Lorenzo Zambelli, classe 2001, nato a Bergamo e cresciuto a Zogno, dopo quattro stagioni di Eccellenza, è tornato a giocare il campionato di Serie D con il “suo” Scanzo. Tira i primi calci nella squadra della sua città, la Zognese, piccola tappa a Villa d’Almè, per poi approdare al Ponte San Pietro, dove percorrerà tutta la trafila delle giovanili, fino ad arrivare all’esordio in prima squadra (Serie D), sotto gli ordini di mister Giacomo Curioni. Il percorso di “Zambe”, però, non è stato semplice: due infortuni gravi, forse, nel suo momento migliore: “E’ stato difficile, devo ringraziare i miei genitori che mi sono stati vicino durante l’intervento e mi hanno seguito per tutta la riabilitazione”.
Dopo la lunga parentesi con la maglia blues, arriva la chiamata della Lemine Almenno: “Due stagioni stupende, condite da un fantastico gruppo…”, ottenendo un terzo e un quinto piazzamento in classifica.
Nel 2023-2024 passa a indossare la maglia giallorossa dello Scanzorosciate, club con cui nella passata stagione è arrivata la straordinaria promozione in Serie D: “Nessuno avrebbe scommesso su di noi, eravamo e siamo tutt’ora un gruppo di amici. Mister Delpiano aveva trasmesso a tutti noi la serenità e la forza di compiere questa impresa”.
Quest’anno, dopo un inizio di stagione un po’ complicato, lo Scanzo ha fatto una risalita incredibile che ha portato i giallorossi addirittura vicini alle posizioni playoff. “Inizialmente abbiamo subito un po’ il cambio categoria, il morale era basso, ma noi non abbiamo mai smesso di lavorare forte. L’ultima partita del girone di andata ci ha dato la consapevolezza e la forza di riprenderci tutto quello che avevamo lasciato per strada”.
Giocatore di tanta corsa, tanta volontà e tanto sacrificio, Lorenzo si vede molto maturato sia dal punto di vista umano, che calcistico, grazie soprattutto alle persone che lo hanno accompagnato fino a qui: “A 16/17 anni, i miei punti di riferimento erano i “vecchi” della squadra: Ferreira Pinto e Andrea Ruggeri su tutti, passando poi da mister Marco Brembilla che mi ha insegnato tanto tatticamente, e mister Delpiano, mio allenatore tutt’ora allo Scanzo”.
Molto soddisfatto della sua carriera fino a qui intrapresa, Zambelli non si vuole porre limiti: “Quest’anno spero di raggiungere le 100 presenze in serie D, voglio chiudere nel migliore dei modi questa stagione e confermarmi in categoria… so che posso dare ancora tanto, fisicamente mi sento benissimo. Il sogno più grande sarebbe quello di riuscire ad entrare nei professionisti, anche se sono consapevole che la strada è molto dura”.
Andrea Genini