38a (19aR) Primavera 1 – Vinovo, Campo Ale & Ricky, Vinovo Training Center – venerdì 15 maggio
Juventus Under 20 – Atalanta Under 20 3-0 (2-0)
JUVENTUS (3-4-2-1): Nava 6 (13′ st Bruno 6); Borasio 6,5, Montero 6,5, Verde (cap.) 7; Leone 7 (14′ st Bracco 6), Keutgen 6,5 (14′ st Sylla 6), Vallana 6,5, Grelaud 7,5; Corigliano 7 (25′ st Ceppi 6), Elimoghale 8; Durmisi 6 (25′ st Lopez 6). A disp.: Gnikpingo, Rizzo, Milia, Tiozzo Pagio, Gielen, Makiobo. All.: Simone Padoin 7,5.
ATALANTA (3-5-2): Anelli 6,5; Isoa 5,5, Parmiggiani 4,5, Ramaj (cap.) sv (24′ pt Gobbo 5,5); G. Percassi 5,5 (1′ st Aliprandi 5,5), Artesani 6 (14′ st Rinaldi 6), Gerard Ruiz 5,5 (1′ st S. Mouisse 6), Galafassi 6, Arrigoni 5,5; H. Camara 5 (26′ st Gasparello 6), Baldo 5,5. A disp.: Barbieri, Cakolli, Mungari, Leandri, Pedretti, Frascolla. All.: Giovanni Bosi 5,5.
Arbitro: Aloise di Voghera 6 (Morea di Molfetta, Schirinzi di Casarano).
RETI: 13′ pt Grelaud (J), 36′ pt Verde (J), 12′ st Elimoghale (J).
Note: pomeriggio sereno, spettatori 100 circa. Espulso Parmiggiani al 13′ st per proteste. Tiri in porta 10-3, parati 7-3. Corner 2-5, recupero 5′ e 0′.
Vinovo (Torino) – La vendetta servita tiepida da un impiattatore già fuori dai giochi. Il modo peggiore per uscire dalla zona playoff Primavera 1 all’ultimo tuffo. Il rientro a Zingonia dallo Juventus Training Center, per l’ammiraglia del settore giovanile del Centro Sportivo Bortolotti, sa di beffa cocente, anche se la chance è stata giocata maluccio. L’Inter vince dal Genoa ed ecco il sorpasso al sesto posto a fine regular season ai danni dell’Atalanta Under 20, 59 a 57. Colpita più o meno a freddo dall’esterno Grelaud, che allarga sul secondo palo il mancino entro il lato corto da posizione piuttosto defilata, la squadra di Giovanni Bosi, vincitrice contro lo stesso avversario il 29 aprile della Coppa Italia di categoria (con Marco Zanchi in panchina: il faentino era squalificato) ai penalty dopo averla acciuffata con Isoa al 94′, vede calare il buio sul raddoppio sottoporta di Verde per arrendersi definitivamente sull’acuto di Elimoghale. Unica consolazione, il premio nel prossimo Monday Night al Galà del Calcio Primavera di Sportitalia, quale miglior portiere di categoria, ad Alessandro Anelli.
Al 6′ Leone ci prova dal fondo costringendo Anelli a chiudere il palo, mentre di là Nava deve scomodarsi prima a neutralizzare Giovanni Percassi e poi a smanacciare lontano dallo specchio il cross mancino di Galafassi dove il campo è pressoché finito. Il portiere-eroe della finale della coccardina, al decimo, salva il pari da zero metri sulla sortita del figlio d’arte Alfonso Montero, servito sull’onda lunga di un laborioso schema dalla trequarti sinistra che Elimoghale smista per il cross di Corigliano spondato da Verde. Nel gioco tra quinti, a svantaggio consumato dopo il muro iniziale opposto al taglio del trequartista destro di casa, ancora il figlio e nipote d’arte atalantino incoccia in salto lo spiovente ad arretrare di Arrigoni oltre il ventesimo, alzando sopra la traversa.
Intorno alla mezzora, invece, doppio muraglia opposta al possibile pari di Isoa e Gerard Ruiz dalla seconda azione d’angolo del pomeriggio. Elimoghale, lanziato per vie centrali, elude la diagonale del figlio del CEO nerazzurro (31′) e solo lo strepitoso numero uno bresciano può scongiurare il bis togliendo dalla porta l’esterno destro della sottopunta avversaria. Una punizione dalla sinistra di Leone è comunque di troppo e Verde, da un passettino, può appoggiare il piattino del due a zero. La catena di destra proietta Camara in area piccola, frustrato dalla chiusura in corner dell’ultimo ostacolo e dalla mira (42′) nella svettata sulla battuta susseguente di Artesani dalla bandierina destra.
Se Vallana non ci mette la decisione necessaria perché Anelli non gli dica di no sul possibile tris alle soglie del recupero, a un paio dalla pausa c’è la loffia mancina di Corigliano rientrando sul pallone in verticale del compagno di linea e al limite massimo è proprio Elimoghale a mangiarselo calciando sul braccio del guantipede dei bergamaschi dopo essersi fatto quaranta metri in contropiede su un erroraccio in appoggio di Baldo. La ripresa s’avvia al 3′ con un altro spreco del solito noto, comunque lesto a calare il tris, su spunto di Durmisi, ma la Baby Dea non combina alcunché in area avversaria ed ecco l’imbeccata di una falsa ala per l’altra che insacca indisturbata provocando le proteste da rosso di Parmiggiani. In dieci contro undici, al 32′, un recupero di Gobbo innesca la corsa di Mouisse che allarga per Baldo, il cui collo esterno da posizione favorevole viene smorzato da Verde tra le braccia di Bruno. Ciabatta Lopez al 40′ sulla presa di campo dell’apripista bianconero, per un finale d’annata il più malinconico e pieno di rimpianti possibile. SF


venerdì 15 Maggio 2026

