Atalanta – Cremonese 3-0 (2-0)ATALANTA (3-4-3):

Sportiello 6; Raimondi (cap.) 6, Toloi 6,5, Masiello 6; Spinazzola 6,5, Kurtic 6, Kessié 7, Dramé 6 (32′ st Conti sv); D’Alessandro 6,5, Paloschi 6 (22′ st Petagna 6), Gomez 6,5 (32′ st Latte 6,5). A disp.: Bassi, Mazzini, Stendardo, Gagliardini, Migliaccio, Freuler, Caldara, Carmona, Djimsiti. All.: Gasperini 6.
CREMONESE (4-3-3): Ravaglia 6,5; Gambaretti 6, Polak 6, Lucchini 6, Gemiti 6; Pesce 6 (31′ st Luperini 6), Porcari 6,5, Scarsella 5,5; Belingheri 5,5 (9′ st Cavion 6), Brighenti (cap.) 6, Maiorino 6 (10′ st Scappini 6). A disp.: Galli, Procopio, Ruci, Perrulli, Haouhache, Forni. All.: Tesser 6.
Arbitro: Pairetto di Nichelino 6,5 (Preti-Tolfo, IV Saia).
RETI: 11′ pt Toloi (A), 31′ pt aut. Polak (A), 30′ st Kessié (A).
Note: serata limpida e calda, spettatori 4.143 per un incasso di 30.480,90 euro. Ammoniti Scarsella e Gambaretti per gioco falloso. Corner 6-3, recupero 0′ e 3′.

Bergamo – Un discreto rodaggio a otto giorni dall’inizio delle ostilità (domenica 21 c’è la Lazio, sempre in notturna), con qualcosina da rivedere dietro. Priva di Brivio, Zukanovic (squalificato), Pinilla e Cabezas, l’Atalanta si mangia a cena con relativa facilità la Cremonese di Tesser e dell’ex di turno Lucchini passando il terzo turno di Coppa Italia: nel quarto, a fine novembre, a Bergamo ci sarà il Pescara, sbarazzatosi (2-0) del Frosinone.
Inizio contratto per i padroni di casa, che non trovano sbocchi e all’ottavo giro di lancetta rischiano su un rilancio raccolto sul filo dell’offside da Brighenti, che però si fa sbarrare la strada da Sportiello. Il portiere atalantino se la cava allargando il braccio per stoppare il controllo imperfetto del capitano ospite, mentre nulla può il suo dirimpettaio in occasione del vantaggio di Toloi (11′): il brasiliano incoccia di piena fronte il cross dal fondo di D’Alessandro e infila sotto la traversa. Entro tre minuti i Gasperini-boys potrebbero raddoppiare, ma Ravaglia è attento sulla girata fiacca di Paloschi, servito da Spinazzola, e bravo a usare i pugni per rintuzzare il mancino di Kurtic su appoggio del centravanti cividatese. Al ventesimo l’autore del rompighiaccio liscia consentendo a Brighenti di effettuare un tiro-cross comunque innocuo.
Sei corsette di cronometro ed è Gomez a impegnare dall’out sinistro il numero uno grigiorosso con un radente mancino; il 2-0 è nell’aria e difatti Polak mette nella sua porta in spaccata il traversone a mezz’altezza dello stesso Papu. Che al 35′ impegna Ravaglia in corner in chiusura del triangolo con la sua ala destra. Infruttuoso l’inserimento di Kessié, solito buon metronomo – al vernissage tra i big – di una mediana senza regista puro, centoventi secondi più tardi. Nella ripresa la punizione del numero 10 argentino (14′, a due con Kurtic) sfiora il legno, nisba anche per il destro di prima di Paloschi (21′) nonostante il servizio col contagiri di D’Alessandro. Tra 25′ e 26′ Gomez (attento Ravaglia) e Kurtic (colpo dello scorpione sulla parte superiore del montante, su angolo del primo) vanno a un amen dal tris, idem Dramé al 29′ con saracinesca abbassata. Alla mezzora esatta Ravaglia si fa sfuggire la puntata a rete di Petagna e Kessié sigilla lo score in tap-in. Il Gasp concede l’esordio tra i pro al ’99 ivoriano (come il più celebrato compagno del centrocampo) della Primavera, Emmanuel Latte Lath, campione in carica con gli Under 17 di Massimo Brambilla. A uno dalla fine, Kessié e D’Alessandro hanno il poker in canna ma cincischiano.

Simone Fornoni

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