Una delle cose assurde che si sente dire sui vaccini di ultima generazione che utilizzano la tecnologia genica è che siano dei cavalli di troia utilizzati per entrare nelle nostre cellule e cambiare il nostro DNA. Io sono già entrato nell’argomento e ho spiegato come funziona il vaccino Comirnaty (Pfizer) ma siccome repetita juvant oggi vorrei concentrare il mio intervento su questa paura. Intanto vediamo cos’è esattamente la paura: è uno stato emotivo di repulsione e di apprensione in prossimità di un vero o presunto pericolo.
La paura è un’emozione dominata dall’istinto (cioè dall’impulso) che ha come obiettivo la sopravvivenza del soggetto ad una suffragata situazione di pericolo; irrompe ogni qualvolta si presenti un possibile cimento per la propria incolumità, e di solito accompagna ed è accompagnata da un’accelerazione del battito cardiaco e delle principali funzioni fisiologiche difensive.
Principali controffensive alla paura possono essere:
• intensificazione delle funzioni fisiche e cognitive teoretiche con relativo innalzamento del livello di accortezza
• difficoltà di applicazione intellettiva
• fuga
• protezione istintiva del proprio corpo (cuore, viso, organi genitali)
• ricerca di aiuto (sia articolato, sia racchiuso)
• calo della temperatura corporea
• sudorazione
• aumento adrenalinico
• aumento dell’ansia
La paura è talvolta causa di alcuni fenomeni di modifica comportamentale permanenti, identificati come sindromi ansiose: ciò accade quando la paura non è più scatenata dalla percezione di un reale pericolo, bensì dal timore che si possano verificare situazioni, apparentemente normalissime, ma che sono vissute dal soggetto con profondo disagio. In questo senso, la paura perde la sua funzione primaria, legata alla naturale conservazione della specie, e diventa invece l’espressione di uno stato mentale.
La paura di oggetti o contesti può essere appresa; negli animali questo effetto è stato studiato e prende il nome di paura condizionata, che dipende dai circuiti emozionali del cervello. (Wikipedia)

Dunque la paura è un meccanismo di difesa, dunque di grande utilità, ma abbiamo visto che la paura può comportare alterazioni dello stato fisico e mentale del soggetto fino ad arrivare ad un vero e proprio stato d’ansia. Lo stato d’ansia supera la funzione protettiva della paura e può ottenere addirittura l’effetto contrario di esporci scioccamente al pericolo e senza più difese razionali. Abbiamo visto che si può essere anche condizionati alla paura. Bene. Ora vi chiedo di riflettere su tutto quello che è successo in questi ultimi 12 mesi e di cercare di riconoscere gli strumenti con cui si è potuto instaurare questo condizionamento: disinformazione, contraddizione, confusione, coercizione, perdita del senso di realtà, perdita del senso delle proporzioni ecc. ecc. Tutto questo può essere avvenuto per volontà oppure no. Nel primo caso dovremmo credere che ci sia un complotto, nel secondo caso dovremmo credere che abbiamo partecipato ad un fenomeno di paura collettiva. La paura è contagiosa, assai più del coronavirus, e porta effetti devastanti. Cresce, diventa panico, e non è più controllabile. Quando questo coinvolge una folla, o una comunità, il fenomeno assume proporzioni spaventose e induce i soggetti colpiti ad azioni irrazionali che comportano la morte per sé e per gli altri. Ho sintetizzato molto ma credo di essere stato chiaro, ora torniamo ai vaccini e al nostro virus. Le posizioni irrazionali che il virus ha scatenato sono quelle che spaziano dal negazionismo al complottismo passando per tutte le sfumature intermedie. Io ho cercato, in questi mesi, di vedere le cose per quelle che sono, separando gli elementi che ci devono preoccupare giustamente da quelli irrazionali che invece ci terrorizzano e ci fanno assumere comportamenti inadeguati e pericolosi. Io sono un medico. Dunque sono tenuto ad esercitare un atteggiamento critico e a valutare i dati a disposizione per interpretarli, arrivare ad una diagnosi che mi permetterà di somministrare una terapia in ottemperanza alle necessarie valutazioni prognostiche. L’emotività non deve entrare in questo processo poiché se vi entra il medico perde la sua capacità di giudizio oggettivo e si fa condizionare dai propri sentimenti: per questo il medico tende a non curare le persone che ama o si appoggia ad un altro medico di fiducia per avere un controllo su tale situazione. Fatte tutte queste premesse vi dico, anzi, affermo con forza: 1) IL VIRUS ESISTE. Il problema non è la sua esistenza ma inquadrare l’oggettiva pericolosità. E’ un virus che può uccidere, certo, come qualunque altra cosa. Per affrontare questa realtà, oggettiva, possiamo ricorrere a due atteggiamenti: emotivo e razionale. Il primo ci farà considerare le immagini degli ospedali, la disperazione dei medici, la paura per i nostri cari; il secondo ci farà considerare le proporzioni del fenomeno, i numeri. Ma anche i numeri possono avere una forte componente emotiva. Se dico che in tutto il mondo sono morte un milione e mezzo di persone per il coronavirus dico la verità in un certo modo, se dico che è morto lo 0,02% dico la stessa cosa ma in modo diverso, la differenza è il coinvolgimento emotivo. Tanto per avere un confronto e una proporzione, la mortalità è circa tre volte quella dell’influenza, tendente a diminuire col tempo per l’adattamento a questo nuovo virus. 2) IL VIRUS NON E’ STATO COSTRUITO IN LABORATORIO ma la sua presenza tra noi, ora, è colpa nostra: gli allevamenti intensivi e la eccessiva prossimità di convivenza tra l’essere umano e le specie naturali portatrici di virus favoriscono il passaggio da una specie all’altra. Allo stesso modo siamo responsabili del raddoppio di catastrofi naturali generate dai cambi climatici in tutto il mondo. 3) IL VACCINO NON ALTERA IL DNA. I vaccini a RNA non alterano il nostro DNA. Neppure ci entrano in contatto. E’ certamente un vaccino che ha degli aspetti poco chiari e soffre di mancanza di dati per la velocità con cui è stato messo a punto e sperimentato, e per questo la sua autorizzazione all’uso è stata rilasciata in forma condizionata appunto al completamento di tali mancanze ma non ci fa diventare OGM. Per la spiegazione rimando ad un mio articolo precedente sui vaccini. Non siamo in un film di fantascienza, nella realtà non è neppure ipotizzabile una cosa simile. A meno che non si abbia tanta paura da rompere i confini del razionale e allora si può credere qualunque cosa. Il nostro vero nemico, come sempre, non è l’evento esterno ma il modo che abbiam o di affrontarlo. La paura deve farci diventare prudenti, allora serve a difenderci, ma se ci fa diventare stupidi può diventare più pericolosa del pericolo di cui abbiamo paura.