukhlal 6 (41’ st Njie sv); Ngonge 5,5 (12’ st Adams 5), Zapata (cap.) 5 (12’ st Simeone 5,5). A disp.: 71 Popa, 81 Israel; 15 Sazonov, 21 Dembelé, 25 Nkounkou, 32 Asllani, 94 Acquah, 14 Anjorin. All.: Marco Baroni 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Fourneau di Roma-1 6 (Bahri di Sassari, Ceolin di Treviso; IV Galipò di Firenze. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Mariani di Aprilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 13’ pt De Ketelaere (A), 50’ st Pasalic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata rigida, spettatori 20.918 per un incasso di 456.938,96 euro. Ammoniti Tameze, Ilkhan e Musah per gioco scorretto. Tiri totali 18-12, nello specchio 4-5, parati 2-5, respinti/deviati 9-3, legni 1-0. Corner 6-4, recupero 3’ e 5’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Che strizza nel secondo tempo dopo il legno di <strong>Zappacosta</strong>, ma c’è sempre <strong>San Carnesecchi</strong> quando il baricentro s’abbassa. Si guarda avanti, anche di corto muso fino al raddoppio a tempo quasi scaduto. Non segnava in campionato dal poker sporco al Lecce del 14 settembre. Ed è proprio <strong>Charles De Ketelaere</strong>, con la palombella in torsione beffarda in gioco aereo chiamata dalla bandierina destra dal tuttosinistro <strong>Bernasconi</strong>, a spianare la strada all’Atalanta contro il Torino per la terza vittoria di fila da scalata alle Ande della classifica. Chiude Pasalic di sinistro sottoporta al 95’ nel contropiede a due con <strong>Scamacca</strong>, che gliel’appoggia di testa intercettando l’ultima rimessa ospite. La pessima notizia è lo stop medio-lungo che si prospetta per <strong>Berat Djimsiti</strong>, colpito duro da Zapata: per lui, forte trauma contusivo all’osso iliaco sinistro con impegno del muscolo obliquo dell’addome.</p>
<p>Una manciatina prima del vantaggio, le prove generali sul triangolo isoscele Zalewski-Scalvini-CDK con Coco a respingere. Poi Zappacosta, in scia al recupero alto del fiammingo, crossa nel nulla e la volta dopo si guadagna la situazione da fermo per sbloccarla. Consumato il vantaggio col Toro che pare pesantemente incornato, il nazionale polacco la tenta da fuori (18’) senza che l’attrezzo si abbassi dalla Curva Sud alla porta. Scollinato il brivido al ventesimo per il sinistro alto di un amen di Gineitis dal limite su azione in verticale rifinita da Ngonge, al 23’ dalla mischia da secondo corner sbucano Scalvini e Lazaro che ne provoca un terzo. Un tris d’orologio più tardi, Zalewski pennella dalla trequarti centrale lo schema per l’incornata secca ma centrale di Krstovic a mezz’altezza.</p>
<p>Due tocchetti dopo la mezzora quello di Maripan da primo angolo torinista del mezzosinistro lituano è un passaggio di cortesia a Carnesecchi. A quattordici dall’intervallo, invece, è ancora il connazionale di Giovanni Paolo II a mancare il raddoppio facendosi ipnotizzare da Paleari lungo il contropiede lanciato da Bernasconi, rifinito di tacco dal terminale montenegrino e ripreso da Ederson per aprire il corridoio succulento. Al 41’ Djimsiti calcia alto di seconda e s’abbatte al suolo sull’ancata di Zapata. Entra Hien e il colombiano passato sull’altra sponda tre annate fa colpisce debole di tempia sul cross di Aboukhlal. Lo stesso che al 3’ della ripresa rischia l’autogol nella diagonale per chiudere il pallone da sinistra dal fondo di De Ketelaere mancato da Krstovic. Due minutini e c’è il palo di Zappacosta dalla destra dell’area, su filtrante di Zalewski, con la deviazione di Paleari, prima che il partner di linea del Toro di Cali non aggiusti la mira da fuori. Appena entrati Simeone e Adams di là combinano subito con tiro alto del secondo dal vertice destro su scarico. Al settantesimo Carnesecchi sacrifica il braccio per dire no a Maripan di rimpallo sull’angolo di Gineitis. Sempre il riminese salva il vantaggio alla mezzora chiudendo in corner il contropiedista Cholito. Stessa sorte per la loffia in gioco aereo di Ilkhan. Se Samardzic a freddo la spara alle stelle, non fa meglio Vlasic da fuori a rimorchio di Coco (43’). Spazio al decollo con tocco sotto mancino di SuperMario. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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