Nella serata di ieri, martedì 26 maggio, il campo di Gorle ha fatto da cornice a una finale davvero speciale del torneo post season Esordienti Under 13 organizzato dall’UNVS, Unione Nazionale Veterani Sportivi di Bergamo: una sfida tutta “in famiglia” tra la squadra A e la squadra B del Ponte San Pietro Mapello, un gruppo che, durante tutta la stagione, ha condiviso allenamenti, crescita e percorso sportivo. Un epilogo simbolico e meritato per un collettivo composto da ben 31 ragazzi, gestiti come un unico grande gruppo dai tecnici, con rotazioni continue tra le due formazioni nel corso dell’annata. Una scelta che ha premiato la crescita di tutti, valorizzando il lavoro di squadra prima ancora del risultato (per la cronaca ha vinto 3-2 la squadra B). La finale di Gorle ha rappresentato anche un riscatto sportivo dopo la delusione vissuta nella finale del 25 aprile del torneo De Guz, persa ai calci di rigore contro il Sarnico al termine di una partita combattuta e dominata sul piano del gioco. Una ferita sportiva che il gruppo ha saputo trasformare in ulteriore motivazione. Durante la stagione, infatti, il Ponte SP Mapello Esordienti ha raccolto numerosi piazzamenti importanti, fermandosi spesso a un passo dal successo finale. Ieri sera, invece, è arrivata la meritata soddisfazione: vincere una finale, anche se “in casa”, ha avuto un significato profondo per tutto il gruppo. Grande merito va allo staff tecnico composto dai mister Manuel Daminelli, Luca Soliveri e Filippo Carrieri, capaci di creare un ambiente unito e competitivo, oltre che all’accompagnatore Alessandro Mirtani, figura preziosa dentro e fuori dal campo. Più che un semplice trofeo, quella di Gorle è stata la vittoria di un percorso costruito con impegno, spirito di gruppo e passione: valori che rappresentano il vero successo del calcio giovanile.
G.F.