Col dubbio che l’aggregato di Champions League Dominic Vavassori possa figurare per la quinta volta in carriera da riserva della prima squadra dell’Atalanta, con Real Madrid in Supercoppa UEFA, Lecce, Empoli e Dortmund come precedenti, l’Atalanta ha continuato nella tarda mattinata odierna la preparazione alla partita di campionato col Napoli di domenica 22 febbraio. Bruciata, sotto l’acqua al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, la seconda tappa di avvicinamento all’indomani di quella nel ritiro in Vestfalia prima del rientro alla base mercoledì alle due del pomeriggio al Milan Bergamo BGY Airport.

Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori, reduci da meniscectomia per lesione del corno posteriore del menisco interno del ginocchio destro e dallo stiramento al bicipite femorale sinistri, infortuni capitati rispettivamente nel riscaldamento con la Cremonese lunedì scorso e nel finale con la Lazio sabato, proseguono con le terapie. Ci sono diciannove giocatori di movimento disponibili più i tre portieri, ma causa infortuni il problema è proprio un attacco apparso spuntato nell’andata dei playoff di Champions League. Proprio in vista del ritorno, dunque, qualche ritocchino di formazione, Scalvini per Kossounou, Hien per Djimsiti e Ahanor per Kolasinac dietro in primis, è preventivabile. Previste un’altra sessione mattutina di venerdì e la rifinitura nel pomeriggio di sabato in sede.

Daniele Chiffi della sezione di Padova è il designato a dirigere la partitissima delle tre pomeridiane alla New Balance Arena di Bergamo il 22 febbraio. Gli assistenti sono Dario Cecconi di Empoli e Davide Moro di Schio. Il quarto ufficiale è Luca Zufferli di Udine. Video Assistant Referee, infine, Gianluca Aureliano di Bologna, con Aleandro Di Paolo di Avezzano come assistente.

Il Napoli ci ha vinto 11 partite su 15 arbitrate col 2 nella casella dei pari e delle vittorie, mentre i bergamaschi solo 6 su 14 con ben 5 ko. Non esistono precedenti diretti tra le due squadre arbitrati dall’ingegnere padovano, 41 anni dal 14 dicembre scorso. I nerazzurri hanno perso gli ultimi due match con Chiffi. Prima del ko con la Lazio del 6 aprile dell’anno scorso con Isaksen match winner, la semifinale di Supercoppa Italiana a Ryad il 2 gennaio precedente con doppietta al 4′ e al 16′ della ripresa dell’interista Dumfries, nel primo caso rovesciando in porta l’angolo di Calhanoglu spondato da Bisseck dopo una evidente spinta su Scalvini. Annullato il possibile 1-2 ad Ederson per fuorigioco tutt’altro che accertabile di De Ketelaere.

Contro questi due avversari, altri precedenti che dicono male. Vedi il 3-1 biancoceleste il 31 gennaio 2021 con reti di Marusic (3′) su assist di Radu, Correa (51′) su sponda di Immobile, Mario Pasalic in tap-in su una conclusione di Luis Muriel (79′) e Muriqui (82′) col mancino sul la di Pereira, sempre a Bergamo. Contro l’attuale capolista, invece, battute d’arresto anche nel quarto di Coppa Italia il 31 gennaio 2023 a San Siro risolto da Matteo Darmian e nel 3-2 milanese sotto le Mura Venete del 13 novembre 2022, in occasione del rientro di José Palomino dalla sospensione per il doping (clostebol metabolita) a proscioglimento avvenuto. Autogol e gol proprio dell’argentino comproprietario del Bar Nazionale sul Sentierone, score aperto dal dischetto da Lookman e ribaltato dalla doppietta di Dzeko.

L’ultimo dei sei bottini pieni con Chiffi è il 5-1 casalingo al Genoa (24′, 50′ e su rigore 74′ Retegui, 60′ Ederson, 80′ De Roon, 83′ Ekhator) il 5 aprile 2024. Ma il nome del fischietto scelto per la sfida dal sapore di Champions è di diritto nella storia societaria, avendo arbitrato la ripresa di campionato il 21 giugno 2020 dopo la lunga pausa legata alla prima ondata pandemica, contrassegnata dall’espulsione di Gian Piero Gasperini per un “andate a lavorare” al quarto ufficiale Marco Serra e al VAR Rosario Abisso. Sul campo, il 4-1 al Gewiss Stadium (Djimsiti, due incornate di Duvan Zapata, autogol di Bourabia e Bourabia su  punizione) rifilato al Sassuolo senza spettatori se non gli addetti ai lavori.

C’era lo stesso direttore di gara il 18 agosto 2022 per battere la Roma all’Olimpico grazie al sinistro di precisione di Giorgio Scalvini. A Frosinone, Mancini e poker di Zapata il 20 gennaio 2019, a Parma 3-1 (Gervinho, Pasalic e doppietta di Duvan) il 31 marzo dello stesso anno e il 2-1 corsaro nella Torino granata (Muriel, Belotti e allo scadere Piccoli) il 21 agosto 2021. E le partite senza vittorie ma nemmeno perse? L’1-1 casalingo con la Spal alla prima partita arbitrata il 5 novembre 2017, quando a Bryan Cristante rispose il futuro innesto di gennaio Luca Rizzo con Remo Freuler espulso (piede a martello su Viviani), il 2-2 di Bologna l’antivigilia di Natale del 2020, doppietta di Muriel (dischetto e azione, 22′ e 23′) nel primo tempo e rimonta Tomiyasu-Paz nella ripresa, e gli occhiali inforcati con la Juventus il 1° ottobre di tre anni fa in casa.

Quanto ai Ciucci ospiti nell’ultimo festivo del mese di febbraio, invece, le sole due partite lasciate agli avversari sono comunque recenti, il 2-1 subìto in casa del Milan (Saelemaekers, Pulisic e rigore di De Bruyne) il 28 settembre scorso e il 2-0 di Bologna il 9 novembre con l’ex atalantino Nicolò Cambiaghi ad aprire il destro di Dallinga e Lucumì a incornare l’assist dell’altro volto noto Emil Holm. 5-2 12 anni fa in casa della Sampdoria, 4-0 a Parma, 2-1 e 6-1 dal Sassuolo e 2-0 a Salerno i successi esterni, con Chievo senza reti e nell’1-1 col Verona i soli risultati nulli. Tra le mura amiche, infine, battuti gli stessi neroverdi 2-0, il Cagliari e l’Udinese 2-1, la Fiorentina 6-0, il Bologna 3-1 e la Juventus 2-1. Esseffe