Le grandi verità, stavolta, sono firmate Nicola Zalewski, l’assist per il primo dei due gol di fronte di Gianluca Scamacca: “Per la classifica sono due punti persi, ma per come s’era messa contro una squadra organizzata e fisica nelle ripartenze è certamente uno guadagnato”. La palla, nel post Udinese, passa a Raffaele Palladino, il manico soddisfatto ma non troppo: “C’è un po’ di rammarico perché credevamo nella vittoria e invece non siamo riusciti a completare la rimonta, ma la reazione soprattutto sul doppio svantaggio è stata da grande squadra”, il chiaroscuri dipinti dal mister dell’Atalanta a botti consumati.

“Ringrazio pubblicamente i miei ragazzi perché non l’ho fatto nello spogliatoio. Per quello che hanno dato e per la reazione mentale forte sotto di due gol. Nel primo tempo ci siamo ritrovati sotto per aver marcato male in area sul calcio d’angolo.
Lo sforzo sullo 0-2 è da grande squadra, abbiamo cambiato qualcosa e i subentrati hanno dato un grande aiuto alla squadra. Significa che abbiamo una grande forza fisica e mentale. Dispiace non essere riusciti a completare la rimonta nonostante una buona palla per il 3-2″, rimarca il tecnico nerazzurro.

“Abbiamo schiacciato l’Udinese lì, ma anche loro potevano far gol. La mentalità nostra è vincere le partite e secondo me meritavamo di più. A me è piaciuto anche l’approccio, forse abbiamo sbagliato tecnicamente nell’ultima scelta, ma la partita è stata condotta bene”, continua il mugnanese in panchina. La revisione tattica dal 3-4-2-1 a una specie di 4-2-4 con due centravanti ha pagato almeno in termini di un punticino: “Preparo le partite insieme alle soluzioni in corso d’opera, perché ce ne sono di più in una sfida sola. Krstovic e Scamacca, la doppia punta, poteva dare fastidio e un 4-2-3-1 poteva darci vantaggi in uno contro uno. Così è stato”, conferma Palladino.

Il mix tra veterani e giovani nati dal duemila in su piace particolarmente al classe ’84 sulla tolda di comando. “Quelli che sono qui da tanti anni incarnano quello che va dato in campo. Oggi è successo a De Roon partire dalla panchina perché doveva rifiatare dopo tante partite di seguito: ha dato spirito ed energia. Kolasinac sta facendo prestazioni di altissimo livello. Anche Zappacosta, Djimsiti che ora sta giocando meno. L’obiettivo è far rientrare Scalvini, De Ketelaere, Ederson e Raspadori, speriamo in settimana prossima: qualcosa potrei recuperare in vista dell’Inter, non per il Bayern martedì. Siamo lì lì con l’area medica per qualche rientro”.

Infine, tra profezia svelata col senno di poi e necessità di alzare l’asticella sotto porta: “Per Scamacca sono felice: ieri, durante l’esercitazioni di tiro, gli ho pronosticato la doppietta. Però avevo detto che sarebbe finita 2-1. Gianluca ha bisogno di tanto affetto e amore. Nelle ultime due di campionato, col Sassuolo e Udinese, credo che l’Udinese abbia tirato altre due volte in porta, gli expected goal erano bassissimi come domenica scorsa, e difatti. Stiamo prendendo poche occasioni ma tanti gol da fermo. Sui gol di testa ci lavoriamo in allenamento. Sono contento dei gol fatti, ma il livello va alzato coi trequartisti e coi quinti, tra cui Zalewski. Oggi Kamaldeen ha fatto un’ottima partita. L’area la voglio occupata di più”.

I giocatori

“La stanchezza c’è perché stiamo giocando ogni tre giorni, ma tutti si sentono parte del gruppo e il mister conta su tutti. Perché tutti esprimono il loro valore quando scendono in campo”

. L’altro, anzi un terzo, ipse dixit del sabato sera è sempre del nazionale polacco: “La partita di martedì è fondamentale. Archiviamo questa in fretta”, sentenzia Zalewski. Uno che non recita la parte del tattico: “Le posizioni vengono un po’ meno quando si deve spingere. Il ruolo da esterno offensivo che m’è toccato è qualcosa a cui sono abbastanza abituato, anche se con un modulo diverso – spiega -. I trequartisti con la palla laterale riempiono meno l’area, qualcosa che ci manca perché poi la palla finisce sempre per cadere nei punti dove noi del reparto non andiamo. Dobbiamo migliorare”.

“Siamo stati bravi a recuperare sotto di due reti, perché è stata una gara tutt’altro che facile. Eravamo focalizzati su questa, non su quella di martedì prossimo contro il Bayern Monaco – aggiunge Sead Kolasinac a DAZN -. Bisogna recuperare le energie per pensare alla partita di Champions League, una chances di cui siamo contenti”. C’è la chiosa di uno dalla convivenza tutt’altro che difficile, invece: “Ho giocato in coppia con Krstovic per la prima volta e devo dire che ci siamo trovati bene – le dichiarazioni di Gianluca Scamacca -. Credo sia un peccato per com’è finita, perché oltre ai due gol c’è stato anche il mio palo, altre occasioni prima, sullo 0-0, e anche dopo per fare il 3-2, ma Okoye su Nikola è stato bravissimo. L’Udinese su mezza occasione ce ne ha fatti due. Ho continuato a crederci dopo il palo e ne sono arrivati un paio anche per me”. SF