Incredibile 4-1. E’ veramente una notte magica, da ricordare per l’eternità. Un’Atalanta straordinaria, sublime che annichilisce il Borussia e conquista per la seconda volta gli ottavi di Champions. Adesso ci aspettano l’Arsenal o il Bayern Monaco, venerdì il sorteggio. Una spettacolare partita suggellata dai gol di Scamacca, Zappacosta, l’immancabile Pasalic e Samardzic che ha trasformato il calcio di rigore con una freddezza mai vista spendendo il pallone sotto l’incrocio dei pali alla sinistra dello sciagurato Kobel. E’ il finale che ha incendiato Bergamo, dopo novantotto minuti perfetti. Quindi, partiamo dal fondo. Manca meno di un minuto al termine, la Dea conduce per 3-1 , incombe lo spettro dei supplementari, l’Atalanta è stanca dopo una partita esemplare, magnifica all’inverosimile. Perfetta. Il portiere Kobel sbaglia l’uscita e regala un rinvio a Pasalic che subito ne approfitta e cerca un pallonetto, poi lo trasforma in cross per Krstovic che di testa come un kamikaze cerca di trasformare il lancio del compagno in gol, Bensebaini vuole salvare il salvabile e con ignobile colpo di tacco squarcia la fronte dell’attaccante montenegrino. Succede un parapiglia perché l’arbitro Sanchez non è lesto a capire l’entità del fallo. Viene chiamato al Var poi decreta l’inevitabile rigore. Ci pensa Lazar Samardzic, forse il giocatore più discusso, a regalare il passaggio agli ottavi. Sembrava complicato rimontare i due gol di scarto dopo la partita di Dortmund, invece l’Atalanta subito smentito le varie prefiche perché, ripetendo al contrario il copione dell’andata, è passata in vantaggio dopo cinque di gioco col ritrovato Scamacca che ha ribadito in rete un cross nato dalla combinazione del duo Zalewski-Bernasconi e sporcato da Bensebaini. Un avvio decisivo. E qui si vede subito la mano di Raffaele Palladino, che sembra ormai un taumaturgo del calcio, che, rispetto al successo col Napoli, rispolvera dal primo minuto Bernasconi e Scamacca. I nerazzurri attaccano il Borussia soprattutto con gli inserimenti degli esterni, da una parte il duo delle meraviglie Bernasconi–Zalewski, dall’altra l’immarcabile Zappacosta e il sempre più convinto Samardzic con Scamacca che fa salire e apre il gioco sugli input di Pasalic e di De Roon ma anche dell’impreviste, per il Borussia, incursioni di Kolasinac. I gialloneri in difficoltà in difesa con Bensebaini subito ammonito, per lui una serata da dimenticare, e Emre Can in difficoltà, tappa i buchi Anton. A centrocampo i gialloneri sono prevedibili, sono più vivaci in attacco con Guirassy, ammansito subito da Hien, e con il duo Beier-Brandts che si scambiano il fronte del gioco. Ma insieme allo svedese, Scalvini e Kolasinac non fanno sconti. L’uno a zero sembra un punteggio limitato da Kobel che sventa su Zalewski e sulle incursioni di Pasalic e di Scamacca. Il Borussia risponde con Beier, che nel secondo tempo colpirà un palo, ma Carnesecchi vigila e para. Poi al 45’ arriva il raddoppio: cross di Bernasconi, respinta di Kobel, Zappacosta da fuori area stoppa il pallone e fulmina il portiere tedesco con una deviazione del solito Bensebaini. Lo stadio è veramente una bolgia, come desiderato da Palladino. E anche il primo quarto d’ora del secondo tempo vede la marcia inarrestabile dell’Atalanta che attacca con Pasalic e Scamacca, poi tocca a De Roon, su invito di Samardzic, il pallone del possibile 3-0 ma spreca banalmente. Dopo il palo di Beier che aveva lasciato in surplace Kolasinac, ecco il 3-0. De Roon, da sinistra, regala un cross al bacio trasformato in gol dall’ennesimo colpo di testa vincente di Pasalic. Niko Kovac corre ai ripari : prima entrano Fabio Silva e Chukwuemeka, poi Yan Couto e Adeyeme, Palladino risponde con Ahanor per Kolasinac e Krstovic per Scamacca. L’Atalanta fatica a reggere gli affondi del Borussia che ha conquistato gioco e campo e crea mischie pericolose nell’area di Carnesecchi. Inevitabile il bel gol di Adeyemi. Nel finale entra anche Sulemana per Zalewski. I nerazzurri sono stanchissimi dopo un dominio indiscusso, c’è anche un gran bel diagonale di Samardzic che esce non di molto. Sembra finita, ci si prepara ai supplementari: ci pensano, nell’ordine, Kobel, Pasalic, Krstovic e Bensebaini ad incendiare lo stadio. Il rigore di Samardzic accende i fuochi d’artificio. Che notte. Giacomo Mayer
mercoledì 25 Febbraio 2026Vista da Mayer – Che notte. Da ricordare per l’eternità
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