Bergamo

– Un pomeriggio del tutto originale quello vissuto sabato 21 da alcuni ospiti della Residenza Anni Azzurri San Sisto di Bergamo che sono stati accompagnati al Palas cittadino per assistere al match valevole per il campionato italiano di serie A di basket in carrozzina tra i “padroni di casa” del Special Sport Bergamo Montello e i marchigiani del Santo Stefano KOS Group (per la cronaca, terminata con il punteggio di 76-55).
Sugli spalti gli ospiti della Residenza hanno tifato e vissuto con grande partecipazione tutte le fasi della partita restando in un primo momento totalmente sorpresi dalla disciplina del basket in carrozzina e dalle capacità fisico atletiche dei ragazzi in campo.
Giovani capaci di tutto sul parquet, gesti sportivi di grande qualità e di regalare emozioni al pari del medesimo sport in piedi.
Al termine del match gli operatori e gli ospiti della Residenza Anni Azzurri San Sisto hanno incontrato giocatori e staff tecnico-dirigenziale delle due squadre e, dopo essersi scambiati reciprocamente degli omaggi ricordo, hanno parlato con loro e si sono complimentati. Ai giocatori, dal canto loro, ha fatto molto piacere avere al loro fianco tifosi così speciali e “di esperienza”.
L’uscita di sabato rappresenta una delle tante attività che la Residenza San Sisto organizza a beneficio del suoi ospiti e in sinergia con il territorio.
Numerose sono le attività occupazionali, di animazione, iniziative culturali, di socializzazione e ludiche organizzate durante il giorno presso la Residenza San Sisto, così come nelle altre 16 Residenze Anni Azzurri lombarde, tutte attività mirate a stimolare l’attività cognitiva dell’anziano.
“Molte, infatti – dice Francesca Galli, Direttrice della Residenza di via Colognola ai Colli dinnanzi alla quale prossimamente aprirà un’altra Residenza “gemella” Anni Azzurri – sono le evidenze scientifiche che mostrano come attività ludiche, adattate specificatamente alle esigenze e caratteristiche dell’anziano, possano motivare il soggetto e portare ad un miglioramento del benessere psico-fisico, in particolare dell’umore, ma anche delle capacità cognitive e relazionali. Interventi ricreativi ed educativi che si avvalgono della professionalità di educatori e animatori e che, di volta in volta, fanno leva anche su elementi di originalità e curiosità”.
Proprio come nel caso della partita di basket in carrozzina di sabato che, per gli ospiti, è stata un’esperienza ricca di emozioni positive.