Si aspettava una conferma dopo la vittoria con la Roma. Ecco, è arrivata, e molto convincente, a Bologna con il terzo successo dell’Atalanta lontano da Bergamo. Doppietta di Nikola Krstovic, un gol per tempo, che ha sostituito degnamente l’infortunato Scamacca. E per completare una serata gelida secondo la meteorologia ma caldissima per i tre punti d’oro, l’Atalanta scavalca in graduatoria la squadra di Italiano e con il settimo posto s’avvicina alle zone europee della classifica. E’ un successo che non è mai stato in discussione perché l’Atalanta ha subito annichilito le poche speranze di gloria di un Bologna evidentemente in crisi da qualche partita dopo un girone d’andata da primi posti. Nerazzurri padroni del campo, del gioco e pronti ad organizzare un sacco di occasioni da gol, prima sprecate, poi finalmente concretizzate, per tutti i quarantasei minuti del primo tempo mentre i rossoblu hanno assisto passivi alle incursioni e al dominio nerazzurro. Insomma una prova robusta ed efficace in tutti i reparti della squadra, che riporta finalmente la Dea dove avrebbe dovuto sostare dall’inizio di campionato. Una prestazione che ha promosso tutti gli atalantini, nessuno che ha latitato in mezzo al campo, invece tutti quanti decisamente sopra la media e finalmente anche Nikola Krstovic è stato protagonista di una partita da autentico centravanti, lottatore contro il ruvido Vitik, pronto anche sui palloni sporchi ma lucido nel realizzare la doppietta.
Palladino manda in campo tutti quelli che sono scesi in campo con l’Inter, nove dal primo minuto e due (Ahanor e Krstovic) entrati a partita in corso. Italiano, invece, ne cambia sette con la speranza di di dare una scossa alla squadra, deficitaria nelle ultime prestazioni e cambia anche modulo, puntando sul 4-3-3 che, visti il risultato e la partita, ha mandato in confusione i suoi giocatori. Tra i rossoblu si rivede Remo Freuler che, causa infortunio, ha saltato sette partite. Da subito è l’Atalanta a comandare la partita e su imbeccata di Zalewski, Ederson si trova davanti a Ravaglia ma spedisce inspiegabilmente fuori. Non è un episodio perché l’Atalanta è entrata nella logica di una partita da vincere e lo conferma. Certo, Krstovic comincia non proprio bene perché anch’egli spreca, ma più lotta più convince ma sono i centrocampisti, De Roon ed Ederson col supporto di Zalewski ovunque a dettare il gioco e le azioni e poi non manca il contributo essenziale dei difensori con Djimsiti che annulla Dallinga, Scalvini che insieme a Zappacosta tiene a bada Cambiaghi, non solo spesso i due salgono e scambiano palloni con De Ketelaere e vale anche per Ahanor, col contributo sostanzioso di Bernasconi, in zona Orsolini, spento. Il Bologna risponde prima con Dallinga e poi con Fabbian ma nessuno si spaventa. Poi arriva il momento di De Ketelaere: parte da destra, surclassa Heggem, e regala a Krstovic il pallone dell’1-0. Detto, fatto. Nel secondo tempo Rowe, entrato al posto di Orsolini, crea qualche spavento nell’area atalantina ma Carnesecchi vigila e non si fa sorprendere. Al quarto d’ora il raddoppio: De Roon, una partita da super, di testa lancia Krstovic che salta Vitik , entra in area e infila, per la seconda volta Ravaglia con la difesa rossoblù posizionata malissimo. Ci prova anche De Ketelaere, e il gol lo meriterebbe, ma Ravaglia sventa in angolo. Il Bologna cerca di rianimarsi ma Immobile non tocca palla prima con Ahanor e poi con Hien, entrato al posto di Scalvini, mentre Castro e Moro non bastano a creare problemi all’Atalanta. Si vedono in campo anche Musah per Zalewski, Brescianini per Ederson, Samardzic per Krstovic e Sulemana per De Ketelaere. C’è gloria per tutti.
Giacomo Mayer