Diciamolo subito, un torneo che si è rivelato più impegnativo del precedente, con tante squadre che si sono rafforzate ed un equilibrio che la stessa classifica sta a dimostrare. Per la Tav, dopo un inizio che ha visto sei vittorie consecutive e la sconfitta a Vicenza, il cammino è proseguito tra successi e battute d’arresto (quattro) tra la metà di novembre e l’inizio di dicembre che hanno compromesso il mantenimento della vetta in classifica, complice un momento di appannamento di alcuni giocatori. Sicuramente uno dei fattori di insuccesso è stata l’assenza o il parziale apporto di Marcius, pedina fondamentale nello scacchiere del confermatissimo ed apprezzato Davide Villa, unico pivot dopo la repentina partenza di Anaekwe (destinazione Assigeco Piacenza). Per il croato l’infortunio al gomito ha rappresentato un contrattempo non da poco, per il suo contributo a rimbalzo e nella lotta sotto le plance. L’arrivo di Galassi che è andato a rinforzare il reparto guardie ha sicuramente permesso alla squadra un ulteriore spunto nelle rotazioni anche se è troppo presto per valutarne il pieno utilizzo e l’incidenza sul parquet.
Nelle ultime gare tuttavia il progressivo recupero fisico di Marcius ed una migliore tenuta a livello difensivo hanno permesso un parziale aperto di 4 vittorie, corroborato in particolare dal successo su Legnano (avversario storico e particolarmente strutturato per la vittoria finale).
Le vittorie, lo sappiamo tutti, aiutano anche dal punto di vista psicologico e dopo il loop negativo di cui accennavamo in precedenza, anche la stabilità nelle prestazioni sta riportando la Tav sui livelli di inizio stagione. Da un punto di vista tecnico lo stesso coach ha ammesso che il ricorso sistematico del gioco da oltre arco rappresenta un’arma importante se non essenziale in questo momento, almeno fino a quando non migliorerà il gioco in penetrazione in assistenza a Marcius. In tal senso la prestazione in particolare di Rossi e Restelli nella gara conto i piemontesi ha rappresentato un significativo cambiamento di rotta che fa ben sperare per il proseguimento del campionato. Da sottolineare la presenza, ancora una volta, anche di capitan Reati, in grado di trascinare la squadra nei momenti difficili dando quella scossa emozionale che la giovane età del roster ogni tanto necessita. In cabina di regia Morina (anche se a fasi alterne) e, soprattutto l’esperto Rubbini, stanno fornendo quel quid in più per dare fantasia all’attacco (in attesa di veder sbocciare Anchisi), spesso supportato da un generoso ma non sempre preciso Agostini.
Il campionato è ancora lungo e non necessariamente richiede la testa della classifica (ricordiamo l’esito dello scorso anno nonostante l’ottimo piazzamento nella regular season) benché i tifosi giustamente se lo aspettino, ma un progressivo miglioramento degli equilibri che nell’ultimo mese si sono registrati sul parquet. In attesa della primavera che racconterà dove questa Tav potrà arrivare. Sicuramente non mancherà l’apporto dell’ambiente che, al secondo anno in B, rappresenta sempre un fattore, sia in casa che in trasferta.
Giuseppe De Carli (foto Danilo Scaccabarossi)
martedì 6 Gennaio 2026

