Ora che Davide Zappacosta ha dribblato l’affaticamento al flessore destro da sostituzione precauzionale con Yunus Musah all’intervallo col l’Inter, all’allenatore Raffaele Palladino è rimasto un solo dubbio da sciogliere e da consegnare come certezza alle distinte di gara sabato sera: Kamaldeen Sulemana o Lazar Samardzic come “vice Lookman” al cospetto della Roma del grande ex Gian Piero Gasperini? Interrogativo lecito, dal momento che dal Genoa alla capolista il tecnico dell’Atalanta era passato dal pupillo Daniel Maldini, superiorità numerica assicurata facendo espellere il portiere titolare Leali dopo nemmeno tre minuti e una chance alzata in curva, a Mario Pasalic, al rientro dopo la perdita di papà Ivica e designato a contenere il regista altrui Calhanoglu facendo comunque il trequartista largo in linea con Charles De Ketelaere.
Se il belga è nella lista degli intoccabili come il sorano a destra, Carnesecchi tra i pali, Hien, Kolasinac, De Roon, Ederson e il terminale unico Scamacca, insieme alla casella della falsa ala da tridente adattato manca quella dell’esterno sinistro. O Lorenzo Bernasconi, più difensivo e col piede forte, oppure Nicola Zalewski, che però potrebbe ovviare al primo quesito avanzando nella posizione in cui giocava fino al campionato Primavera tra i giallorossi. Lui e Zappacosta, in gruppo nel pomeriggio di Capodanno dopo due sessioni in solitudine, del resto, sono volti noti della sfida come Gasp, Mancini e Cristante dall’altra parte.
Restano indisponibili i soli Bakker, aggregato all’Under 23 per completare la riatletizzazione dopo l’infortunio al crociato destro dello scorso 24 luglio, e Bellanova, destinato a rientrare col Torino o col Pisa tra il 10 e il 16 gennaio prossimi per lo strappo al bicipite femorale del 9 dicembre scorso col Chelsea. Di sicuro dal 3-4-2-1, stavolta a specchio, dell’allievo dei tempi del Genoa, col maestro, non si deflette. Per decidere chi sale e chi scende nel borsino dei favoriti, aggiungendoci l’altro minimo ballottaggio tra Giorgio Scalvini, che non gioca (solo 5 stagionali) dal 19 ottobre scorso con la Lazio, rientrato in quella circostanza dalla lesione di Parigi all’adduttore lungo a destra, prima di farsi male al bicipite femorale sinistro e poi all’adduttore destro, e Berat Djimsiti, autore dell’errore fatale il 28 dicembre scorso coi milanesi regalando palla a Pio Esposito per il sinistro di esterno di Lautaro. Si.Fo.


giovedì 1 Gennaio 2026
