Una notte di passione. Una delle tante che l’Atalanta ha regalato al suo popolo in questo decennio di meraviglie calcistiche. Se batte la Lazio i nerazzurri conquistano la settima finale di Coppa Italia, la quarta dal 2019 ad oggi. Come compendio di un ingresso, ormai certificato, tra le grandi del calcio italiano, e una certezza in quello europeo.
Bergamo, ancora una volta, è pronta a sostenere i suoi beniamini, si prevede il tutto esaurito per la partita più importante della stagione. Il poi si vedrà. E’ una semifinale che può valere anche altri viaggi lungo l’Europa, eliminando i laziali il posto è praticamente sicuro. Ormai da tempo la Coppa Italia è il sogno dei bergamaschi. Le recenti tre finali perse fanno ancora male. Dopo l’Europa, alzare un trofeo di prestigio anche in Italia sarebbe la realizzazione di un percorso anche per Antonio e Luca Percassi. Ma prima c’è una partita da vincere a tutti i costi. L’Atalanta si presenta stasera dopo il pareggio di campionato con la Roma, reduce da una prestazione che non è stata granché ma che ha dato l’impressione di essere una prova generale tra formazione del primo minuto e i cinque cambi effettuati da Palladino. E’ evidente che contro la squadra di Sarri serve decisamente un altro approccio, magari quello visto con la Juventus, al di là della sconfitta, sarebbe il top la magnifica partita sotto le Mura Venete col Borussia. E’ inutile girarci intorno ma la Lazio che sabato è andata a strapazzare il Napoli a casa sua fa paura, perlomeno è da tenere in massima considerazione. Se fino a poche settimane fa il pronostico poteva essere favorevole alla Dea, adesso proprio no. C’è un sostanziale equilibrio fra le due formazioni, sia tecnicamente che tatticamente. La partita d’andata, quarantotto giorni fa, stasera non fa testo, allora sia i nerazzurri che i laziali erano reduci da due batoste in campionato, 3-1 col Sassuolo i nostri, 2-0 col Toro loro. Adesso in questa fase finale della stagione, entrambe le squadre hanno ritrovato verve e voglia di vincere un trofeo che vale un’intera stagione.
Palladino ha a disposizione tutti i giocatori della rosa, forse Hien è ancora in dubbio mentre non dovrebbero esserci problemi per Scalvini e Kolasinac. Quindi l’imbarazzo delle scelte nello stilare l’undici da mandare in campo dal primo minuto, comunque sono possibili sorprese, senza dimenticare possibili supplementari e calci di rigore. La Lazio ha ritrovato condizione e gioco e Sarri sta recuperando i numerosi infortunati. Il 4-3-3 laziale a Napoli è stato micidiale, altrettanto i vari contropiedi sia da destra che da sinistra e in mezzo l’olandese Taylor da far paura. Ma l’Atalanta ha mezzi e virtù calcistiche non indifferenti e accanto ecco l’intero popolo bergamasco a sostenerla fino all’ultimo urlo.
Giacomo Mayer
martedì 21 Aprile 2026

