Non c’è pace per l’Atalanta, anzi per l’infermeria della stessa. Già pienissima, con i recuperi entro un mese, uno e mezzo e due, tra terapie e palestra, per il trio Isak Hien-Kamaldeen Sulemana-Odilon Kossounou. Rispettivamente, semimembranoso sinistro, operato al tendine prossimale il 30 giugno; collaterale mediale del ginocchio sinistro lesionato l’8 agosto a Kelsenchirchen; bicipite femorale sinistro lesionato prima della Juve, diagnosi il 21 settembre.

Oltre al neo infortunato Giacomo Raspadori, tornato dalla Nazionale Italiana con la distrazione al bicipite femorale destro e limitato per ora alle terapie con 13 giorni di prognosi ancora da “scontare”, un’altra tegola s’è abbattuta sulla squadra di Maurizio Sarri, impegnata oggi nei circuiti di forza individuale. Nella sessione pomeridiana, la penultima della settimana con rompete le righe sabato in tarda mattinata, s’è fatto male a un dito della mano destra perfino il terzo portiere.

Thomas Pompei ha riportato, infatti, un trauma contusivo alla mano destra al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. Gli esami strumentali ai quali si è sottoposto hanno evidenziato una frattura della falange intermedia. Il giocatore, classe 2006, arrivato dal Cosenza all’inizio di settembre, deve ora sottoporsi a intervento chirurgico. Dovrebbe tornare a disposizione entro tre mesi. Not