Con l’anno nuovo, la Seconda categoria perde uno dei suoi più acclarati protagonisti. Sono ufficiali, infatti, dopo alcune settimane scandite da voci bisognose delle opportune verifiche, le dimissioni di Mirko Ghezzi dal ruolo di direttore sportivo del Presezzo. Che qualcosa si fosse rotto, all’interno di un giocattolo che ha saputo realmente tenere banco lungo un 2025 che ha segnato il salto dei neroverdi dalla Terza alla Seconda, lo si era intuito dai risultati ottenuti dalla squadra. L’iniziale exploit, frutto dell’entusiasmo accumulato nella prima parte dell’anno solare ha via via lasciato il posto a un graduale peggioramento. Fino al poker interno, maturato per mano del Lallio, nell’ultimo turno del girone di andata. E fino al decimo posto con cui il Presezzo ha chiuso l’andata, con una sola lunghezza di vantaggio sulla zona-playout aperta, nel girone A, dalla coppia formata da Voluntas e Accademia Calcio. “È stato un percorso che mi porterò dentro – spiega Ghezzi, a margine dell’ufficializzazione – e sul quale determinate incombenze, sia di natura familiare che lavorativa, hanno comunque inciso. Per un parrucchiere, dicembre diventa un mese di extra-lavoro ed è diventato fisiologico dirottare altrove le mie attenzioni. Sono emerse col tempo alcune divergenze, che hanno fatto sì che la vedessi diversamente rispetto alla società. Sono cose che capitano nel calcio, quel che più conta è che alla fine ci siamo lasciati bene”. La società neroverde proseguirà verosimilmente senza inserire figure in organigramma. Tanto passerà per il riscatto cui è chiamato, con l’anno nuovo, il Presezzo, così da riportarsi in acque più tranquille. Giova ricordare che, con la recente riforma occorsa sulla post-season, in Seconda categoria una contendente subirà la retrocessione diretta, mentre le squadre che, forbice permettendo, saranno riguardate dai playout salgono da due a quattro.
Nik